L’attrice messicana con cittadinanza kenyota Lupita Nyong’o, in un articolo per la rivista Glamour che le ha dedicato un profilo, ha parlato del suo rapporto piuttosto complicato coi press junket, un appuntamento del suo lavoro del quale farebbe davvero volentieri a meno.

Le interviste. I press junket sono come una tecnica di tortura. Non le sopporto, devo essere onesta  – ha dichiarato – Diverse persone che vengono traghettate dentro a una stanza dove ti ritrovi a rispondere alle stesse identiche domande. Devi dare a ciascuno di loro attenzione, concentrazione e una risposta articolata che hai appena dato alla persona prima. È irritante“.

L’attrice, premio Oscar nel 2014 per 12 anni schiavo di Steve McQueen, è ora protagonista di A Quiet Place – Giorno 1, prequel horror del franchise creato dall’attore e regista John Kasinski, nel cui cast troviamo anche, oltre a Nyong’o nel ruolo della protagonista Sam, anche Joseph Quinn e Djimon Hounsou.

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