MILANO – Finale di settimana con il segno meno sui mercati. A raffreddare l’ottimismo degli investitori sono state ieri sera le parole del presidente della Fed Jerome Powell, secondo cui i tassi di interesse potrebbero dover salire ulteriormente. Indicazioni che hanno indebolito gli indici asiatici, tutti in calo, con Tokyo che si è fermata a -0,24%.

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Borse europee: chiudono in ribasso, Londra la peggiore

Le Borse europee chiudono in negativo, con l’attenzione rivolta alla politica monetaria, a seguito delle dichiarazioni del presidente della Fed Powell e della presidente della Bce Lagarde. Il listino peggiore è quello di Londra, dopo la pubblicazione del prodotto interno lordo del Regno Unito per il terzo trimestre, che ha segnato una crescita pari a zero, dopo l’aumento dello 0,2% del trimestre precedente: l’indice Ftse 100 ha perso l’1,20% a 7.359,46 punti. A seguire, Parigi -0,96% a 7.045,25 punti, Francoforte -0,78% a 15.232,15 punti, Madrid -0,35% a 9.372,42 punti. L’indice Ftse segna -0,49% a 28.504 punti e Piazza Affari si pone in testa alla pattuglia delle borse europee tutte con andamento negativo.

Lagarde: “Con nuovo shock riconsidereremo i tassi”

“I tassi hanno raggiunto un livello che, se sostenuto abbastanza a lungo, darà un contributo significativo a portare l’inflazione all’obiettivo. Questo è lo scenario di base che abbiamo prodotto con le previsioni di fine settembre, ma se ci saranno altri shock dovremo rivedere” lo scenario: lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde, in una conversazione con il Financial Times

Borsa: Europa ancora in calo a metà seduta, a Milano (-0,6%) in luce Leonardo

Proseguono al ribasso le borse europee a metà seduta dopo le dichiarazioni da ‘falco’ del presidente della Fed Jerome Powell, intervenuto ieri al Fmi. Così il Ftse mib di Milano arretra dello 0,6%, Parigi perde l’1,17%, Londra l’1,38% e Francoforte lo 0,77%.

Borse Cina: chiudono in calo per timori guerra, Hong Kong la peggiore

Chiusura in calo per le borse cinesi che chiudono la settimana in territorio negativo, appesantite dai dati sull’andamento dell’economia nazionale e dai timori per l’impatto delle tensioni geopolitiche sul commercio internazionale. A fine seduta l’indice composite di shanghai ha accusato una flessione dello 0,47%, a 3.038,97 Punti, mentre quello di shenzhen ha ceduto lo 0,42% scivolando a quota 1.903,80 Punti. Male anche la borsa di hong kong dove l’indice hang seng ha chiuso con una flessione dell’1,8% a 17.203,26 Punti.

Borse europee: peggiorano, Londra maglia nera

Le Borse europee peggiorano a fine mattinata, raffreddate dai commenti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che ha assicurato al mercato la sua determinazione ad aumentare i tassi di interesse di riferimento “se necessario”. Londra è maglia nera, dopo che i dati sul Pil e la produzione industriale evidenziano come la ripresa non sia a portata di mano. A Francoforte il Dax cede lo 0,73%, il Cac 40 di Parigi lascia sul terreno l’1,10%. Male anche Milano, con il -0,69%. A Londra l’Ftse 100 perde l’1,30%

Borsa: il Ftse Mib torna ad aggiornarsi, cede lo 0,42%

Il Ftse Mib torna ad aggiornarsi. L’indice principale di Piazza Affari cede lo 0,42% a 28.525
punti. Il titolo migliore è Leonardo (+2,18%). La peggiore è Campari che lascia sul terreno il 3,6%

Istat, produzione industriale a settembre -2% su anno

A settembre 2023 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale rimanga invariato rispetto ad agosto e diminuisca del 2,0% su settembre 2022 sulla base dei dati corretti per gli effetti del calendario. Lo rileva l’Istat spiegando che nella media del terzo trimestre il livello della produzione aumenta dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali per i beni strumentali (+1,5%), l’energia (+1,1%) e i beni intermedi (+0,8%) mentre cala per i beni di consumo (-2,2%). In termini tendenziali l’indice cala per la produzione dei beni di consumo del 6,5%.

Le Borse europee aprono in calo

Le Borse europee aprono in ribasso. Nei primi scambi a Francoforte il Dax cede lo 0,44% a 15.285,75 punti, a Londra l’Ftse 100 scende dello 0,66% a 7.406,49 punti, a Parigi il Cac 40 perde lo 0,51%a 7.077,52 punti e a Madrid l’Ibex-35 lo 0,19% a 9.387,51 punti. A Milano l’Ftse Mib segna -0,38%.

Petrolio in rialzo

Prezzo del petrolio in rialzo all’avvio dei mercati con il greggio Wti del Texas che segna una crescita dello 0,36% a 76,01 dollari al barile. Avanza anche il Brent a 80,35 dollari in rialzo dello 0,42%

Avvio in calo per lo spread

Avvio in calo per lo spread tra Btp e Bund a 180 punti rispetto ai 186 della chiusura di ieri. Piatto il rendimento del decennale italiano al 4,5%

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