Il premier israeliano non arretra neppure di fronte all’alleato Usa che si dice “contrario all’occupazione della Striscia”. Apre a “piccole interruzioni tattiche” per permettere la partenza dei civili dal Nord di Gaza, ma riafferma che di cessate il fuoco si parlerà soltanto dopo la liberazione di tutti gli ostaggi.

Il rabbino Goldischmidt: “Il Papa ha parlato dell’antisemitismo in Europa”

Nel corso dell’udienza concessa alla conferenza rabbinica europea lunedì scorso “il Papa si è soffermato anche sulle manifestazioni antisemite in Europa”: lo riferisce il rabbino Pinchas Goldschmidt, a capo dell’organizzazione rabbinica. In quell’occasione Francesco ha scelto di non leggere il discorso scritto (che conteneva, tra l’altro, una condanna dell’antisemitismo) ed ha preferito salutare i rabbini ed intrattenersi con loro informalmente. “Nei giorni scorsi”, racconta ora il rabbino alla rivista tedesca The European, “il Papa ha più volte parlato della tragedia che si sta verificando in Terra Santa. Ha parlato anche della necessità di liberare gli ostaggi (israeliani nelle mani di Hamas, ndr.). Abbiamo scambiato delle idee su come accelerare”. Goldshmidt, che è stato rabbino capo di Mosca sino al momento in cui è stato espulso per avere criticato la guerra in Ucraina, racconta anche che è la sesta volta che ha incontrato Francesco: “L’ultima volta che sono stato da solo con lui, abbiamo discusso se Putin avrebbe usato o meno armi nucleari”. In questo frangente Bergoglio, sottolinea il rabbino, oltre ad essere una “voce morale nel mondo”, ha “canali diplomatici con diverse autorità religiose, anche musulmane”. Per Goldschmidt, in generale, “ciò che stiamo vedendo in Europa dal sette ottobre è che l’antisemitismo è tornato ad essere politicamente corretto”.

(afp)

Israele apre ancora corridoio per evacuare fino alle 14

L’esercito israeliano ha annunciato di aver di nuovo aperto fin alle 14 di oggi (ora locale) un corridoio umanitario dal nord al sud della Striscia lungo la via Salah ad Din che taglia l’intera Gaza. Lo ha annunciato il portavoce dell’esercito Avichay Adraae, che ha sollecitato i cittadini di Gaza a spostarsi a sud. “Se tieni a te stesso e ai tuoi cari – ha sottolineato – dirigiti a sud”.

Media, forze israeliane a 700 metri dall’ospedale al-Shifa

L’esercito israeliano è a 700 metri dall’ospedale al-Shifa di Gaza dove, sostengono gli israleiani, si trova il centro di comando di Hamas. Lo riferiscono fonti locali citate da al-Jazeera.

Tajani, “Violenza coloni può ritorcersi contro Israele”

“Già da tempo abbiamo invitato i coloni israeliani a non compiere atti di violenza che poi si ritorcerebbero contro Israele stessa”. Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani a Tokyo. Nel documento finale del G7, si legge che “l’aumento della violenza estremista commessa dai coloni contro i palestinesi è inaccettabile, mina la sicurezza in Cisgiordania e minaccia le prospettive di una pace duratura”.

Israele, “leader Hamas sono morti che camminano”

Jonathan Conricus, uno dei portavoce dell’esercito israeliano, ha definito la ‘cupola’ di Hamas, tanto dentro che fuori Gaza, come “dead men walking’, morti che camminano. “L’indicazione è sicuramente quella di uccidere o catturare tutti i leader di Hamas”, ha detto, intervistato da Sky News in Australia, “coloro che hanno pianificato, facilitato ed eseguito il massacro omicida del 7 ottobre in Israele. L’abbiamo detto chiaramente: sono tutti morti che camminano. Ed è solo una questione di tempo all’interno e all’esterno di Gaza, prima che questi leader di Hamas vengano catturati o uccisi da Israele”.

Tajani, “Civili siano tenuti fuori da attacchi Israele”

“Abbiamo ancora una volta ribadito che la popolazione civile deve essere tenuta fuori dai legittimi attacchi di Israele contro le centrali militari di Hamas”: lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una conferenza stampa al termine della riunione dei ministri degli Esteri G7 a Tokyo.

G7: bilaterale Tajani-Blinken, illustrate priorità presidenza Italia

A margine della ministeriale Esteri del G7 a Tokyo in Giappone il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha illustrato le priorità della prossima presidenza italiana del G7 al Segretario di Stato Usa, Antony Blinken. “Continuiamo a lavorare insieme per garantire la sicurezza di Israele e risolvere la crisi umanitaria a Gaza”, le parole di Tajani. “Piena sintonia su prospettiva di de-escalation nell’ottica di una soluzione politica: 2 popoli 2 Stati”, ha aggiunto.

Il G7: l’unica via verso la pace in Medio Oriente è quella che porta a due Stati

“Sottolineiamo che una soluzione a due Stati, che prevede che Israele e uno Stato palestinese vivano fianco a fianco in pace, sicurezza e riconoscimento reciproco, rimane l’unica via verso una pace giusta, duratura e sicura”. E’ quanto si legge nella dichiarazione finale adottata al termine della ministeriale Esteri del G7 di Tokyo.

