Israele resta a Gaza con tank e soldati e sta “estendendo ulteriormente le operazioni”: le truppe sono attestate nel nord dell’enclave palestinese.

Lo Stato ebraico ha riaperto la seconda delle tre condutture idriche che forniscono acqua alla Striscia e ha annunciato l’entrata di nuovi camion con aiuti umanitari.

La forza interinale dell’Onu in Libano dichiara che un casco blu è rimasto ferito dopo che alcune granate hanno colpito la base dell’Unifil.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è scusato pe un post sui social in cui accusava i vertici dell’intelligence e dell’esercito di non averlo avvertito dei piani di Hamas.

Sullivan: “Biden sentirà Netanyahu oggi, necessario tutelare civili”

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sentirà nelle prossime ore il premier israeliano Benjamin Netanyahu e ribadirà la posizione americana sulla necessità di proteggere i civili. Lo ha detto il consigliere alla Sicurezza Nazionale Usa Jake Sullivan, in un’intervista a Cnn.
“Hamas sta rendendo le cose più difficili per Israele perché usa i civili come scudi umani e le usa infrastrutture civili.
Questo non toglie che Israele ha la responsabilità di proteggere i civili. Riteniamo che migliaia di palestinesi siano stati uccisi nei bombardamenti e questa è un tragedia. Tutte le misure e le iniziative possibili – afferma Sullivan – devono essere prese per proteggere i civili. Joe Biden parlerà ancora con il premier israeliano Benjamin Netanyahu nelle prossime ore e ribadirà la posizione americana”.

Sullivan all’Iran: “Se colpite nostre truppe risponderemo”

Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ha avvertito l’Iran che gli Usa risponderanno se le sue forze saranno prese di mira in Medio Oriente, pochi giorni dopo aver colpito una serie di obiettivi per conto dell’Iran in Siria.
“Abbiamo detto che se le nostre truppe fossero state attaccate, avremmo risposto. Abbiamo risposto. Se saranno attaccate di nuovo, risponderemo di nuovo”, ha dichiarato a Face the Nation della CNN. “Siamo vigili, perché vediamo minacce elevate”

Sullivan: “Trattative per il rilascio degli ostaggi continuano”

Le trattative per il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas continuano: sono “difficili ma riteniamo che ci sia ancora una strada” da seguire. Lo afferma il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca in un’intervista a Cnn.

Libano: in settimana visita del ministro della Difesa francese

Il ministro della Difesa francese Sebastien Lecornu sarà la prossima settimana in Libano, indebolito dal conflitto tra Israele e Hamas palestinese, e visiterà la forza di pace delle Nazioni Unite nel sud del Paese, lo annuncia il suo ufficio. Scopo della visita, che si svolgerà da mercoledì a venerdì, è quello di “riaffermare il nostro impegno per la stabilità del Libano”, secondo il gabinetto, che ha aggiunto che Lecornu terrà colloqui con le autorità libanesi, tra cui il primo ministro Najib Mikati.

Jihad: “Nostro alto dirigente ucciso a Rafah”

La Jihad islamica ha annunciato che un alto funzionario politico dell’organizzazione, Taysir Alghouti, è stato ucciso in un attacco alla sua casa a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Secondo l’annuncio, anche diversi membri della sua famiglia sono stati uccisi nell’attacco.

La Casa Bianca si prepara a possibile ampliamento guerra

L’amministrazione Biden si sta preparando alla possibilità di un allargamento della guerra fra Israele e Hamas nel Medio Oriente ed è concentrata a far sì che le forze americane nell’area abbiano adeguate tutele. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il possibile allargamento del conflitto è stato discusso in una conversazione fra il capo del Pentagono Lloyd Austin e il ministro della Difesa di Israele Yoav Gallant in una telefonata venerdì, alcune ore prima dell’azione rafforzata delle forze israeliane a Gaza.
A preoccupare sono anche le informazioni dell’intelligence di Israele, convinta che Hezbollah intensificherà gli attacchi mentre è in corso l’offensiva a Gaza.

