17:16

Colpi di mortaio contro i tank israeliani nel nord di Gaza

“Le Brigate al-Qassam continuano a prendere di mira con colpi di mortaio di grosso calibro i veicoli del nemico penetrati nel nord-ovest di Gaza”: lo ha riferito il sito dell’ala militare di Hamas. L’agenzia di stampa Shehab, vicina ad Hamas, ha riferito di un secondo punto di combattimento, vicino alla barriera di confine con Israele, presso il campo profughi el-Bureij, nel settore centrale della striscia di Gaza. Israele, secondo i media locali, sta intanto bombardando Gaza City. Colpite fra l’altro la zona dell’ospedale al-Quds, a Tel el-Hawa, e l’Università islamica 

17:11

In poco più di un’ora 9 razzi da Libano sul nord d’Israele

In poco più di un’ora sono stati 9 i razzi lanciati dal Libano verso il nord di Israele. Lo ha fatto sapere l’esercito israeliano secondo cui i primi 6 hanno fatto scattare le sirene di allarme nella città di Kiryat Shmona. Prima erano stati lanciati altri 3, due intercettati e uno caduto in un’area aperta. L’esercito sta ora colpendo il Libano con fuoco d’artiglieria.

16:55

Arresti a Gaza dopo i saccheggi nei magazzini dell’Onu, la polizia di Hamas interviene anche a protezione dei fornai

Dopo l’irruzione di una folla di palestinesi nei magazzini dell’Unrwa a Deir el-Balah (a sud di Gaza City), la polizia di Hamas è intervenuta ed ha effettuato numerosi arresti. Fonti locali hanno riferito all’ANSA che la polizia è riuscita a recuperare buona parte delle quantità saccheggiate. Con questa mossa i fornai – che avevano minacciato di chiudere i loro esercizi dopo essere stati vittime di episodi di violenza – hanno assicurato che domani produrranno pane per la popolazione a condizione che la polizia garantisca loro protezione.

16:02

Scontro soldati-miliziani palestinesi usciti da un tunnel nel nord della Striscia di Gaza

Secondo la radio militare, ci sono stati violenti scontri tra soldati israeliani dell’Idf e palestinesi armati nel nord della Striscia, vicino al valico di Erez con lo Stato ebraico. Secondo la stessa fonte, i miliziani sono usciti da un tunnel di alcune centinaia di metri dal vicino confine con Israele e hanno ingaggiato la battaglia con i soldati. In base ad alcune informazioni, molti combattenti palestinesi sono stati uccisi. L’esercito non ha al momento confermato la vicenda.

14:59

Sullivan, le trattative per il rilascio degli ostaggi continuano

Le trattative per il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas continuano: sono “difficili ma riteniamo che ci sia ancora una strada” da seguire. Lo afferma il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca in un’intervista a Cnn.  Hamas usa i civili come scudi umani a Gaza. Lo afferma il consigliere alla Sicurezza Nazionale Jake Sullivan in un’intervista a Cbs 

14:43

Oms, ‘mancano acqua e rifugi, ospedali sopraffatti da pazienti. Chiediamo un cessate il fuoco umanitario immediato’

“Gli ospedali sono sopraffatti dai pazienti. Sono necessarie più forniture sanitarie”. Lo afferma, in un post su X, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) Tedros Adhano Ghebreyesus. “Chiediamo ancora una volta un cessate il fuoco umanitario immediato, la protezione delle strutture sanitarie e degli operatori umanitari, una connettività sostenuta e di lavorare per una pace duratura”, è l’appello lanciato da Ghebreyesus.

14:43

‘La Casa Bianca si prepara a possibile ampliamento guerra’

L’amministrazione Biden si sta preparando alla possibilità di un allargamento della guerra fra Israele e Hamas nel Medio Oriente ed è concentrata a far sì che le forze americane nell’area abbiano adeguate tutele. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il possibile allargamento del conflitto è stato discusso in una conversazione fra il capo del Pentagono Lloyd Austin e il ministro della Difesa di Israele Yoav Gallant in una telefonata venerdì, alcune ore prima dell’azione rafforzata delle forze israeliane a Gaza.

14:40

Ucciso membro dell’ufficio politico della Jihad in attacco Israele

La Jihad islamica ha annunciato l’uccisione in un raid israeliano di Taysir Alghouti, membro dell’Ufficio politico dell’organizzazione. Alghouti, ha spiegato la fazione palestinese, è stato colpito nella sua casa di Rafah, nel sud della Striscia, insieme alla famiglia, di cui numerosi componenti sono periti nell’attacco.

