Quando SpaceX Starship sarà operativa (e se manterrà le promesse in termini di costi e facilità di riutilizzo) ci saranno molte società e agenzie spaziali e governative che vorranno utilizzarla per i propri scopi. Per SpaceX invece si tratta di firmare contratti così da avere il maggior numero di lanci pagati rendendone sostenibile le operazioni. In queste ore è stato annunciato che la stazione spaziale commerciale Starlab, voluta da Voyager Space e che avrà la collaborazione di Airbus, Nanoracks, Lockheed Martin e Northrop Grumman, sarà lanciata proprio grazie al vettore pesante della società statunitense.

La grande capacità di carico di Starship permetterà di effettuare un solo lancio per mettere in orbita la stazione spaziale commerciale, che si affiancherà alle altre per sostituire dal 2031 la Stazione Spaziale Internazionale. La NASA ha intenzione di avere le stazioni spaziali commerciali già in orbita prima che la ISS diventi effettivamente obsoleta e potenzialmente insicura. Per questo guarda con grande interesse, e una certa apprensione, i progressi delle realtà coinvolte (da Axiom Space a Blue Origin e Sierra Space).

La stazione spaziale Starlab sarà lanciata in orbita grazie a Starship

Secondo quanto riportato da Voyager Space l’utilizzo di Starship permetterà di lanciare la stazione spaziale commerciale prima della dismissione della ISS. Dylan Taylor (CEO e Presidente di Voyager Space) ha dichiarato che “la storia di successo e affidabilità di SpaceX ha portato il nostro team a selezionare Starship per portare in orbita Starlab. SpaceX è il leader senza pari per lanci ad alta cadenza e siamo orgogliosi che Starlab sarà lanciato in orbita in un singolo volo da Starship”.

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Il modulo principale di Starlab avrà dimensioni di 8 x 8 metri e prevederà un airlock per consentire anche attività extraveicolari oltre che un sistema esterno per esperimenti che dovranno stare a contatto dell’ambiente spaziale raggiungibile attraverso un braccio robotico. In generale si tratterà di una soluzione più piccola dell’attuale ISS. A causa del diametro di 8 metri era difficile trovare un lanciatore diverso da Starship per il lancio. Un modulo più piccolo incorpora invece sistemi di controllo e gestione energetica.

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Lo scopo della stazione spaziale commerciale Starlab è quello di fornire una soluzione per agenzie spaziali (ESA si è detta interessata), ricercatori e società che vogliono eseguire esperimenti in microgravità. Tutta la struttura della stazione sarà completamente allestita a terra e quindi le operazioni potranno iniziare velocemente dopo il lancio e i primi test. Questa velocità nell’inizio delle operazioni commerciali dovrebbe permettere di controbilanciare, almeno inizialmente, le dimensioni inferiori rispetto alle altre realtà. Inoltre una maggiore concorrenza permetterà alla NASA e ad altre agenzie spaziali di poter strappare contratti più vantaggiosi.

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