BOLZANO. “L’autonomia è la cosa più importante per l’Alto Adige e per questo che siamo un modello in Europa, pertanto è necessario che ci vengano riattribuite le competenze che ci sono state tolte con la riforma del 2001”, così ha esordito il governatore Arno Kompatscher alla conferenza stampa di presentazione della nuova Giunta provinciale, eletta oggi (1 febbraio) in mattinata dal Consiglio provinciale.

“Nella Giunta il presidente della Provincia ha funzione di indirizzo e l’indirizzo che darò, sarà verso una sostenibilità sia ecologica e sociale ma anche economica“, ha detto Kompatscher che nella Giunta di occuperà di autonomia, relazioni estere, Finanza, pubblica amministrazione, Comuni, Protezione civile, diritti civili e Pari opportunità. La ex sindaca di San Martino in Passiria e vicepresidente Rosmarie Pamer (Svp) nel suo intervento ha parlato dell'”importanza della coesione sociale e della solidarietà e della pace sociale che cercherà di sostenere con le sue deleghe”, come assessora per la coesione sociale, la famiglia e il volontariato. L’assessore all’istruzione e cultura italiane, al commercio e servizi, artigianato e industria nonché vicepresidente Marco Galateo (FdI) ha sottolineato la “grande sfida di far parlare gli assessorati fra di loro. Istruzione ed economia devono andare di pari passo, ha detto, perché per dare valore aggiunto alle aziende vanno formati i giovani che andranno a ricoprire i posti in queste aziende”.

Il vicepresidente ladino Daniel Alfreider (Svp), assessore all’istruzione e cultura ladina, mobilità e infrastrutture ha salutato in ladino e ha spiegato che si occuperà soprattutto del futuro della mobilità. “Molte infrastrutture ferroviarie sono già state avviate e continueremo su questa strada, ma c’è ancora molto da fare”, ha detto Alfreider.

Philipp Achammer (Svp), assessore alla scuola e cultura tedesca, all’innovazione, ricerca, ai musei e beni culturali ha detto di essere “felice di poter essere a capo del più bel assessorato”. “Dopo gli anni difficili che abbiamo vissuto, dobbiamo lavorare per dare ai giovani il meglio in formazione e cultura in modo che possano far fronte alle turbolenze di questo nostro mondo”. La neoassessora Magdalena Amhof (Svp), con le deleghe per Europa, lavoro e personale ha detto che “il lavoro dovrà diventare più attraente per i giovani che vogliono trovare una migliore sintonia fra lavoro e vita privata. Ci dovremo impegnare con politiche attive sul mercato del lavoro, perché la sfida che ci aspetta è quella di una forte carenza di manodopera”.

L’ex sindaco di Laives e ora assessore all’edilizia, patrimonio, libro fondiario e catasto, Christian Bianchi (Uniti per l’Alto Adige – Lega), ha detto che è “ci sono 193 progetti da portare avanti, di cui alcuni importanti come il polo bibliotecario e il museo archeologico, sfide sulle quali cercherò di mettere a frutto la mia esperienza come sindaco”. L’ex sindaco di Bressanone Peter Brunner (Svp), assessore all’ambiente, al clima, all’energia, sviluppo del territorio e sport ha sottolineato che soprattutto “l’ambiente e il clima sono temi che vanno affrontati in modo interdisciplinare e comune fra i dipartimenti. E’ importante coinvolgere anche la popolazione sia per quanto riguarda il piano clima che per lo sviluppo di nuove misure di risparmio energetico”.

La neoassessora per l’edilizia abitativa, la sicurezza e prevenzione della violenza Ulli Mair (Freiheitlichen), ha spiegato che intende procedere facendo prima un bilancio di quel che funziona o meno, per poi definire le nuove vie da percorrere. “Sono convinta che riusciremo a portare avanti una politica realistica e anche migliore per garantire ai cittadini case a prezzi accessibili, ma anche sicurezza”.

L’ex primario presso l’ospedale di Bolzano, Hubert Messner (Svp), neoassessore alla sanità, ha detto che si rende conto della responsabilità che gli è stata affidata, che “ci sono tanti cantieri aperti, ma che si lavorerà per poterli chiudere”. Infine, l’assessore per il turismo, l’agricoltura e le foreste, Luis Walcher (Svp), ex vicesindaco di Bolzano, ha parlato dei 20 masi chiusi dell’Alto Adige, pilastri della “Heimat” che vanno sostenuti, come anche i frutticoltori che coltivano nelle vallate, mentre altrove nelle valli l’agricoltura non c’è più. Per quanto riguarda il turismo Walcher ha detto che “sarà necessario un giusto modo di promuovere il turismo”.

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