13:16

I suoceri del First Minister scozzese vivi, ma senza acqua da bere

I familiari del First Minister scozzese Humza Yousaf bloccati a Gaza “sono vivi ma non hanno più acqua da bere”. Lo ha scritto su X lo stesso politico, leader dell’Snp, dopo che nelle scorse ore aveva reso noto di aver perso i contatti con i sui suoceri bloccati a Gaza durante il blackout che ha interrotto le comunicazioni. “Abbiamo sentito i miei suoceri a Gaza stamattina, sono vivi, grazie a Dio. Tuttavia, hanno finito l’acqua potabile pulita”, ha scritto, e ha aggiunto: “La risoluzione dell’Onu deve essere attuata. Abbiamo bisogno che la violenza finisca e che quantità significative di aiuti arrivino senza ritardi”.

I genitori della moglie del leader indipendentista dell’Snp, Nadia El-Nakla di origini palestinesi, vivono nella città scozzese di Dundee ma si trovavano nella Striscia in visita ai loro parenti quando è iniziata questa fase del conflitto in Medio Oriente lo scorso 7 ottobre. 

12:23

Il Papa ‘Cessate il fuoco a Gaza, fermatevi!’

“A Gaza si lascino spazi per garantire gli aiuti umanitari e siano liberati subito gli ostaggi. Nessuno abbandoni la possibilità di fermare le armi”. Lo ha detto papa Francesco all’Angelus. “Cessate il fuoco! Cessate il fuoco! Fermatevi, fratelli e sorelle. La guerra sempre è una sconfitta”, ha quindi invocato. 

12:22

Mezzaluna Rossa ‘Israele chiede di evacuare ospedale al-Quds di Gaza, stanno per bombardarlo’

La Mezzaluna Rossa palestinese (Prcs) ha riferito che Israele ha chiesto di evacuare immediatamente l’ospedale di al-Quds nella Striscia di Gaza, poiché “sta per essere bombardato”: lo riferisce su X la stessa Mezzaluna Rossa, come riporta in apertura il Guardian. “La Prcs ha appena ricevuto gravi minacce dalle autorità di occupazione di evacuare immediatamente l’ospedale Al-Quds nella Striscia di Gaza, poiché sarà bombardato. Da questa mattina ci sono stati raid a 50 metri dall’ospedale”, si legge nel messaggio. 

11:57

Onu, ‘Finora poco più di 80 camion di aiuti entrati nella Striscia’

“Ad oggi, poco più di 80 camion di aiuti sono entrati a Gaza in una settimana. Sabato 28 ottobre non vi è stato alcun convoglio a causa dell’interruzione delle comunicazioni”: lo scrive l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) in un comunicato pubblicato sul suo sito. “L’Unrwa, il principale attore per la ricezione e lo stoccaggio degli aiuti nella Striscia di Gaza, non è stata in grado di comunicare con le diverse parti per coordinare il passaggio del convoglio”, sottolinea la nota. 

“L’attuale sistema di convogli è destinato a fallire. Pochissimi camion, processi lenti, ispezioni rigorose, forniture che non soddisfano i requisiti dell’Unrwa e delle altre organizzazioni umanitarie, e soprattutto l’attuale divieto (sull’invio) di carburante, sono la ricetta per un sistema fallito – ha commentato il direttore degli affari dell’Unrwa nella Striscia di Gaza, Thomas White -. Chiediamo un flusso regolare e costante di forniture umanitarie nella Striscia di Gaza per rispondere ai bisogni soprattutto mentre crescono le tensioni e le frustrazioni”. 

 

11:53

Msf ‘Un cessate il fuoco immediato per evitare altre morti’

Medici Senza Frontiere (Msf) lancia un appello per un immediato cessate il fuoco a Gaza per evitare altre morti e permettere l’arrivo di nuovi aiuti umanitari. Lo riferisce in un comunicato la stessa organizzazione. Da venerdì 27 ottobre i bombardamenti israeliani hanno raggiunto un livello mai visto prima: il nord di Gaza è costantemente sotto pesanti attacchi, nel resto della Striscia continuano le operazioni militari e i civili non hanno alcun luogo sicuro dove ripararsi. – si legge – Intanto, le azioni dei leader mondiali sono troppo deboli e troppo lente: la risoluzione non vincolante adottata dalle Nazioni Unite per una tregua umanitaria non ha portato alla fine della violenza indiscriminata scatenata su un popolo indifeso. La comunità internazionale deve intraprendere un’azione più forte per esortare Israele a fermare lo spargimento di sangue.