(reuters)

Raisi: “Forze Israele costrette a ritirarsi da Gaza”

Le truppe di terra israeliane entrate nella Striscia di Gaza sono state costrette a ritirarsi. E’ quanto ha sostenuto il presidente iraniano Ebrahim Raisi, in assenza di notizie in tal senso da parte israeliana. Secondo Raisi, gli israeliani “hanno attaccato ieri Gaza dal cielo, dal mare e via terra, con un’operazione su vasta scala e senza precedenti, ma nonostante il sostegno economico e le armi degli Stati Uniti e di vari Paesi europei si sono visti costretti al ritiro”.

Per Raisi, intervistato dalla tv satellitare al-Jazeera, si tratta della “seconda sconfitta” per Israele dopo il terribile attacco del 7 ottobre di Hamas. E, ha detto, “questa seconda sconfitta è molto più dura della prima perché nel primo caso c’era il fattore sorpresa, mentre nel secondo hanno attaccato Gaza con un esercito armato fino ai denti ma la resistenza li ha costretti al ritiro”.

Unifil: “Un peacekeeper ferito dopo l’attacco, preoccupati”

La forza interinale dell’Onu in Libano dichiara che un peacekeeper ha riportato lievi ferite dopo che alcune granate hanno colpito la base dell’Unifil sabato. In una dichiarazione l’Unifil ha espresso grave preoccupazione per gli attacchi alle truppe nel Sud del Libano.

Ministro esteri Bahrein a Ramallah da Abbas

Visita a Ramallah per il ministro degli Esteri del Bahrein, uno dei Paesi protagonisti degli Accordi di Abramo all’epoca dell’Amministrazione Trump. Il ministro Abdullatif bin Rashid Alzayani è arrivato in Cisgiordania da Amman nel mezzo dei timori di un’escalation di tensioni nella regione dopo il terribile attacco del 7 ottobre di Hamas in Israele e l’avvio delle operazioni israeliane nella Striscia di Gaza, controllata da Hamas. L’agenzia palestinese Wafa riferisce di un colloquio tra il leader dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas e il ministro del Bahrein che – riporta l’agenzia – ha trasmesso un messaggio di solidarietà e sostegno di re Hamas bin Isa Al Khalifa al popolo palestinese.

Dopo lanci da Libano, Israele colpisce oltre confine

Dopo il lancio di numerosi lanci dal Libano verso l’area di Har Dov caduti in zone aperte, l’esercito israeliano in risposta sta ora colpendo il luogo d’origine da cui sono partiti i lanci. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.

Ministro della Difesa saudita atteso domani negli Usa

È atteso domani a Washington il ministro saudita della Difesa, Khalid bin Salman, fratello del principe ereditario Mohammed bin Salman ed ambasciatore del regno negli Stati Uniti. Axios cita tre fonti a conoscenza dei dettagli del viaggio, previsto da tempo, ma che arriva mentre prosegue il conflitto tra Israele e Hamas dopo il terribile attacco del 7 ottobre del gruppo in Israele. Proprio ieri Riad ha criticato le operazioni israeliane nella Striscia di Gaza, controllata da Hamas, condannando “qualsiasi operazione di terra israeliana che minacci le vite dei civili palestinesi”.

Negli Usa, secondo le fonti di Axios, Khalid bin Salman dovrebbe incontrare il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan, il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, e il segretario di Stato, Antony Blinken. Oltre a vari senatori. Il viaggio è stato confermato anche da un funzionario saudita ad al Arabiya.

Papa: “Cessate il fuoco, a Gaza si lascino spazi per aiuti umanitari”

Papa Francesco ha chiesto un cessate il fuoco a Gaza. “Fermatevi, la guerra è sempre una sconfitta”, ha detto il Papa. Il Pontefice ha anche chiesto la liberazione subito di tutti gli ostaggi e che nella Striscia si lasci lo spazio per il passaggio di aiuti umanitari.

Israele riapre seconda conduttura idrica per Gaza

Israele ha riaperto la seconda delle tre condutture idriche che forniscono acqua alla Striscia di Gaza, consentendo ora a un totale di circa 28,5 milioni di litri al giorno di fluire nel territorio gestito da Hamas. Lo riporta Tiems of Israel. La fornitura totale di 28,5 milioni di litri al giorno rappresenta poco più della metà dei circa 49 milioni di litri al giorno forniti da Israele prima della guerra.
Il 9 ottobre, Israele ha tagliato le condutture dell’acqua, secondo un funzionario del Cogat (Coordinator of Government Activities in the Territories) ma la settimana scorsa ha riaperto uno dei gasdotti meridionali con un flusso ridotto.
Secondo il coordinatore ora ci sono acqua e cibo sufficienti per soddisfare le esigenze umanitarie di Gaza, aggiungendo che l’agenzia monitora costantemente la situazione nel territorio.

