Il presidente Biden: “La soluzione dei due Stati non è impossibile anche anche se il premier israeliano Netanyahu è contrario”. Riguardo le condizioni poste da Israele, il presidente ha aggiunto: “Io penso che saremo in grado di trovare una soluzione”. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite Women, circa il 70% delle persone uccise nella Striscia sono donne e bambini.

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Familiari degli ostaggi nelle mani di Hamas accampati davanti casa di Netanyahu: “Vi abbiamo implorato per 105 giorni e ora chiediamo di fermare le esecuzioni degli ostaggi”

Decine di famiglie di ostaggi si sono accampati durante la notte fuori dalla casa del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Cesarea per chiedere un accordo che permetta di salvare la vita ai loro cari e protestare contro l’inerzia del governo. Lo riporta Times of Israel. “I giorni di grazia in cui trascinavate i piedi sono finiti”, si legge in una dichiarazione del Forum delle famiglie degli ostaggi che hanno chiesto insistentemente al premier di uscire per parlare. “Vi abbiamo implorato per 105 giorni e ora chiediamo di fermare le esecuzioni degli ostaggi”, si legge nella nota. “Dimostra la tua leadership e conduci una mossa coraggiosa che farà avanzare il piano che sappiamo essere sul tavolo. Non si tratta di liberare ostaggi, ma di salvare vite umane” prosegue il comunicato. Le famiglie degli ostaggi chiedono a Netanyahu una conferenza internazionale con Qatar, Egitto e Usa che permetta a tutti di sedersi intorno a un tavolo e trovare il modo di riportare a casa i rapiti.

Usa: “Abbiamo condotto con successo tre attacchi contro siti missilistici houti nello Yemen”

L’esercito americano ha effettuato una serie di nuovi attacchi contro i ribelli Houti dello Yemen, prendendo di mira i lanciatori di missili che si preparavano ad attaccare le navi nel Mar Rosso. Lo ha affermato la Casa Bianca. “Le forze statunitensi hanno condotto con successo tre attacchi” ha detto ai giornalisti il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale John Kirby. “Questa è una nuova azione preventiva che l’esercito americano ha intrapreso dalla scorsa settimana contro i lanciatori di missili Houti”, ha spiegato Kirby. “Queste azioni sono state compiute per legittima difesa, ma aiutano anche a rendere le acque internazionali più sicure sia per le navi militari che per le navi mercantili”. Washington sta cercando di ridurre le capacità militari degli Houti sostenuti dall’Iran, ma i ribelli yemeniti hanno promesso che continueranno a prendere di mira le navi mercantili.
La campagna aerea contro gli Houti è iniziata la scorsa settimana con attacchi americani e britannici su quasi 30 siti nello Yemen.

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