BOLZANO. Il presidente Arno Kompatscher ha chiesto oggi a Bruxelles, insieme all’europarlamentare Herbert Dorfmann, maggiore comprensione per l’agricoltura di montagna ai membri del team della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

La semplificazione delle regole per le piccole aziende agricole, più volte richiesta e promessa, non è ancora stata realizzata nell’attuale periodo della politica agricola comune europea. Oltre agli oneri burocratici, anche gli sviluppi naturali e sociali mettono a rischio la tradizionale agricoltura di montagna. In particolare, la crescente popolazione di lupi in Europa ha drasticamente modificato le condizioni quadro negli ultimi anni” si legge in una nota.

Kompatscher e Dorfmann hanno sottolineato che la tradizionale economia di alpeggio e pascolo rischia di scomparire se non si adotteranno rapidamente misure efficaci contro la crescente popolazione di lupi. È grazie a un’iniziativa di Ursula von der Leyen che si sta esaminando lo stato di protezione dei grandi carnivori, soprattutto del lupo. La presidente aveva esortato gli Stati, i gruppi di interesse e le organizzazioni locali a presentare nuovi dati alla Commissione europea, in modo da poter avere una panoramica della popolazione di lupi non solo nell’Unione Europea in generale, ma anche nelle singole regioni.

“La Commissione ha ricevuto oltre 20.000 risposte che saranno analizzate nei prossimi mesi“, ha riferito Dorfmann.

Anche la Provincia autonoma di Bolzano ha presentato una dichiarazione. “Era importante per noi sottolineare la nostra posizione, anche se l’abbiamo già presentata a tutti gli organi competenti e non solo una volta”, ha sottolineato il presidente Kompatscher. Il presidente della Provincia ha affermato che una regolamentazione efficace della popolazione di lupi è l’unico modo per preservare i pascoli alpini e le malghe di montagna a lungo termine. Durante l’incontro di oggi nell’ufficio del capo di gabinetto dell’UE, i rappresentanti altoatesini sono stati informati anche sulle prossime mosse della Commissione: dopo aver raccolto i pareri e i dati provenienti da tutta Europa, la Commissione presenterà una proposta. “Ci aspettiamo dichiarazioni concrete a breve”, ha sottolineato il presidente della Provincia dopo l’incontro, “ma soprattutto ci aspettiamo che questa proposta contenga misure che consentano una gestione del lupo che dia ai Paesi il margine di manovra necessario per garantire a lungo termine il modo tradizionale di fare agricoltura in montagna”.

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