Il Gabinetto di guerra israeliano si riunirà questa sera alle 19.30 (le 18.30 in Italia). Lo hanno riferito i media. Israele è in attesa ancora di una risposta ufficiale di Hamas alle proposte dei mediatori degli Usa, dell’Egitto e del Qatar per una tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi. La riunione del Gabinetto avviene anche nella crescente tensione con l’Iran che minaccia attacchi di ritorsione per l’uccisione, attribuita ad Israele, di sette persone tra cui un generale dei Pasdaran nel consolato di Teheran a Damasco. 

     Ieri, fonti americane citate dalla Bloomberg hanno riferito che gli Stati Uniti e i loro alleati ritengono che un attacco con missili o droni da parte dell’Iran o da gruppi filo-iraniani a Israele sia ‘imminente’. Secondo le fonti il potenziale attacco – possibilmente usando missili ad alta precisione – potrebbe avvenire nei prossimi giorni. I target israeliani che potrebbero essere colpiti sono militari o governativi.

 

    E oggi la Reuters informa che l’inviato americano per il Medio Oriente Brett McGurk avrebbe chiamato i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Iraq, chiedendo di consegnare un messaggio a Teheran per allentare le tensioni con Israele. Secondo una fonte che ha chiesto l’anonimato, McGurk ha chiesto ai funzionari di contattare il ministro degli Esteri iraniano e di trasmettere il messaggio.

   La richiesta sarebbe stata trasmessa. Le telefonate di McGurk sono state riportate per la prima volta da Axios, ma la Casa Bianca ha rifiutato di commentare.
   

Israele aprirà un nuovo valico per aiuti a nord di Gaza

   L’esercito israeliano ha annunciato, oltre a quello di Erez, l’apertura di “un nuovo valico di terra al confine nord della Striscia per consentire
più aiuti diretti ai civili nelle aree in cui è stato difficile l’accesso ai camion”.  

   Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che questo avviene “nel programma di ampliamento degli aiuti all’enclave palestinese”. Poi ha ricordato che solo ieri nella Striscia “sono entrati 298 camion di aiuti e 353 pacchi sono stati paracadutati”.

   Nell’ambito dell’ampliamento del programma umanitario approvato da Israele, nella zona di Zikim verrà aperto un nuovo valico settentrionale verso la Striscia di Gaza sotto controllo israeliano. 

‘Operazione mirata nel centro di Gaza’

    L’Idf ha annunciato di aver avviato “una operazione, mirata e basata su informazioni di intelligence, per eliminare terroristi operativi e
infrastrutture” nella parte centrale di Gaza. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui prima dell’ingresso di truppe nell’area “raid aerei hanno colpito infrastrutture terroristiche sopra e sotto il suolo” dell’area.

    “Durante l’attività operativa, i soldati – ha aggiunto – hanno identificato un terrorista armato che usciva da un tunnel. Il terrorista è stato
colpito”. 

   Da parte loro, i media palestinesi hanno segnalato una serie di raid israeliani nella parte centrale di Gaza, nel campo di Nuseirat dove l’agenzia Wafa ha riferito di almeno due morti. I raid – secondo la stessa fonte – hanno colpito una torre residenziale nell’area. L’Idf non ha ancora commentato le notizie.

   Inoltre, fonti mediche a Gaza, citate dalla Wafa, hanno riferito di “8 cittadini uccisi ed altri feriti nei bombardamenti israeliani a est di
Rafah”, nel sud della Striscia di Gaza. Le stesse fonti hanno spiegato che “5 degli 8 sono stati uccisi da un raid aereo dell’occupazione che ha preso di mira un gruppo di cittadini nelle vicinanze del cimitero orientale”.

   Altri tre, secondo la stessa fonte, sono stati colpiti “nel quartiere di Al-Geneina, a est di Rafah”. L’esercito israeliano non ha ancora
dato la sua versione dei fatti. 

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