Più di 8.000 morti a Gaza dal 7 ottobre

Sono più di 8.000 i morti nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre, giorno del terribile attacco di Hamas in Israele che ha portato all’avvio di operazioni israeliane nell’enclave palestinese controllata dal gruppo. Secondo il ministero della Salute di Gaza, riporta la tv satellitare Al-Jazeera, in tre settimane sono rimaste uccise almeno 8.005 persone, compresi 3.342 minori.

Programma alimentare Nazioni Unite: “Altri 40 camion aiuti dovrebbero entrare a Gaza”

Altri 40 camion di aiuti umanitari potrebbero entrare a gaza entro la giornata di oggi. Lo ha reso noto alla Cnn Samer Abdeljaber, rappresentante del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite e direttore nazionale per la Palestina, aggiungendo anche che “ne servono di più”.
“Speriamo che oggi saremo in grado di consentire a più camion di entrare a Gaza: si prevede che attraverseranno 40 camion.
Tuttavia, dobbiamo anche notare che questo non è sufficiente rispetto ai crescenti bisogni… in questo momento a Gaza abbiamo bisogno di più di questo”, ha detto Abdeljaber.

Oms: “Ripresi contatti con nostro team a Gaza”

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha affermato che l’Oms è riuscita a mettersi in contatto con il suo team a Gaza dopo che è stata gradualmente ripristinata la rete internet e telefonica nell’enclave. “Hanno detto che le ultime due notti sono state estremamente tese con molti attacchi aerei – senza carburante, acqua, elettricità, connettività e un rifugio sicuro”, ha scritto Tedros su X, sottolineando che il team, come altri a Gaza, non è al sicuro e ha chiesto un cessate il fuoco umanitario immediato.

Polizia Israele: “Caduti frammenti razzi, no vittime”

La polizia israeliana ha riferito che frammenti di razzi sono caduti nel centro di Israele e che al momento non sono state segnalate vittime. Ne dà notizia Haaretz. I frammenti sono caduti nella città di Rishon LeTzion che si trova a sud di Tel Aviv. In precedenza le Forze di difesa israeliane hanno avvisato su X che sirene di allarme stavano risuonando a Tel Aviv e in altre aree del centro di Israele.

Guterres: “Situazione a Gaza più disperata di ora in ora”

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha avvertito che la situazione a Gaza sta peggiorando rapidamente mentre ha ripetuto appelli disperati per un cessate il fuoco per porre fine all'”incubo” dello spargimento di sangue.
“La situazione a Gaza sta diventando sempre più disperata di ora in ora. Mi rammarico che invece di una pausa umanitaria estremamente necessaria, sostenuta dalla comunità internazionale, Israele abbia intensificato le sue operazioni militari”, ha detto Guterres durante una visita a Kathmandu, capitale del Nepal. “Il mondo è testimone di una catastrofe umanitaria che si svolge davanti ai nostri occhi”, ha aggiunto.
“Più di due milioni di persone, senza un posto sicuro dove andare, si vedono negare gli elementi essenziali per la vita – cibo, acqua, riparo e assistenza medica – mentre sono sottoposte a bombardamenti incessanti. Esorto tutti coloro che hanno responsabilità a fare un passo indietro sull’orlo del baratro.”

Premier libanese in Qatar, Gaza al centro dei colloqui

Visita in Qatar per il premier libanese, Najib Miqati. A Doha ha incontrato l’emiro, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani. Secondo l’agenzia Qna, al centro del colloquio ci sono stati “gli ultimi sviluppi nei territori palestinesi e nella regione”, oltre alle relazioni bilaterali.

Presente al faccia a faccia il premier e ministro degli Esteri, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani. I media libanesi evidenziano come la visita arrivi mentre prosegue la guerra tra Israele e Hamas dopo il terribile attacco del 7 ottobre in Israele, con i timori di un allargamento del conflitto al Libano.