Le strutture sanitarie stanno inoltre finendo le forniture mediche. “Gli ospedali sono pieni di pazienti, le amputazioni e gli interventi chirurgici vengono eseguiti senza anestesia e gli obitori sono pieni di cadaveri” dichiara Mohammed Obeid, chirurgo MSF a Gaza. Il blackout totale delle comunicazioni del 27 ottobre ha limitato ulteriormente la capacità di coordinare e fornire assistenza umanitaria e medica. Le persone sotto le macerie, le donne in stato avanzato di gravidanza e gli anziani non sono in grado di cercare aiuto. Msf ha anche perso i contatti con la maggior parte del proprio staff palestinese. “Persone indifese sono sottoposte a orribili bombardamenti. Le famiglie non hanno dove scappare o nascondersi, mentre l’inferno si scatena su di loro. Abbiamo bisogno, adesso, di un cessate il fuoco” afferma la dr.ssa Monica Minardi, presidente di Msf in Italia. “Acqua, cibo, carburante, forniture mediche e aiuti umanitari a Gaza devono essere ripristinati con urgenza”.

11:26

Sirene allarme per razzi nel centro di Israele e l’area di Tel Aviv

Le sirene di allarme per i razzi da Gaza stanno risuonando nel centro di Israele e nell’area grande di Tel Aviv. Lo ha fatto sapere l’esercito. Si sono poi udite forti esplosioni. 

11:22

Cisgiordania, sono tre i palestinesi uccisi negli scontri

E’ salito a tre il numero dei palestinesi uccisi la notte scorsa in scontri con l’esercito israeliano in Cisgiordania, incluso quello colpito nel campo profughi di Askar, vicino Nablus. Lo ha riferito la Wafa secondo cui a Beit Rima, vicino Ramallah, è stato ucciso Nasser Abdul Latif Izzat Barghouthi (29 anni), mentre Ramah Jalal al Din Aktishat (32 anni), è stato colpito a Tubas.

L’agenzia di stampa ha poi indentificato il palestinese ucciso ad Askar in Naeem Mahmoud Abdel Salam Farran (31 anni). Dall’inizio del conflitto con Gaza – ha sottolineato la Wafa – 14 palestinesi sono stati uccisi in scontri con Israele. 

11:19

Guterres, ‘Di ora in ora la situazione è sempre più disperata a Gaza’

“La situazione a Gaza sta diventando sempre più disperata di ora in ora”: lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, durante una visita a Kathmandu, capitale del Nepal. Guterres ha ripetuto gli appelli disperati per un cessate il fuoco per porre fine all'”incubo” dello spargimento di sangue. “Mi rammarico che invece di una pausa umanitaria estremamente necessaria, sostenuta dalla comunità internazionale, Israele abbia intensificato le sue operazioni militari”, ha aggiunto. 

   Migliaia di persone hanno fatto irruzione in diversi magazzini e centri di distribuzione dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) nelle aree centrali e meridionali della Striscia di Gaza, portando via farina di grano e altri “generi di sopravvivenza di base”: lo ha reso noto l’organizzazione, come riporta il Guardian. Uno dei depositi presi d’assalto si trova a Deir al-Balah, dove l’Unrwa immagazzina le forniture dei convogli umanitari provenienti dall’Egitto. 

   “Il numero di civili uccisi e feriti è assolutamente inaccettabile”, ha sottolineato Guterres, aggiungendo che “il mondo è testimone di una catastrofe umanitaria che si svolge davanti ai nostri occhi”. “Più di due milioni di persone, senza un posto sicuro dove andare, si vedono negare gli elementi essenziali per la vita – cibo, acqua, riparo e assistenza medica – mentre sono sottoposte a bombardamenti incessanti. Esorto tutti coloro che hanno responsabilità a fare un passo indietro sull’orlo del baratro”, ha concluso.

 

09:47

Sirene di allarme nelle comunitaà di Israele attorno a Gaza

Le sirene di allarme per i razzi da Gaza stanno risuonando nelle comunità israeliane attorno alla Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. 

