Nel suo discorso di apertura per l’Intel Innovation 2023, il CEO Pat Gelsinger ha parlato dei progressi nei processi produttivi e nel packaging di Intel che ha appena festeggiato la realizzazione di un substrato per CPU in vetro, ma ha prevedibilmente riservato parecchio spazio alle novità relative all’integrazione nei prodotti Intel dell’intelligenza artificiale, un importante motore per un’economia legata al silicio che vale 574 miliardi di dollari e che alimenta un’industria tecnologica da 8.000 miliardi di dollari.

Tra le novità Intel legate all’IA spiccano l’unità di elaborazione neurale integrata dei nuovi processori Intel Core Ultra, in arrivo il 14 dicembre con i primi laptop, e la disponibilità di Intel Developer Cloud, un servizio per la creazione e il collaudo di applicazioni ad alte prestazioni come per l’appunto quelle legate all’intelligenza artificiale Ed è sempre l’intelligenza artificiale la chiave di lettura utilizzata da Intel per valorizzare i nuovi processori Xeon di quinta generazione che non a caso verranno utilizzati assieme agli acceleratori hardware per l’intelligenza artificiale Intel Gaudi 2 per realizzare un supercomputer che avrà come cliente principale Stability AI.

L’IA rappresenta un cambiamento generazionale, dando vita a una nuova era di espansione globale in cui l’informatica è ancora più fondamentale per un futuro migliore per tutti. Per gli sviluppatori, questo crea enormi opportunità sociali e commerciali per superare i limiti del possibile, creare soluzioni alle più grandi sfide del mondo e migliorare la vita di ogni persona sul pianeta. – Pat Gelsinger, CEO di Intel

PROCESSI PRODUTTIVI


Per prima cosa Gelsinger ha parlato di silicio e quindi di processi produttivi, puntualizzando come Intel stia rispettando la tabella di marcia del suo progetto che prevede lo sviluppo di cinque nodi in quattro anni. Come sappiamo bene il processo Intel 7 (10 nm), alla base anche dei nuovi processori Raptor Lake Refresh previsti per ottobre, è già in produzione in grandi volumi da tempo mentre il processo Intel 4 (7 nm) è quello utilizzato quello per i nuovi processori per sistemi mobile e compatti Meteor Lake. Ed è a buon punto anche il processo produttivo Intel 3 (7 nm 2a generazione), in arrivo a fine anno, già utilizzato per realizzare un chip di prova basato sul nuovo standard Universal Chiplet Interconnect Express (UCIe).

Anche per quanto riguarda il processo produttivo Intel 20A (5 nm) le cose sembrano andare a gonfie vele. Gelsinger ha infatti mostrato un wafer con i primi chip di test della serie Intel Arrow Lake, i processori desktop consumer che arriveranno nel 2024 e che dovrebbero seguire la nuova nomenclatura inaugurata con le CPU Intel Core Ultra. Tra l’altro saranno i primi a usare i nuovi transistor RibbonFET e la nuova alimentazione PowerVIA che ritroveremo anche sui transistor con processo produttivo Intel 18A, la rifinitura del processo 20A in arrivo già alla fase di produzione nella seconda metà del 2024.

INTEL CORE ULTRA METEOR LAKE

Per quanto riguarda la prima generazione di processori Intel Core Ultra – processo produttivo Intel 4 e GPU integrata che promette prestazioni da GPU discreta di fascia bassa – stiamo parlando della serie Meteor Lake per laptop e, successivamente compatti. Ed è la prima famiglia di CPU di tipo client con chiplet realizzati con tecnologia di packaging Foveros ed è anche la prima caratterizzata da un’unità di elaborazione neurale, a quanto pare composta da due core ad alte prestazioni e integrata nel tile del SoC.