Gantz: “Siamo in guerra, la leadership deve mostrare responsabilità”

“Il Primo Ministro deve ritrattare la sua dichiarazione di ieri sera e smettere di occuparsi della questione”, lo ha scritto in un post su X il politico israeliano Benny Gantz, attaccando pubblicamente Netanyahu per la prima vota da quando i due leader hanno accettato di formare un governo di unità nazionale.

Palestinese ucciso a Nablus, scontri in Cisgiordania

Un giovane palestinese è stato ucciso a colpi di arma da fuoco e altri sono rimasti feriti questa mattina presto durante scontri con militari israeliani nel campo profughi di Askar, nella provincia di Nablus, nel nord della Cisgiordania. Lo riferisce Waza.

Le fonti hanno confermato che Naeem Mahmoud Farran, 25 anni, è stato ucciso a causa delle gravi ferite da arma da fuoco inferte al petto. Ci sono anche 10 feriti.

Manifestazione pro-Hamas e Hezbollah nel centro di Beirut

Centinaia di persone stanno affluendo nel centro di Beirut per partecipare a una manifestazione in sostegno dell’offensiva di Hamas e Hezbollah contro Israele e in solidarietà con i palestinesi. Lo ha constatato un giornalista dell’ANSA sul posto.
Il raduno si sta svolgendo nella centralissima Piazza dei Martiri a Beirut, tradizionale sede di manifestazioni di massa e luogo iconico a due passi dal porto della capitale distrutto dalla devastante esplosione del 4 agosto del 2020.

Sirene allarme per razzi in centro Israele e area Tel Aviv

Le sirene di allarme per i razzi da Gaza stanno risuonando nel centro di Israele e nell’area grande di Tel Aviv. Lo ha fatto sapere l’esercito. Si sono poi udite forti esplosioni.

(agf)

Attacco aereo nel sud della Striscia, almeno 13 morti

Un attacco aereo israeliano ha colpito domenica una casa a due piani nella città di Khan Younis, che si trova nella parte meridionale della Striscia di Gaza, uccidendo almeno 13 persone, di cui 10 appartenenti a una famiglia. I corpi sono stati portati al vicino ospedale Nasser, secondo un giornalista dell’Associated Press presente sul posto.

(reuters)

Netanyahu: “Ho sbagliato, mi scuso per critiche a esercito”

“Mi sono sbagliato. Le cose che ho detto dopo la conferenza stampa non dovevano essere dette e mi scuso per questo”. Lo scrive il premier israeliano Benjamin Netanyahu su X dopo aver cancellato il suo post iniziale sui social in cui accusava i vertici dell’intelligence e dell’esercito di non averlo avvertito dei piani di Hamas.
“Sostengo pienamente tutti i capi dei servizi di sicurezza”, così come “il capo di stato maggiore, i comandanti e i soldati dell’esercito che sono al fronte e combattono per il nostro Paese”.

I soldati dell’IDF issano la bandiera israeliana a Nord di Gaza

I soldati dell’IDF, entrati nella Striscia di Gaza sabato, hanno innalzato la bandiera israeliana su una delle case della zona, secondo un video condiviso online.

Nel video si sente un uomo che dice: “Tre settimane dopo l’orribile crimine, i soldati del 52° Battaglione della 401° Brigata innalzano la bandiera di Israele nel cuore di Gaza, lungo la spiaggia. Non dimenticheremo, non ci fermeremo fino alla vittoria”.

Musk apre Starlink a Ong Gaza, Israele dice no: “Hamas lo userà per terrorismo”

Israele afferma che impedirà l’uso di Starlink a Gaza, dopo l’offerta arrivata da Elon Musk. “Hamas lo userà per attività di terrorismo – ha scritto in un post sul social X il ministro israeliano per le Comunicazioni, Shlomo Karhi – Forse Musk sarebbe disposto a condizionarlo al rilascio dei nostri bambini, figli, figlie, anziani rapiti. Di tutti!”.

Il miliardario sudafricano ha annunciato la disponibilità dei servizi di Starlink a Gaza, con il sistema di comunicazioni satellitari che “supporterà la connettività alle organizzazioni umanitarie riconosciute a livello internazionale a Gaza”.

Esercito Israele: “Informate famiglie di 311 caduti e 230 ostaggi”

“Finora abbiamo informato le famiglie di 311 soldati caduti e quelle di 230 ostaggi. Le abbracciamo, continueremo a stare al loro fianco in ogni momento”. Lo ha detto il portavoce militare, Daniel Hagari.
“Stiamo facendo il possibile per riportare gli ostaggi a casa: questo è il nostro obiettivo finale. I soldati stanno combattendo sul campo in questo stesso momento per raggiungere questo obiettivo”, ha aggiunto.

