Se l’apparizione sua e della sua famiglia in Saltburn non vi è sembrata abbastanza gotica e terrificante, Jacob Elordi si calerà presto in un altro ruolo altrettanto noir: si tratta del mostro protagonista di Frankenstein, il nuovo film di Guillermo del Toro. Il nuovo idolo della generazione Z sostituirà l’ex Spider-Man Andrew Garfield, il quale ha dovuto rinunciare alla parte per altri impegni concomitanti, dopo che lo sciopero degli attori degli scorsi mesi ha fatto slittare in avanti tutte le date delle riprese. Questo scheduling conflict, come si dice, ha dunque favorito Elordi, che aggiungerà ai suoi numerosi ruoli sullo schermo, nella sua pur breve carriera, un altro iconico personaggio.

Cosa sappiamo del film

Il primo annuncio del Frankenstein di del Toro, su cui il regista sta lavorando da parecchi anni, era arrivato nel marzo 2023 e contestualmente erano stati confermati i primi nomi del cast, ovvero Oscar Isaac, che sarà l’ambizioso scienziato Victor Frankenstein, e Mia Goth. Assieme a loro, alla pellicola parteciperanno anche Felix Kammerer, rivelazione del film tedesco Niente di nuovo sul fronte occidentale vincitore agli Oscar; Lars Mikkelsen, visto in The Witcher; David Bradley, collaboratore abituale del regista che aveva anche prestato la voce nel recente film animato Pinocchio; e Christian Convery, direttamente dalla serie fantasy Sweet Tooth. Sono tutti titoli Netflix questi, che sarà anche la destinazione finale del film di del Toro, le cui riprese dovrebbero iniziare a breve.

Oltre alla regia, del Toro si occuperà anche della sceneggiatura assieme a J. Miles Dale, con cui aveva lavorato sull’antologia Cabinet of Curiosities. Questa nuova produzione riprenderà la storia del classico romanzo di Mary Shelley, che si concentra su Victor Frankenstein, scienziato geniale ma preso anche da una specie di delirio di onnipotenza, il quale si prefissa di portare in vita una creatura perfetta utilizzando lembi di vari cadaveri, esponendo però questa nuova creatura al sospetto e al timore della gente comune. Non ci sono ancora dettagli su quale sarà la particolare prospettiva attraverso la quale del Toro racconterà questa vicenda, ma conoscendo il suo stile c’è da immaginare che sarà una versione decisamente inquietante e dai profondi risvolti psicologici.

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