Finisce 0-3 con tripletta per Kylian, giunto a 13 gol stagionali, ma Luis Enrique non è contento: “Può fare di più”. Donnarumma protagonista di alcune parate prodigiose: la squadra parigina torna così in vetta

Alessandro Grandesso

– parigi

Tre reti di Mbappé e il Psg torna in vetta, scavalcando il Nizza di Farioli. Un successo, quello a Reims, che permette ai campioni di Francia di dimenticare anche il passo falso di San Siro, in Champions League contro il Milan. Il tutto grazie anche allo show di Donnarumma, spettacolare e decisivo con varie parate salvifiche in una gara che Luis Enrique ha iniziato in un modo e chiuso in un altro, rinunciando così all’integralismo tattico delle ultime gare. 

stile

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Il Psg parte subito a testa bassa. E lo fa con Dembélé che scende sulla destra si inventa un cross lungo, a prima vista innocuo. Ma dall’altra parte però lo spunto piace a Mbappé che si coordina e al volo di piatto destro incrocia e piazza nell’angolino opposto. Un incipit perfetto per una gara che il Reims interpreta comunque a modo suo, senza temere i pedigree degli avversari. Così, la banda del 31enne Will Still trova subito il pareggio, con Ito, annullato però per fuorigioco. Il che non scoraggia i padroni di casa che applicano un pressing alto e un recupero feroce.

gigio show

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 A tratti così la gara diventa una sorta di ring con continui rovesciamenti di gioco, e con il Psg che passa da brevi fasi di possesso a uno stile tipicamente contropiedista. Ma a tenere in piedi il club dell’emiro del Qatar è Donnarumma che in due situazioni salva i suoi. Al 22′ respingendo a terra una punizione di Ito dal vertice sinistro dell’area, schermata da Munetsi. E al 41′ con una parata d’istinto sulla conclusione ravvicinata di Richardson, a colpo sicuro dal limite dell’area piccola. Due interventi magistrali per farsi perdonare l’appoggio rischioso su Ruiz, nella solita ricostruzione dal basso che il Reims sfrutta per accerchiare l’area ospite.

vetta

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Stavolta, Luis Enrique non si impunta con il troppo squilibrato 4-2-4 e nella ripresa rinforza la mediana in sofferenza inserendo Vitinha per Ramos. Il Psg quindi si ricompone in una sorta di 4-3-3, con Mbappé punta nel tridente insieme a Dembélé e Lee. Ma è di nuovo Donnarumma a sventare il pareggio, su corner (11′) e testa di Agbadou. Il che permette al Psg di ripartire e trovare il raddoppio, con un’azione che si svolge sulla fascia destra: Dembéle serve l’inserimento di Soler, in versione terzino destro, che dal fondo vede Mbappé libero dall’altra parte. Il bomber servito appoggia dentro di sinistro. E blinda la gara portando il Psg solo in vetta. Anche se a blindare veramente il risultato è di nuovo Donnarumma con un’altra parata pazzesca sul destro potente e ravvicinato di Munetsi sugli sviluppi di un corner (26′). Nel finale, tempo per l’azzurrino Ndour, prima del tris di Mbappé, a segno da centro area, servito dal fondo, a destra, da Barcola (37′). E solo la traversa poi gli nega il quarto sigillo (41′).

reazioni

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Mbappé si porta così a Parigi il pallone: “Posso fare gol giocando male – ha dichiarato l’attaccante a fine gara – ma preferisco fare gol giocando bene e aiutando la squadra. Oggi era importante vincere”. Non sufficiente però per Luis Enrique che chiede di più, anche al bomber salito a 13 reti in Ligue 1: “Non sono soddisfatto – ha detto il tecnico -, Mbappé è certamente uno dei migliori al mondo, ma da lui vogliamo qualcosa di più. Magari mi sbaglio ma è quel che penso”.



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