Israele, ucciso capo della produzione delle armi di Hamas

L’esercito israeliano ha ucciso nella notte, in un attacco aereo mirato, Mohsen Abu Zina, capo della produzione di armi di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare, secondo cui Abu Zina è stato “uno dei principali sviluppatori di armi di Hamas ed era un esperto nello sviluppo di armi strategiche e razzi utilizzati dai terroristi”. Il portavoce ha poi aggiunto che la notte scorsa è stata eliminata “una cellula terroristica che progettava di lanciare missili anti tank contro i soldati”.

Identificati corpi di 843 persone uccise il 7 ottobre

La polizia ha identificato i corpi di 843 cittadini israeliani uccisi nell’attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre ai kibbutz di frontiera. Lo ha fatto sapere la stessa polizia.

Israele, 31 i soldati morti in combattimento a Gaza

Sono saliti a 31 i soldati israeliani morti dall’avvio dell’operazione terrestre a Gaza in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso. L’ultimo in ordine di tempo – ha fatto sapere l’esercito – è stato Yaacov Ozeri (28 anni) della 410/a Brigata corazzata ucciso ieri nel nord della Striscia. Inoltre – secondo la stessa fonte – ci sono anche tre soldati che sono stati feriti in modo grave sempre durante i combattimenti di ieri.Sono saliti a 31 i soldati
israeliani morti dall’avvio dell’operazione terrestre a Gaza in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso. L’ultimo in ordine di tempo – ha fatto sapere l’esercito – è stato Yaacov Ozeri (28 anni) della 410/a Brigata corazzata ucciso ieri nel nord della Striscia. Inoltre – secondo la stessa fonte – ci sono anche tre soldati che sono stati feriti in modo grave sempre durante i combattimenti di ieri.

Israele: la Cia al lavoro con noi per gli ostaggi

La Cia sta lavorando con l’intelligence israeliana su piani per salvare gli ostaggi nelle mani di Hamas, secondo le Forze di difesa israeliane (Idf). Il direttore dell’agenzia di spionaggio americana Bill Burns ha discusso ieri dell’argomento con il capo di stato maggiore dell’Idf, Herzi Halevi, ha detto il portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari. Durante l’incontro tra Burns e Halevi in Israele sono stati presentati materiali di intelligence e pianificazione operativa per aiutare il rilascio degli ostaggi, secondo Hagari.

Msf annuncia la morte di uno dei suoi uomini a Gaza

Medici senza frontiere ha fatto sapere che uno dei suoi collaboratori è rimasto ucciso con molti suoi parenti in un bombardamento sul campo profughi di Chati.

Esercito israeliano: in un mese colpiti 14mila obiettivi di Hamas

A un mese dall’inizio dell’operazione militare contro Hamas le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno effettuato attacchi su più di 14.000 obiettivi nella Striscia di Gaza. In una conferenza stampa il portavoce dell’esercito Daniel Hagari ha detto che sono stati demoliti oltre 100 ingressi di tunnel, distrutte più di 4.000 armi di vario tipo e “uccisi molti terroristi di Hamas, anche comandanti”. Hagari ha spiegato che molti degli obiettivi colpiti sono stati localizzati in moschee, asili e quartieri residenziali. “Ciò dimostra che Hamas sta cinicamente usando la sua popolazione come scudo umano”, ha detto il portavoce dell’esercito israeliano.

Metropolis/441 – Israele, Di Feo: “Vittime, ostaggi, costi. Il primo bilancio di un mese di conflitto”





Israele: colpiti siti di Hezbollah nel sud Libano

Le forze di difesa israeliane affermano che aerei da combattimento hanno colpito i siti di Hezbollah nel sud del Libano in risposta al lancio di razzi sul nord di Israele in precedenza. Lo riporta ‘The Times of Israel’. I siti includevano un deposito di armi, posizioni di lancio di razzi, infrastrutture e siti in cui sono immagazzinati “mezzi tecnologici”, ha fatto sapere l’Idf in un aggiornamento sui social.

Almeno 500 persone hanno lasciato Gaza ieri

Almeno 500 persone, la maggior parte delle quali straniere o con doppia nazionalità e i loro familiari a carico, hanno lasciato nella giornata di ieri la Striscia di Gaza attraverso l’Egitto. Lo riferisce Reuters citando fonti di sicurezza egiziane.

Biden chiede a Netanyahu una pausa di tre giorni nei combattimenti

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha chiesto premier Benyamin Netanyahu tre giorni di pausa nei combattimenti per consentire di fare progressi nel rilascio di alcuni degli ostaggi nelle mani di Hamas. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali la richiesta è stata avanzata nella telefonata di ieri. Secondo la proposta che si sta discutendo in quest ore fra Stati Uniti, Israele e Qatar, Hamas rilascerebbe 10-15 ostaggi e userebbe i tre giorni per verificare l’identità di tutti gli ostaggi e consegnare un elenco con i nomi.

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