Si è conclusa dopo nove ore la vicenda dei sette dipendenti della Procter & Gamble (P&G) alle porte di Istanbul che erano stati presi in ostaggio da un uomo armato che avrebbe agito per protesta a sostegno dei palestinesi contro l’operazione militare israeliana a Gaza. La polizia turca li ha liberati e ha arrestato il sequestratore. “Quando l’uomo è uscito per andare in bagno, le nostre forze di sicurezza hanno effettuato un’operazione senza ferire gli ostaggi”, ha detto ai giornalisti il governatore locale Seddar Yavuz, aggiungendo che l’aggressore è stato arrestato.

Il sindacato dei lavoratori turco Umut-Sen ha reso noto su X che l’uomo che ha preso in ostaggio i sette operai della fabbrica “lavorava come subappaltatore nella struttura che poi ha lasciato una decina di giorni fa”. Un portavoce di Procter & Gamble ha detto che la fabbrica a Gebze, a est di Istanbul, e sono impiegate 500 persone

 

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