Onu: “Magazzini cibo a Gaza assaltati da migliaia di persone”

“Migliaia di persone hanno fatto irruzione in diversi magazzini e centri di distribuzione dell’Unrwa nelle aree centrali e meridionali della Striscia di Gaza, portando via farina di grano e altri beni di prima necessità, come forniture igieniche”, si legge nel comunicato pubblicato sul sito dell’agenzia.
Commentando la situazione, il direttore degli affari dell’Unrwa nella Striscia di Gaza, Thomas White, ha definito l’episodio “un segnale preoccupante” che dimostra come “l’ordine pubblico stia iniziando a crollare dopo tre settimane di guerra e un rigido assedio a Gaza. Le persone sono spaventate, frustrate e disperate. Le tensioni e la paura sono aggravate dai tagli ai telefoni e alle linee di comunicazione Internet – ha aggiunto -. Si sentono soli, tagliati fuori dalle loro famiglie a Gaza e dal resto del mondo”.

Onu: “Finora poco più di 80 camion di aiuti entrati a Gaza”

“Ad oggi, poco più di 80 camion di aiuti sono entrati a Gaza in una settimana. Sabato 28 ottobre non vi è stato alcun convoglio a causa dell’interruzione delle comunicazioni”: lo scrive oggi l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) in un comunicato pubblicato sul suo sito.
“L’Unrwa, il principale attore per la ricezione e lo stoccaggio degli aiuti nella Striscia di Gaza, non è stata in grado di comunicare con le diverse parti per coordinare il passaggio del convoglio”, sottolinea la nota.

Israele diffonde nomi e volti membri di spicco di Hamas uccisi

L’esercito israeliano ha diffuso un’infografica con i volti e i nomi di una cinquantina di esponenti di spicco di Hamas uccisi dall’inizio della guerra. In evidenza, ci sono Shadi Barud, vicecapo dell’intelligence militare dell’organizzazione terroristica; Jawad Abu Shammala, ministro dell’Economia di Hamas; Jamila al Shanti, l’unica donna dell’ufficio politica dell’organizzazione; Ezzam Abu Raffa, responsabile del sistema dei missili anti tank, dei droni, della sorveglianza aerea, dei parapendii e dell’intera difesa aerea di Hamas.

Mezzaluna rossa palestinese: “Israele chiede sgombero immediato ospedale Al-Quds”

La Mezzaluna Rossa palestinese afferma di aver ricevuto dalle autorità israeliane la richiesta di sgomberare immediatamente l’ospedale Al-Quds. “La Mezzaluna rossa palestinese ha appena ricevuto moniti seri” dalle autorità israeliane di “evacuare immediatamente l’ospedale Al-Quds nella Striscia di Gaza, poiché verrà bombardato – si legge in un post sul social X – Da questa mattina ci sono stati raid a 50 metri dall’ospedale”. L’ospedale si trova nella zona di Tel al-Hawa a Gaza City.

L’esercito indagherà su responsabilità per attacco Hamas

Siamo in guerra. L’esercito indagherà severamente su questo, contiamo sulla fiducia della gente”. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari riferendosi al post del premier Benyamin Netanyhau, pubblicato la notte scorsa su Facebook e poi rimosso, i cui ha sostenuto di non essere stato “avvertito dall’intelligence militare nè dallo Shin Bet (sicurezza interna) sulla possibilità di una guerra da parte di Hamas”.

L’Onu: l’ordine sta crollando a Gaza, saccheggi nei negozi e nei centri di distribuzione degli aiuti

L’agenzia dell’ONU per i profughi palestinesi ha messo in guardia contro l’anarchia nella Striscia di Gaza dopo il saccheggio dei negozi e dei centri di distribuzione umanitari. “Migliaia di persone sono penetrate in più negozi e centri di distribuzione dell’UNRWA nel centro e nel sud di Gaza”, spiega un comunicato. “E’ un segno inquietante dell’ordine che crolla per l’assedio e i bombardamenti”.

