Marc Marquez in sella a una Ducati del team Gresini, dal prossimo anno. Adesso è ufficiale. Il Cannibale catalano, 30 anni, 8 volte campione del mondo, ha firmato per una stagione con la squadra imolese di Nadia Padovani, vedova di Fausto. Correrà insieme al fratello minore, Alex. Avrà a disposizione una Desmosedici Gp23 di Borgo Panigale: non la più aggiornata, veloce, performante, ma comunque sufficiente – col suo talento immenso – a trasformarlo dal malinconico perdente di oggi nel favorito della stagione 2024. Salirà per la prima volta su di una Ducati il 6 febbraio, nei test sulla pista malese di Sepang. La prima gara in Qatar, con la prove libere fissate per venerdì 8 marzo.

Marc Marquez: “Sono entusiasta, che cambiamento”

La scorsa settimana Marc ha annunciato la clamorosa fine del suo rapporto con Honda: 11 anni e 6 titoli di MotoGp con l’azienda giapponese, ma tra infortuni e scarse prestazioni della moto gli ultimi 4 campionati sono stati un calvario. Oggi ecco la altrettanto sorprendente notizia dell’accordo col team italiano, avallato dai vertici Ducati, che ha già innescato grandi emozioni insieme a polemiche e malumori nel paddock. “Sono entusiasta di questa nuova sfida”, dice Marc. “Non è stata una decisione facile, perché sarà un grande cambiamento sotto tutti gli aspetti. A volte nella vita bisogna uscire dalla propria zona di comfort e mettersi alla prova, per continuare a crescere. Per quanto riguarda il cambio di moto, so che dovrò adattare molte cose nel mio stile di guida e non sarà facile. Ma sono convinto che tutto il Team Gresini mi aiuterà molto. Non vedo l’ora di conoscere la squadra e di iniziare a lavorare con tutti loro. Voglio ringraziare Nadia, Carlo e Michele per la fiducia e il rispetto che mi hanno dimostrato”.

Nadia Padovani: “È un momento storico”

Nadia Padovani, che sorrisi: “Per la Gresini Racing è un momento storico. Il fatto che Marc Marquez abbia scelto di correre con noi nella prossima stagione è assolutamente fantastico e sono felicissima di poterlo ufficializzare. In meno di una stagione ci siamo affezionati tantissimo a suo fratello, e alla stessa maniera accoglieremo Marc, convinti che abbia tutto il potenziale per essere subito competitivo in sella alla Desmosedici GP23. Infine un ringraziamento doveroso a Fabio Di Giannantonio per la sua professionalità a cui auguriamo il meglio per il suo proseguo di carriera”.

Ducati, quanti malumori nel paddock

Gli attuali piloti della Rossa non lo dicono, ma di sicuro non gradiscono l’arrivo di un campione così spregiudicato e divisivo in un ambiente che fino si era contraddistinto per equilibrio e serenità. Bagnaia e Bastianini, Martin e Bezzecchi (più Morbidelli, alche lui tra poco in sella a un Desmosedici) possono scommettere che da domani le attenzioni dell’azienda emiliana saranno tutte sull’Altro. L’ingegner Gigi Dall’Igna, direttore generale del Reparto Corse, si affretterà a spiegare che Marc è come tutti gli altri: ma vuoi mettere la sfida di avere il migliore sul mezzo migliore? Chi non l’ha presa bene è la Ktm: l’azienda austriaca stava lavorando da tempo per avere il catalano con sé, aveva chiesto a Ezpeleta – il padre-padrone del circo a 2 ruote – la possibilità di passare da 4 a 6 moto in griglia, in modo da affidarne una a Marc. Ma don Carmelo ha detto no, il piano è saltato. Pure Paolo Campinoti, team principal di Prima Pramac, mastica amaro: in caso di passaggio di Marquez in Ducati, era pronto a garantire 2 anni di contratto e la Gp più aggiornata del lotto. Invece. Infine, Honda: che nelle ultime 3 stagioni ha onorato gli impegni contrattuali col pilota, versandogli più di 20 milioni di euro l’anno, e all’improvviso – complici la poca efficacia della RC213V e le scarse prospettive tecniche prossime – si è vista “tradire” dal suo pupillo, che ha detto addio con un anno di anticipo.

E se Marc Marquez si comprasse il team Gresini?

Quest’anno ci sono ancora 7 appuntamenti con la MotoGp, il campionato si chiude a fine novembre a Valencia e Marquez ha promesso di dare comunque il massimo in sella alla Honda. Sarà di parola. L’altra settimana, nella rocambolesca gara di Motegi, è addirittura tornato sul podio. Lo vedremo guidare una Ducati nei test malesi di febbraio. Chissà cosa accadrà nel 2024. E l’anno successivo? Si dice che Marc potrebbe scegliere la Ktm – portando con sé i “segreti” di Borgo Panigale -, però l’altra settimana lo stesso Cannibale non ha escluso un surreale ritorno con la Honda. E se Marc si comprasse il team Gresini? In fondo ha accumulato abbastanza denaro per farlo. E da uno come lui, a questo punto ci si può aspettare di tutto.

By admin

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

//keewoach.net/4/6884838