Ancora lo scorso anno, con una lettera dal carcere, proclamava la sua – la loro – innocenza: “Lo voglio ribadire ancora una volta: io e Rosa con la strage di Erba non c’entriamo niente: mi basta immaginare un futuro fuori dal carcere con Rosa, finalmente liberi”. In quel momento Olindo Romano, condannato con la moglie per l’omicidio di Raffaella Castagna, del figlio Youssef, della madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini, sperava in un sì alla richiesta di revisione del processo presentata dai loro legali Fabio Schembri e Luisa Bordeaux che ora – con

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