(afp)

Fonti libanesi: bombe incendiarie israeliane a Naqura, vicino alla base Onu

L’esercito israeliano ha bombardato stamani con “bombe incendiarie” aree del sud del Libano, tra cui la zona vicino alla base Onu di Naqura, che ospita il quartier generale della missione Onu (Unifil), di cui fanno parte un migliaio di militari italiani. Non si registrano vittime tra i civili e i militari. Lo riferiscono media libanesi che citano il sindaco di Naqura, Abbas Awada. “I proiettili di artiglieria sono caduti nelle zone civili, uno di questi proiettili ha raggiunto un’abitazione disabitata”, ha detto il sindaco. Le fonti sul terreno riferiscono di una serie di incendi divampati nella zona di Naqura e di Ayta Shaab, un’altra località colpita dai bombardamenti israeliani.
Ieri sera un casco blu nepalese dell’Onu è stato ferito da frammenti di un proiettile proveniente dal territorio israeliano nel settore orientale della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi.

L’Anp: dal 7 ottobre uccisi da Israele più di 110 palestinesi in Cisgiordania

Tre palestinesi rimasti uccisi dal fuoco dell’esercito israeliano durante diverse incursioni militari nella Cisgiordania occupata. Lo ha reso noto il ministero della Sanità dell’Autorità Palestinese. Gli scontri con l’esercito israeliano sono avvenuti a Beit Rima, nella regione di Ramallah, a Tamoun, e nel campo profughi di Askar, nel nord della Cisgiordania, secondo il ministero.
Il ministero ha anche fatto sapere che più di 110 palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania durante le operazioni dell’esercito israeliano dallo scoppio della guerra nella Striscia di Gaza tra Hamas e Israele il 7 ottobre, innescata dall’attacco mortale senza precedenti del movimento palestinese in Israele.

(reuters)

Netanyahu su Facebook: non fui avvisato del rischio attentati. Scontro con i vertici militari

Dissensi ai vertici di Israele sulle responsabilità per l’attacco a sorpresa di Hamas del 7 ottobre. Su Facebook Netanyahu ha scritto di non essere stato avvertito dall’intelligence militare né dallo Shin Bet (sicurezza interna) sulla possibilità di una guerra da parte di Hamas. La radio militare ha replicato che ricevette invece avvertimenti sull’eventualità di attacchi dell’asse Iran-Hezbollah-Hamas, divenuti “più aggressivi” per via delle lacerazioni in Israele. Il leader centrista Benny Gantz (che fa parte del governo di “emergenza nazionale”) ha difeso i vertici militari e ha chiesto al premier di ritirare le sue dichiarazioni.

Israele: colpiti circa 450 obiettivi di Hamas

Le forze di difesa israeliane fanno sapere che ieri aerei da combattimento hanno colpito circa 450 obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza ieri. Secondo l’IDF, gli obiettivi includevano centri di comando di Hamas, posti di osservazione e posizioni di lancio di missili anticarro. Durante la notte i militari hanno anche ampliato le operazioni di terra nella Striscia di Gaza, con l’ingresso di altre forze.

Scontri in Cisgiordania: uccisi tre palestinesi

Tre palestinesi sono rimasti uccisi in scontri con le forze israeliane registrati nelle ultime ore in Cisgiordania. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera, rilanciando notizie dell’agenzia palestinese Wafa.

Aumenta il numero dei militari israeliani sul terreno

Le forze di difesa israeliane hanno aumentato il numero dei militari sul terreno come parte della loro operazione ampliata nella Striscia di Gaza. Lo riporta Times of Israel citando Idf e spiegando che le unità stanno operando anche più in profondità nell’enclave rispetto all’inizio della guerra.

Iran, Raisi: “I crimini di Israele hanno superato la linea rossa”

“I crimini del regime sionista hanno superato la linea rossa, il che potrebbe costringere tutti ad agire”. Lo afferma su X il presidente iraniano, Ebrahim Raisi. “Washington ci chiede di non fare nulla, ma continuano a dare ampio sostegno a Israele. Gli Stati Uniti hanno inviato messaggi all’Asse della Resistenza (le forze sostenute dall’Iran in Medio Oriente, ndr) ma hanno ricevuto una risposta chiara sul campo di battaglia”, ha aggiunto.

