Intel ha reso noto che “Intel Foundry“, il ramo che aspira a competere con TSMC e Samsung nella produzione di chip per conto terzi, ha registrato una perdita operativa di 7 miliardi di dollari nel 2023 su un giro d’affari di 18,9 miliardi di dollari.

Si tratta di un dato superiore a quello del 2022, quando Intel Foundry aveva fatto registrare una perdita di 5,2 miliardi di dollari su vendite di 27,5 miliardi di dollari. La notizia, riportata nella documentazione depositata alla SEC, ha causato un calo delle azioni di oltre il 4% nelle contrattazioni after hours.

La maggior parte del fatturato di Intel Foundry legato alle operazioni interne della stessa Intel. La casa di Santa Clara ha rivisto la propria organizzazione interna, rendendo le varie divisioni delle vere e proprie societ “fabless”, con una loro struttura di costi indipendente: in sintesi, ogni divisione dovr acquistare i wafer di cui necessita da Intel Foundry, come se fosse un qualsiasi cliente esterno.

La nuova struttura di Intel – Clicca per ingrandire

A tal proposito, Intel ha spiegato che da questo trimestre la struttura interna e finanziaria cambier: le divisioni Client Computing Group (CCG), Data Center and AI (DCAI) e Network and Edge (NEX) saranno indicate collettivamente come “Intel Produts“, mentre ci che finora era indicato come Altera, Mobileye e Other confluir nella voce di bilancio “All Other“. A parte rimarr Intel Foundry.

Nell’ambito di questa nuova organizzazione, Intel Foundry riconoscer i ricavi generati sia dai clienti esterni che dalle divisioni interne di Intel, nonch i costi di sviluppo dei processi e l’effettiva produzione dei chip realizzati dalla stessa Intel. Altera, precedentemente parte di DCAI, recentemente diventata un’attivit autonoma.

Il nuovo modello operativo, secondo i vertici di Intel, porter numerosi benefici: maggiore efficienza, una crescita sostenibile e creer opportunit per ridurre i costi sia per Intel Foundry che Intel Products.

Nel caso della prima, si prevede un miglioramento del margine operativo con il passaggio dei volumi verso processi all’avanguardia EUV nei prossimi anni. Si prevede che le perdite operative di Intel Foundry raggiungeranno il picco nel 2024, quando Intel completer il suo percorso 5N4Y, ovvero “cinque processi in quattro anni”: l’obiettivo raggiungere il pareggio “a met strada tra oggi e la fine del 2030”.

Intel Foundry ha attualmente contratti con clienti esterni per un volume d’affari stimato di oltre 15 miliardi di dollari e punta a diventare la seconda fonderia pi grande del mondo entro il 2030. Un’aspirazione che ovviamente ha un costo, da qui le perdite operative, necessarie per assicurare tanto a s stessa quanto ai clienti esterni le tecnologie all’avanguardia utili a competere con TSMC e Samsung.

Per quanto riguarda la parte “Intel Products”, la societ afferma che gi oggi i margini operativi sono “sani” e si prevede miglioreranno passando al nuovo modello operativo. La nuova divisione, secondo Intel, nel 2023 ha generato ricavi per 47,7 miliardi di dollari e un utile operativo di 11,3 miliardi di dollari.

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