Yifat Zailer desidererebbe ardentemente poter fare un salto indietro nel tempo fino a venerdì 6 ottobre; questo desiderio è l’unico che anima il suo cuore. In quel giorno, a Tel Aviv, tutto era sereno e gioioso. I membri della sua famiglia allargata si trovavano nelle loro case nel kibbutz di Nir Oz, vicino al confine con Gaza. La tranquillità, tuttavia, si è dissolta con l’arrivo del sabato 7 ottobre, quando i militanti di Hamas hanno attraversato il confine. Yifat ha iniziato a inviare messaggi alla sua famiglia, comprendente la zia, lo zio, il cugino, il marito della cugina e i loro due piccoli figli, sperando di ottenere notizie su quanto stesse accadendo. Ma, dopo le prime ore del mattino, i messaggi si sono interrotti bruscamente. Nir Oz è stato uno dei luoghi presi di mira dai combattenti di Hamas quel sabato mattina. Hanno forzato la barriera di confine che delimita Gaza, causando perdite tra i civili nelle città e nei villaggi israeliani circostanti, oltre a rapire alcuni di loro per portarli a Gaza come ostaggi. Le forze israeliane hanno reagito rapidamente, circondando Gaza, conducendo attacchi aerei e affrontando i militanti ancora presenti all’interno di Israele. Dopo che Nir Oz è stato rioccupato, le forze militari israeliane hanno effettuato perquisizioni nelle case alla ricerca di sopravvissuti, ma nessuno dei familiari di Zailer è riemerso. La donna è convinta che siano tutti trattenuti a Gaza. Un video, condiviso con Zailer e visualizzato da Reuters, ma non ancora ufficialmente verificato, sembra mostrare il cugino di Yifat e i due bambini mentre vengono portati via da uomini armati. “Il tempo scorre inesorabile”, ha dichiarato Yifat, la cui famiglia comprende un bambino con un’età simile a quella del cugino. “C’è un bambino di 9 mesi e uno di 3 anni. Mia zia, inoltre, soffre del morbo di Parkinson”, ha aggiunto, mentre le lacrime le rigavano il viso. “Non so se i bambini abbiano ricevuto le cure di cui hanno bisogno”, ha continuato, struggendosi. “Non so se sono stati confortati e coccolati come si deve…”. “Vorrei soltanto poter tornare indietro a venerdì. Vorrei chiudere gli occhi e sperare che tutto questo sia soltanto un incubo. Vorrei riavere indietro la mia famiglia. È il desiderio di tutti noi”.

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