Il Financial Times riporta che un tribunale regionale di Düsseldorf ha stabilito che Intel ha violato un brevetto di R2 Semiconductor, una società californiana, e ha emesso un provvedimento d’ingiunzione contro la vendita di alcuni processori di Intel in Germania.

La sentenza vieta la commercializzazione di determinati processori di Intel e dispositivi basati su tali CPU nel Paese, quindi potrebbero essere interessati produttori di PC del calibro di HP e Dell. Intel ritiene che i suoi prodotti non violino i brevetti di R2 Semiconductor e ha chiesto a un tribunale dei brevetti tedesco di invalidare la proprietà intellettuale.

Il brevetto europeo in questione riguarda la tecnologia integrata di regolazione della tensione, anche nota come FVIR. R2 Semiconductor sostiene che i processori Core basati su architetture Ice Lake, Tiger Lake, Alder Lake, nonché gli Xeon Scalable Ice Lake, così come i laptop e i server con tali CPU, violino il suo brevetto.

La vicenda ha origine nel novembre 2022, quando R2 Semiconductor si è rivolta all’Alta Corte di Giustizia del Regno Unito contro Intel Corporation (UK) Limited e Intel Corporation, e ha depositato una causa presso il tribunale regionale di Dusseldorf in Germania contro Intel Deutschland GmbH e alcuni clienti Intel.

Nel dicembre 2022, Intel ha risposto nell’azione legale del Regno Unito sostenendo che il brevetto rivendicato non è stato violato e che non è valido. Nell’aprile 2023 sono state depositate memorie difensive nell’azione tedesca affermando che il brevetto rivendicato non è stato violato e che un’ingiunzione sarebbe stata un rimedio sproporzionato. Nel maggio 2023 gli imputati hanno anche intentato un’azione di nullità presso il Tribunale federale dei brevetti tedesco.

“Il processo è previsto per dicembre 2023 presso il tribunale regionale di Dusseldorf e per aprile 2024 presso l’Alta Corte di giustizia del Regno Unito”, scrive Intel in una comunicazione alla SEC. “Se gli imputati perdessero il processo in Germania, il tribunale regionale di Dusseldorf potrebbe imporre un’ingiunzione e un’ordinanza di richiamo che vietano la vendita dei prodotti coinvolti in Germania, che potrebbe avere effetto immediato e rimanere in vigore a meno che non venga ribaltata in appello, o a meno che il brevetto non venga invalidato dal tribunale tedesco federale dei brevetti”.

Adesso il tribunale regionale di Düsseldorf ha emesso un’ingiunzione contro la vendita delle CPU al centro della querelle e dei dispositivi che li contengono. Gran parte dei processori Ice Lake e Tiger Lake sono ormai stati ritirati, mentre diversa è la posizione delle soluzioni Alder Lake, i Core di 12a generazione, ancora ampiamente diffusi. Il procedimento non sembra interessare i processori Core Raptor Lake e Raptor Lake Refresh, così come le CPU Core Ultra Meteor Lake.

“Intel ritiene che aziende come R2, che sembra essere una società fantoccio il cui unico scopo è la litigiosità, non dovrebbero poter ottenere ingiunzioni su CPU e altri componenti critici a spese dei consumatori, dei lavoratori, della sicurezza nazionale e dell’economia”, ha dichiarato Intel al Financial Times. Intel farà appello, e nel frattempo si sta facendo carico per i suoi partner di eventuali costi legali o danni che potrebbero subire.

David Fisher, CEO di R2 Semiconductor, ha commentato con soddisfazione la decisione del tribunale tedesco. “R2 è stato uno sviluppatore di proprietà intellettuali nell’ambito dei semiconduttori, simile ad ARM e Rambus, per più di 15 anni. Intel è intimamente familiare con il business di R2 – infatti, le società erano nelle fasi finali di un investimento da parte di Intel in R2 nel 2015 quando Intel ha unilateralmente interrotto il processo“.

Fisher ha spiegato che, visionando un documento tecnico di Intel legato all’implementazione della tecnologia FIVR, si è accorto delle somiglianze con la sua soluzione. Per questo, ha subito interpellato la società per sapere se fosse accurato. La risposta di Intel non è arrivata dai tecnici, bensì direttamente dal team legale che si occupa dei brevetti. “È stato allora”, spiega Fisher, “che mi è diventato chiaro che Intel stava utilizzando la tecnologia brevettata di R2 nei loro chip senza merito o compensazione“.

“Ecco come sono nate queste cause legali, e Intel è l’unica entità che R2 abbia mai accusato di violare i suoi brevetti. Non sorprende ma è deludente che Intel continui a diffondere le sue false narrazioni anziché assumersi la responsabilità per la sua ripetuta e cronica violazione dei nostri brevetti. Intendiamo far rispettare questa ingiunzione e proteggere il nostro prezioso patrimonio intellettuale. Il sistema brevettuale globale esiste proprio per proteggere inventori come me e R2 Semiconductor”.

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