In questi ultimi giorni siamo stati letteralmente invasi da video in cui viene mostrato il Vision Pro, il nuovo visore di realtà aumentata di Apple che dal 2 febbraio è in vendita unicamente negli Stati Uniti. Video in cui viene mostrato il contenuto della confezione, ossia i classici “unboxing”, qualche video (non molti) in cui si parla delle effettive possibilità, e tantissimi video di fatti unicamente per cercare di attrarre l’attenzione del pubblico indossando in visore in contesti inconsueti o decisamente non appropriati.

IL DROP TEST

Tra i video più “classici” che vengono solitamente fatti quando esce un nuovo prodotto, non potevano mancare il “drop test” e il “teardown”, ossia la prova di resistenza alle cadute e lo smontaggio pezzo per pezzo per analizzare i componenti utilizzati e l’ingegnerizzazione del prodotto.

Nel primo caso, c’è stato effettivamente qualcuno che ha avuto il coraggio di mettere alla prova la resistenza del Vision Pro facendolo cadere da diverse altezze. Nonostante il visore abbia una parte anteriore realizzata in vetro, i risultati di questo “test” sono stati comunque sorprendenti.

Nel video, lo youtuber AppleTrack ha provato prima a far sbattere il visore contro un muro, cosa che ha provocato solo qualche piccolo graffio, per poi iniziare con i veri e proprio test di caduta. I primi lanci non hanno causato nessun problema al vetro ma si sono comunque formate delle crepe nelle aste laterali.

In queste parti, realizzate in gomma, passano dei cavi che, danneggiandosi, hanno causato il malfunzionamento degli speaker (uno ha smesso del tutto di funzionare). La rottura di queste aste è stata abbastanza rapida, cose che lascerebbe pensare ad una notevole fragilità e alla possibilità di rottura “nella vita reale” in tempi relativamente brevi se non viene prestata molta attenzione.


Dopo una serie di lanci da altezze sempre maggiori, il vetro anteriore bombato del Vision Pro si rompe. Il visore, tuttavia, non ha mai smesso di funzionare. Questa parte in vetro, infatti, può essere rimossa e funge prevalentemente da protezione per fotocamere, display EyeSight e sensori. In definitiva, quindi, si può dire che questo Vision Pro, nonostante un’apparente fragilità, sia comunque molto resistente.

IL TEARDOWN DI IFIXIT

iFixit ha invece provveduto ad effettuare lo smontaggio del Vision Pro che ha offerto delle risposte a domande su cosa rende questo visore molto difficile (e molto costoso) da riparare.

Scollegare i grandi “connettori Lightning” laterali da 12 pin è piuttosto semplice, basta un classico spillino di quelli utilizzati per estrarre i cassettini delle SIM. Per lo smontaggio vero e proprio, invece, c’è bisogno di strumenti un po’ diversi tra cui un’immancabile pistola termina e diversi cacciaviti per rimuovere staffe e connettori.

“Sapevamo che sarebbe stato difficile (lo era). Speravamo di non rompere nulla (e così è stato). Ma sapevamo che ne sarebbe valsa la pena vedere tutta la nuova tecnologia che Apple ha inserito in questo dispositivo, dal display EyeSight alla serie di sensori, dalla batteria esterna al chip R1. Abbiamo coinvolto i pezzi grossi per questo smontaggio, comprese viste a raggi X del telaio e riprese al microscopio ad alta risoluzione dei display”

Il pannello di vetro è ovviamente incollato e ci è voluto molto calore e tempo per rimbuoverlo anche se non è uscito indenne: il vetro ha una pellicola protettiva in plastica che si è un po’ staccata e un po’ sciolta. Il vetro pesa circa 34 grammi.

Rimuovendo la parte in vetro, quella che nel drop test si è rotta dopo diverse caduta, iFixit ha potuto analizzare il display EyeSight che non sarebbe formato da un singolo pannello ma da più “strati” che danno come risultato un’immagine sfocata e fioca che, secondo quanto affermato da diversi recensori, rende difficile vedere effettivamente gli occhi dell’utilizzatore.


La sola batteria pesa 353 grammi ed è composta da tre batterie per un totale di 35,9 Wh, più del doppio dei 17,3 Wh di un iPhone 15 Pro. Le celle pesano 184 grammi ciascuna, circa la metà del peso dell’intera batteria. Per aprire il pacco batteria è stato necessario utilizzare la pistola termina e svitare una gran quantità di viti Torx. Il cavo della batteria si collega ad un connettore laterale: l’aggancio è magnetico ma occorre poi girarlo per bloccarlo.

L’analisi pubblicata da iFixit è solo una prima parte. Nei prossimi giorni verranno analizzati i display interni, i sensori e verrà assegnato, come di consueto, un punteggio di riparabilità.

AGGIORNAMENTO: LA SECONDA PARTE DEL TEARDOWN

Dopo aver analizzato il display anteriore EyeSight e i vari componenti, iFixit ha pubblicato la seconda parte del “teardown” del Vision Pro di Apple.

Questa volta, l’attenzione si è concentrata maggiormente sui doppi schermi del visore che, secondo il laboratorio, rispetto al 4K, avrebbero una risoluzione leggermente inferiore in orizzontale e una risoluzione significativamente più elevata in verticale.


I piccoli pannelli utilizzati, infatti sarebbero da 3660 x 3200 pixel e non da 3840 x 2160 pixel. Ovviamente, questa piccola differenza non incide sul livello qualitativo tuttavia, come spiega iFixit nel video, questi valori “non soddisfano la definizione 4K secondo gli standard commerciali”. In breve, ciascuno di questi pannelli hanno più pixel di un televisore 4K, ma tecnicamente non sono 4K.


I pannelli Vision Pro hanno una densità di circa 3.380 PPI. In pratica, si potrebbero inserire 50 di questi pixel in un singolo pixel dell’iPhone. Il Vision Pro, inoltre, ha un PPD medio di circa 34 pixel basato su un campo visivo di 100 gradi. Rispetto al Quest 3, il campo visivo dell’Apple Vision Pro è leggermente più stretto, ma la qualità dell’immagine è nettamente superiore.


In conclusione del test, iFixit ha assegnato al Vision Pro un punteggio di riparabilità di 4/10, che descrive come “provvisorio”.

Sebbene sia difficile entrare nel dispositivo, soprattutto grazie alla scuola di ingegneria della colla e del vetro di Apple, sono rimasto stupito nel trovare quella che sembra essere una completa mancanza di accoppiamento delle parti. Gli altoparlanti auricolari e i cinturini sono modulari e non sembrano essere accoppiati.

Ifixit ha anche riscontrato alcuni problemi anche quando vengono scambiati display tra un’unità e l’altra. Probabile, tuttavia, che questi problemi siano dovuti più alla calibrazione che all’accoppiamento delle parti.


Per quanto riguarda gli aspetti negativi, infine, iFixit ha sottolineato che sia il vetro frontale che il pannello OLED non sono riparabili. Il pacco batteria non può essere aperto senza causare danni. Secondo il laboratorio, difficilmente Apple fornirà parti di ricambio o manuali di assistenza per questo dispositivo tranne batterie supplementari o filtri per la luce.

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