Si parla quindi di accelerazione dell’intelligenza artificiale e di capacità inferenziali in locale, sul proprio PC, per processori che sono stati definiti da Pat Gelsinger come un punto di svolta per Intel. Non a caso combaciano con un cambio di nomenclatura, dopo ben 14 generazioni di processori Intel Core. Certo, resta da vedere come e quanto verrà sfruttata questa unità di elaborazione neurale, ma sarà senza dubbio utile in combinazione con la suite Acer AI mostrata sul palco dell’Intel Innovation Jerry Kao, COO di Acer.

Per quanto riguarda le caratteristiche della GPU Integrata Intel Xe LPG, la promessa è quella del raddoppio delle prestazioni per watt rispetto alle GPU Iris Xe dei processori Intel di dodicesima generazione. Nello specifico, rispetto alle GPU Intel Xe LP, aumentano del 33% i Vector Engine e raddoppiano le Geometry Pipeline. Inoltre sono stati aggiunti 8 core Xe e 8 unità dedicate al Ray tracing. Per quanto riguarda invece l’Xe Media Engine, integrato nel tile del SoC, troviamo il supporto fino a 8K a 10-bit con HDR in codifica e decodifica, dove il framerate può arrivare anche a 60 FPS.

Tra le altre caratteristiche della piattaforma troviamo anche il supporto per il Wi-Fi 7, con banda fino a 320 MHz e velocità fino a 5,76 Gbps con latenze più basse, e quello per la tecnologia Bluetooth LE Audio con tutti i vantaggi del caso tra codec migliore, possibilità di inviare l’audio a diversi positivi e consumi inferiori.

INTEL XEON 5A GEN


Memorie più veloci, prestazioni per watt fino a 2.4 volte più alte rispetto ai modelli di quarta generazione, sono tra i punti salienti dei nuovi Xeon di quinta generazione Sierra Forest, basati esclusivamente su E-Core ad alta efficienza e in arrivo come anticipato il 14 dicembre con diversi modelli, incluso un mostruoso processore da 288 core.

A breve distanza arriveranno poi i modelli Xeon Granite Rapids, equipaggiati esclusivamente con P-Core ad alte prestazioni e secondo quanto riportato da Intel capaci di offrire prestazioni nel campo dell’intelligenza artificiale da 2 a 3 volte superiori rispetto ai processori Xeon di quarta generazione. Infine, nel 2025, arriveranno gli Xeon della serie Clearwater Forest, basati su nuovi E-Core realizzati con processo produttivo Intel 18A.

In tutto questo i processori Xeon saranno protagonisti anche di un supercomputer Intel dedicato all’intelligenza artificiale, le cui capacità di calcolo saranno utilizzate principalmente da Stability AI, assieme a 4000 processori per l’intelligenza artificiale Gaudi2. Ed è una combinazione, quella tra processori Xeon e Gaudi2, che è alla base anche dei sistemi Dell PowerEdge, pensati per supportare un’ampia gamma di carichi di lavoro legati all’IA.

Inoltre secondo un report di Alibaba Cloud, non è da sottovalutare l’utilità dei processori Intel Xeon di quarta generazione. Rappresentano infatti una soluzione appetibile per i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) grazie all’accelerazione di tre volte nei tempi di risposta grazie alla tecnologia Advanced Matrix Extension (Intel AMX).

SOFTWARE IA



La disponibilità per tutti di Intel Developer Cloud, la piattaforma basata su oneAPI e pensata per lo sviluppo e il collaudo di applicazioni per HPC e intelligenza artificiale, non è l’unica novità per gli sviluppatori. Intel ha anche distribuito la release 2023.1 del kit di sviluppo OpenVINO con pieno supporto per l’unità neurale dei processori Meteor Lake, modelli pre-addestrati e ottimizzati per l’integrazione su diversi sistemi operativi e diverse soluzioni cloud, incluso il modello di IA generativa Llama 2 di Meta. Inoltre ha annunciato il progetto Strata, una piattaforma di sviluppo pensata nativamente per l’edge computing che pur non avendo ancora un nome ufficiale arriverà già nel corso del 2024.

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