Sopravvivere a Gaza, la mamma cuoce il pane bruciando giornali





Nazioni Unite, Guterres: sorpreso da “escalation senza precedenti” scontri

l segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha detto che l’escalation militare israeliana a Gaza lo ha sorpreso anche perché sembrava che, nelle ore immediatamente precedenti, si fosse raccolto un crescente consenso internazionale sulla necessità di una pausa umanitaria. “Purtroppo, invece della pausa, sono stato sorpreso da un’escalation senza precedenti dei bombardamenti e il loro impatto devastante, che compromettono gli obiettivi umanitari. Ribadisco il mio appello – ha detto – per un immediato cessate il fuoco umanitario, insieme al rilascio incondizionato degli ostaggi e alla consegna di aiuti di livello corrispondente ai drammatici bisogni della popolazione di Gaza, dove una catastrofe umanitaria si sta svolgendo davanti ai nostri occhi”.

Esercito israeliano, oggi Egitto e Usa ampliano aiuti umanitari a Gaza

L’Egitto e gli Stati Uniti “amplieranno” oggi gli aiuti umanitari a Gaza: lo ha preannunciato il portavoce dell’esercito israeliano, Daniel Hagari, in una nota diffusa su X, l’ex Twitter. Lo aveva già detto ieri, lo ha ripetuto oggi senza dare ulteriori dettagli. Nello stesso video, Hagari è tornato a invitare gli abitanti della Striscia a spostarsi da Nord a Sud e ha accusato Hamas di sparare tra i civili di Gaza e di usarli come “scudi umani”. “I terroristi di Hamas operano all’interno e sotto gli edifici civili, proprio perché sanno che l’esercito israeliano fa distinzione tra terroristi e civili”.

Media, a Gaza telefoni e internet riprendono a funzionare

Le comunicazioni telefoniche e Internet a Gaza sono tornati a funzionare. Lo scrive – come riporta il sito Ynet – l’agenzia Reuters, secondo cui i media palestinesi hanno riferito che le linee telefoniche e il web nella Striscia stanno ripartendo.

Lunedì nuova riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

L’annuncio arriva da fonti diplomatiche e viene riportato dall’agenzia di stampa Reuters. Il Consiglio di Sicurezza non è riuscito finora ad approvare nessuna delle quattro diverse risoluzioni che avrebbero potuto portare a un cessate il fuoco o a una pausa umanitaria più breve nella guerra tra Israele e Hamas.

Al Arabiya, nove morti dopo bombardamento nel centro di Gaza

Nove vittime per un bombardamento notturno dell’esercito israeliano nella parte centrale della Striscia di Gaza. Lo riferisce il canale televisivo Al Arabiya. Nel frattempo, nella zona orientale della città di Khan Yunis, nel sud della Striscia, sarebbero in corso violenti scontri.

Media Usa: “Joe Biden ha incontrato alla Casa Bianca i leader musulmani”

Il presidente degli Stati Uniti ha incontrato alla Casa Bianca i leader musulmani. Un incontro né annunciato né confermato dalla Casa Bianca che si è tenuto giovedì. Lo riporta Nbc citando alcuni dei partecipanti, che avrebbero preferito una comunicazione ufficiale al pubblico da parte dell’amministrazione. I partecipanti hanno chiesto a il cessate il fuoco a Gaza e hanno fatto notare al presidente come dal suo atteggiamento non compariva alcuna simpatia per i civili vittime del conflitto o tantomeno per i musulmani americani discriminati negli Stati Uniti.

Il videomessaggio del leader di Hamas “Abbiamo bisogno del sangue di tutti per la rivoluzione”





Nuovi scontri nella Striscia

Nuove esplosioni a Gaza. Anche fonti vicine ad Hamas confermano che sono in corso violenti bombardamenti. Intanto, secondo i media palestinesi, sono in corso scontri tra miliziani e forze israeliane che hanno tentato tra l’altro di penetrare nel campo profughi di Jabalia, a nord-est di Gaza, e in quello di Askar, a Est della città di Nablus, in Cisgiordania. Quest’ultima operazione sarebbe avvenuta con l’impiego di “un gran numero di bulldozer”.

Ministero della Sanità di Hamas: “Sono più di 8mila i morti nella Striscia”

8.000 vittime nella Striscia di Gaza dall’inizio della guerra con Israele, metà delle quali quali sono bambini. Questo l’ultimo bilancio arrivato dal ministero della Sanità di Hamas.

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