09:30

Unrwa, ‘Saccheggi a Gaza, crolla l’ordine pubblico’

L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha messo in guardia oggi contro il collasso dell'”ordine pubblico” a Gaza, dopo il saccheggio di diversi magazzini e centri di distribuzione di aiuti alimentari che gestisce nella Striscia. “Migliaia di persone sono entrate in diversi magazzini e centri di distribuzione dell’Unrwa nella Striscia di Gaza centrale e meridionale”, ha affermato l’agenzia dell’Onu in un comunicato. “È un segnale preoccupante che l’ordine pubblico stia iniziando a crollare dopo tre settimane di guerra e un rigido assedio a Gaza”, sottolinea la nota. 

09:20

Media, bombe incendiarie israeliane vicino alla base Onu in Libano

   L’esercito israeliano ha bombardato stamani con “bombe incendiarie” aree del sud del Libano, tra cui la zona vicino alla base Onu di Naqura, che ospita il quartier generale della missione Onu (Unifil), di cui fanno parte un migliaio di militari italiani. Non si registrano vittime tra i civili e i militari. Lo riferiscono media libanesi, che citano il sindaco di Naqura, Abbas Awada. 

   “I proiettili di artiglieria sono caduti nelle zone civili, uno di questi proiettili ha raggiunto un’abitazione disabitata”, ha detto il sindaco. Le fonti sul terreno riferiscono di una serie di incendi divampati nella zona di Naqura e di Ayta Shaab, un’altra località colpita dai bombardamenti israeliani.

   Ieri sera un casco blu nepalese dell’Onu è stato ferito da frammenti di un proiettile proveniente dal territorio israeliano nel settore orientale della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi. 

09:07

Tensione fra Netanyahu e l’esercito per l’attacco sorpresa di Hamas

   Dissensi ai vertici di Israele sulle responsabilità per l’attacco a sorpresa di Hamas del 7 ottobre. Su Facebook Netanyahu ha scritto di non essere stato avvertito dall’intelligence militare né dallo Shin Bet (sicurezza interna) sulla possibilità di una guerra da parte di Hamas. La radio militare ha replicato che ricevette invece avvertimenti sull’eventualità di attacchi dell’asse Iran-Hezbollah-Hamas, divenuti “più aggressivi” per via delle lacerazioni in Israele. Il leader centrista Benny Gantz (che fa parte del governo di ’emergenza nazionale’) ha difeso i vertici militari e ha chiesto al premier di ritirare le sue dichiarazioni. 

   Ieri, in una conferenza stampa, Netanyahu non ha accettato di assumersi la responsabilità personale per quella sorpresa. ”Dopo la guerra – ha detto – tutti dovremo rispondere a domande difficili, me incluso. C’è stato qua un fallimento terribile, che dovremo investigare fino in fondo”. In seguito, su Facebook, Netanyahu aveva puntato il dito nei confronti del capo dell’intelligence militare, Aharon Haliwa, e del capo dello Shin Betm Ronen Bar, ”che erano persuasi che Hamas fosse sotto deterrente e che cercasse la calma”.

   Gantz (un ex capo di stato maggiore) ha trovato fuori luogo che in una situazione di conflitto Netanyahu si esprimesse in quei termini e lo ha sollecitato a desistere. Il premier, riferiscono i media, ha prontamente cancellato da Facebook quel testo. 

09:00

Raisi, ‘Usa e Europa creano ostacoli per un cessate il fuoco’

   “Gli Stati Uniti e alcuni Paesi europei hanno creato ostacoli sulla strada del cessate il fuoco a Gaza e questo è un crimine”: lo ha detto il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, sottolineando che “i calcoli di Washington nella regione si sono rivelati completamente sbagliati e gli Stati Uniti non raggiungeranno mai i loro obiettivi di creare un nuovo Medio Oriente”.  “Gli americani ci chiedono di non intraprendere alcuna azione, mentre forniscono ampio sostegno al regime sionista, il che non ha senso”, ha aggiunto in un’intervista ad Al Jazeera.

   Washington ha ricevuto la risposta ai suoi messaggi all’Asse di Resistenza sul terreno e sul campo di battaglia in modo pratico e trasparente, ha commentato riferendosi all’attacco terrestre israeliano contro Gaza, che ha definito “un fallimento”. 

08:56

Un palestinese in Scozia, ‘Ho perso 42 familiari negli attacchi a Gaza’

   Un palestinese emigrato nel Regno Unito e residente a Glasgow, in Scozia, ha affermato alla Bbc di aver perso nelle ultime tre settimane 42 membri della sua famiglia, inclusi 11 bambini, in seguito agli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza.

