Un giovane di 27 anni e un passeggero della vettura che stava conducendo sono morti la scorsa notte a Ormelle (Treviso), a causa della fuoriuscita del veicolo dalla sede stradale.  Altri due occupanti sono ricoverati in gravi condizioni all’ospedale di Treviso.  Le cause dell’evento sono al vaglio dei carabinieri. 

Un giovane di 20 anni, Christian M., di Serramanna, è morto durante la notte in un incidente stradale sulla strada provinciale 58 al chilometro 3, all’altezza di Sanluri, nel Medio Campidano (provincia del Sud Sardegna). Secondo una prima ricostruzione, l’auto sulla quale viaggiava da solo, una Renault Clio, è finita fuori strada senza coinvolgere altri mezzi. Il giovane rientrava a casa da una serata di lavoro come barista e, quasi sicuramente a causa della scivolosità della strada dovuta alle recenti piogge, ha perso il controllo del mezzo che è andato ad impattare contro un ponticello, terminando la corsa contro un albero. Il 20enne è morto sul colpo a causa del violento schianto. Ancora da accertare l’esatta dinamica dell’incidente avvenuto poco dopo le 3.

L’analisi della Polizia per la Giornata delle vittime della strada

La Polizia di Stato è impegnata nelle attività di prevenzione e contrasto delle condotte pericolose alla guida di veicoli, e in vista della giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada che ricorre il 19 novembre, ha attuato una capillare campagna di servizi di contrasto della guida in stato di alterazione psicofisica per abuso di alcool e/o di droghe. “Per cinque fine settimana consecutivi nei mesi di ottobre e novembre 2023, sono stati ripetuti, nelle ore serali e notturne, particolati servizi di controllo che hanno interessato contemporaneamente tutte le province italiane lungo le strade più interessate dalla movida.

Il dato statistico che emerge da una prima, speditiva analisi dei risultati – informa una nota della Polizia – evidenzia come circa il 6.5% dei conducenti controllati nel corso dei particolari servizi sia risultata guidare in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool o di sostanze psicotrope ovvero stupefacenti”. Complessivamente sono stati attuati n.1.323 posti di controllo, identificate n. 44.771 persone e controllati n. 24.350 veicoli, i cui conducenti sono stati sottoposti a verifica delle condizioni psicofisiche mediante precursori ed etilometri. I conducenti risultati positivi all’alcool sono stati 1.461, pari a circa il 6% dei controllati con precursore ed etilometro. I conducenti trovati in stato di alterazione per assunzione di stupefacenti nel corso dei 109 servizi effettuati con l’ausilio dei Sanitari della Polizia di Stato sono stati 90, pari al 14, 7% dei controllati (612). I servizi, finalizzati a contrastare la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, sono stati svolti in collaborazione con i medici della Polizia di Stato che hanno operato su strada con le pattuglie della Polizia Stradale per individuare – grazie a un test rapido – gli assuntori di sostanze stupefacenti ed il successivo supporto del Laboratorio di Tossicologia Forense della Direzione Centrale di Sanità della Polizia di Stato, dove sono state effettuate le analisi tecniche per la conferma dell’assunzione di sostanze vietate alla guida. Ai tali servizi mirati si sono aggiunti i tradizionali servizi di contrasto della guida in stato di ebbrezza svolti con gli etilometri e con i precursori normalmente in uso alle pattuglie della Polizia Stradale.

“In un tale contesto, la guida in stato di ebbrezza continua a costituire una infrazione particolarmente incidente nelle ore notturne e nei fine settimana, soprattutto nella fascia di conducenti di più giovane età, – segnala inoltre la Polizia – mentre quasi un conducente su cinque tra quelli controllati espressamente per la verifica dell’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti risulta positivo alla verifica di laboratorio”. “Nell’ottica analitica dell’infortunistica stradale, ancora, il dato assunto consente di riscontrare una diminuzione complessiva degli incidenti, a fronte, però, di un aumento percentuale di quelli che vedono coinvolti i giovani, tra i quali, pur diminuendo il numero dei deceduti, si riscontra un incremento dei feriti. Gli incidenti stradali si confermano la principale causa di morte per i giovani tra i 15 e i 29 anni e le cause di maggior rilievo si confermano la distrazione alla guida e l’eccessiva velocità”, conclude il comunicato della Polizia.

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