L’allenatore dell’Inter dopo l’1-0 alla Roma: “Non ho visto Romelu, l’avrei salutato senza problemi. Tutti sanno quanto ho fatto per averlo con noi, ma ho sempre preso le mie decisioni per la squadra e non per il singolo”

Dopo l’1-0 sulla Roma le prime parole di Simone Inzaghi sono sull’uomo partita, Marcus Thuram: “È il suo lavoro quotidiano che sta facendo la differenza – spiega l’allenatore dell’Inter -, deve continuare con la stessa voglia che dimostra ogni giorno. Ha fatto una bella partita, non semplice, in cui siamo stati pazienti. A volte nei match in cui il gol non arriva, possono arrivare invece problemi”. E poi, ancora, glissando un po’ sul clima di contestazione del Giuseppe Meazza tra fischietti e cori: “L’atmosfera qui a San Siro è quasi sempre simile, ho fatto tante partite ed è sempre stata eccezionale, questa sera si sentiva ancora di più. Il Meazza è sempre magico”.

Le parole

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Inzaghi rivela poi come è riuscito a difendere un clima sereno nonostante un avvicinamento rovente per i tifosi: “La squadra si è isolata dalle questioni extra-campo e ci siamo preparati sulla partita, l’atmosfera poteva essere un rischio e invece sono contento perché ho visto una squadra lucida che ha tenuto il campo. Avremmo meritato prima il vantaggio”. L’allenatore continua poi con i complimenti diffusi alla sua rosa: “In queste prime 13 partite i ragazzi sono stati bravissimi, sappiamo che abbiamo tanti obiettivi e non siamo nemmeno a un terzo del campionato. Come l’anno scorso puntiamo a fare più partite possibili, cerchiamo di migliorarci e recuperare energie fisiche e mentali. Dobbiamo continuare così”. E chi ha provato a immaginare il motivo della sostituzione di Benjamin Pavard all’intervallo, non ha sbagliato: “Stava facendo una grande gara, ma nella ripresa si poteva rischiare (un altro cartellino giallo, ndr) su qualche ripartenza, visto che ci saremmo probabilmente allungati”.

inzaghi e big rom

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Le ultime frasi post-partita, infine, Inzaghi le concede per la questione Romelu Lukaku: “Non ci siamo visti, il mio pensiero su di lui lo avevo già espresso. Tutti quanti sanno cosa avrei fatto per averlo qua, ma ormai me ne son fatto una ragione. Lo avrei salutato senza alcun problema, l’anno scorso abbiamo fatto una grande stagione e le mie scelte sono sempre orientate sulla squadra e non sul singolo”. È probabilmente una frecciatina alle dichiarazioni passate del belga che alludono spesso a un suo ridotto utilizzo da parte dell’allenatore nella fase finale della stagione, soprattutto nei match europei, compresa la finale di Champions League di Istanbul contro il Manchester City. Ma ormai Big Rom in nerazzurro è il passato, il presente si chiama Marcus Thuram…



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