   “Negli ultimi 22 giorni ho perso 42 membri della mia famiglia e se dovessi contare anche gli amici quel numero sarebbe molto
più alto”, ha dichiarato all’emittene britannica Ibrahim Khadra, ricercatore all’Università di Strathclyde. “Io sono solo un palestinese, molti come me possono raccontare la stessa storia”, ha aggiunto, sottolineando che tra i familiari uccisi ci sono anche “undici bambini, figli di due mei cugini anche loro morti”.

   Khadra è stato intervistato a margine di una manifestazione tenuta ieri nel centro di Glasgow a cui hanno partecipato migliaia di filo-palestinesi, scesi in piazza per chiedere la fine degli attacchi israeliani. La Bbc riporta che più di 1.000 agenti della polizia
metropolitana sono stati schierati per una manifestazione simile a Londra. Proteste, sempre ieri, anche a Manchester e Belfast.

08:27

Israele allarga le operazioni di terra a Gaza

    L’esercito israeliano ha incrementato il numero delle truppe di terra nel nord della Striscia di Gaza nell’ambito dell’espansione dell’operazione. Lo riportano i media, secondo cui le truppe stanno operando più nel profondo della Striscia.

    L’esercito, da parte sua, ha confermato che sta continuando ad allargare le operazioni di terra nella Striscia. Nelle ultime 24 ore – ha fatto sapere il portavoce militare – sono stati colpiti oltre 450 obiettivi del “terrore di Hamas, inclusi centri di comando operativi, posti di osservazione e luoghi di lancio di missili anti tank”.

   Nell’ambito della espansione delle attività di terra – ha continuato – “forze di combattimento combinate hanno colpito cellule terroristiche che tentavano di attaccare i soldati”. La notte scorsa sono stati feriti un ufficiale e un soldato: a quanto risulta i primi durante questa operazione. 

07:16

Scontri in Cisgiordania, un palestinese ucciso a Nablus

   Un palestinese è stato ucciso in scontri con l’esercito israeliano nel campo profughi di Askar, vicino a Nablus, in Cisgiordania. Lo hanno riferito, citate dall’agenzia Wafa, fonti mediche palestinesi spiegando che il palestinese (25 anni) “è morto per una ferita grave al torace” e che ci sono anche altri 10 feriti. Incidenti e scontri sono stati poi segnalati a Tammun vicino Nablus e a Jenin nel nord della Cisgiordania. 

07:14

Qatar ‘Proseguono le trattative per gli ostaggi, ma sono più difficili’

   Le trattative per il rilascio degli ostaggi in mano a Hamas proseguono nonostante l’escalation, ma sono più difficili. Lo afferma un funzionario del Qatar, parlando con la Cnn. 

07:09

Israele ‘Più aiuti per Gaza, ma i civili si devono spostare’

    “Gli sforzi umanitari a Gaza, guidati dall’Egitto e dagli Stati Uniti, saranno ampliati domenica”. Lo ha detto il portavoce dell’Esercito israeliano, generale di brigata Daniel Hagari, aggiungendo che “gli abitanti di Gaza sono stati avvertiti per più di due settimane, attraverso diversi mezzi di comunicazione: devono stare lontani dagli avamposti appartenenti ad Hamas. Questo avvertimento oggi viene rilanciato: i civili nel nord di Gaza e nella città di Gaza dovrebbero temporaneamente spostarsi a sud in un luogo più sicuro, dove possono ottenere acqua, cibo e medicinali”. 

07:07

Internet e linee telefoniche riprendono a funzionare nella striscua

   Le comunicazioni telefoniche e Internet a Gaza sono gradualmente tornati a funzionare. Lo scrive – come riporta il sito Ynet – l’agenzia Reuters, secondo cui i media palestinesi hanno riferito che le linee telefoniche e il web nella Striscia di Gaza stanno riprendendo a funzionare.

07:05

Trump, ‘E’ una guerra fra il bene e il male, colpa di Biden’

   La guerra fra Israele e Hamas è uno scontro fra “civiltà e ferocia, fra decenza e depravazione, fra il bene e il male”. Lo ha detto Donald Trump assicurando il suo sostegno al 100% a Israele. “Non c’è paragone fra un gruppo che ha il culto della morte e uno che ama la vita e il nostro paese”, aggiunge Trump scaricando sulle “debolezze di Joe Biden” la colpa dell’attacco di Hamas a Israele. 

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