CAMUGNANO — A tratti scoppiano a piangere, si accasciano l’uno sulla spalla dell’altra, poi ricominciano a fissare il lago. Sono una decina i familiari delle vittime e dei dispersi di Suviana raccolti davanti alla tenda blu della Protezione civile, fuori dalla centrale idroelettrica di Bargi, assistiti dagli psicologi messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna. Silenziosi, immobili, i volti tesi e i cellulari sempre incollati in mano, ricevono aggiornamenti continui dalla Protezione civile e dai vigili del fuoco.

Qualcuno, riferiscono, non si muove da due giorni, non si alza dalla sedia, non tocca cibo. I parenti di Paolo Casiraghi restano lì anche dopo che il corpo del tecnico milanese è stato identificato, poi si fanno portare in hotel, non parlano.

«Stiamo monitorando la reazione di tutti i famigliari, sono momenti delicati», spiega Gabriella Gallo, dell’Ausl di Bologna. La prima ad arrivare, mercoledì mattina, era stata Laura, la moglie di Pavel Petronel Tanase, il 45enne di Settimo Torinese il cui corpo è stato ritrovato il primo giorno. Partita all’alba, ha recuperato gli effetti personali del marito in centrale poi è scesa al cimitero di Bologna, dov’è stata portata la sua salma.

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«Ha detto che voleva vederlo, dirgli addio», riferisce chi l’ha incrociata. «Hanno bloccato il loro conto corrente, come succede sempre in questi casi — racconta padre Paul Porcescu, il parroco della chiesa ortodossa di Settimo torinese — Ma lei è madre di due gemelli, un maschio e una femmina, e non sa come fare. Stiamo organizzando una colletta, domenica le daremo i soldi che abbiamo raccolto per sostenerli». Anche Enel Green Power fa sapere di aver fatto un versamento sulla prepagata della vedova.

(ansa)

Il sindaco di Camugnano Marco Masinara arriva verso sera, dopo aver sfilato in corteo a Bologna coi sindacati. «Da Enel non mi ha chiamato nessuno — sbotta — Me lo sarei aspettato. Sarebbe stato un segnale di attenzione al territorio». Mercoledì, all’obitorio di Bologna, avevano sfilato i parenti della vittima più anziana della strage, Mario Pisani. Il figlio, un ragazzo alto coi capelli corti, ha lasciato gli uffici del cimitero in lacrime, senza dire una parola.

Sabina Greggio, la moglie di Adriano Scandellari, appena il corpo del marito è stato identificato ha chiamato le due figlie, di 14 e 16 anni. Poche parole, le peggiori: «Hanno ritrovato papà, papà è morto». Il sindaco di Ponte San Nicolò Martino Schiavon, che era con lei insieme al parroco del paese, don Daniele Cognolato, descrive quella telefonata «un momento di dolore indescrivibile, anche se uno si crede pronto a tutto». Intanto su Facebook Patrizia Buonomo, la moglie del tecnico napoletano Vincenzo Garzillo, l’unico che giovedì sera risultava ancora disperso, rilancia il suo ultimo disperato appello: «Amore mio dove sei? Torna da noi».

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