La Santa Sede chiede ai sacerdoti di non negare alle ragazze madri l’accesso alla comunione e il battesimo per i figli avuti fuori dal matrimonio.

La risposta a una e-mail

“Ho ricevuto una Sua email con la quale manifestava la Sua preoccupazione circa il comportamento di alcune ragazze single che ‘si astengono dalla comunione per paura del rigorismo del clero e dei responsabili delle comunità’”, scrive il prefetto del dicastero per la Dottrina della fede, il cardinale Victor Manuel Fernandez, in una nuova risposta, pubblicata sul sito dell’ex Santo Uffizio, al vescovo Ramón Alfredo de la Cruz Baldera della Repubblica Domenicana. “Inoltre, diverse lettere di laici ricevute dal Santo Padre ritornano sullo stesso tema. Si nota che in alcuni Paesi sia i sacerdoti che alcuni laici impediscono, di fatto, alle madri che hanno avuto un figlio fuori dal matrimonio di accedere ai sacramenti e persino di battezzare i loro figli”.

“Hanno accolto e difeso la vita”

Il porporato argentino chiarisce che “si deve lavorare pastoralmente nella Chiesa locale per far capire che il fatto di essere una ragazza madre non impedisce l’accesso all’Eucaristia. Come tutti gli altri cristiani, la confessione sacramentale dei peccati commessi permette loro di accostarsi alla comunione. La comunità ecclesiale deve anche apprezzare il fatto che sono donne che hanno accolto e difeso il dono della vita che portavano in grembo e che lottano, ogni giorno, per crescere i loro figli”.

L’impegno di Bergoglio a Buenos Aires

Il cardinale Fernandez ricorda che da arcivescovo di Buenos Aires stigmatizzava il fatto che “ci sono sacerdoti che non battezzano i figli delle ragazze single perché non sono stati concepiti nella santità del matrimonio. Questi sono gli ipocriti di oggi. Quelli che hanno clericalizzato la Chiesa. Quelli che allontanano il popolo di Dio dalla salvezza. E quella povera ragazza, che avrebbe potuto rimandare al mittente il suo bambino, ma ha avuto il coraggio di metterlo al mondo, va peregrinando di parrocchia in parrocchia per farlo battezzare”. Quanto all’eucaristia, che come dice il Papa “è la risposta di Dio alla fame più profonda del cuore umano, la fame di vita vera”, queste donne “dovrebbero essere incoraggiate ad accedere alla forza salvifica e consolatrice dei Sacramenti”.

Prostitute, condanne e Vangelo

Il prefetto della Dottrina della fede, infine, sottolinea che “può accadere che alcune di queste madri, data la fragilità della loro situazione, ricorrano talvolta alla vendita del proprio corpo per sostenere la famiglia. La comunità cristiana è chiamata a fare tutto il possibile per aiutarle a evitare questo gravissimo rischio, piuttosto che giudicarle duramente”. Spesso, aggiunge Fernandez, “commentando l’episodio biblico della donna adultera (cf. Gv 8, 1-11), si sottolinea la frase finale: “Non peccare più”. Certo, Gesù invita sempre a cambiare vita, a rispondere più fedelmente alla volontà di Dio, a vivere con maggiore dignità. Tuttavia, questa frase non costituisce il messaggio centrale di questa pericope evangelica, che è semplicemente l’invito a riconoscere che nessuno può scagliare la prima pietra”.

By admin

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

//ptoughoozag.com/4/6884838