Durante la Conferenza Globale Frontiers Health, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Paolo Borella, Managing Partner di VITA Accelerator, e Francesco Trovato, CEO di Paperbox Health.

Dopo il Demo Day del secondo gruppo di startup, Paolo ha manifestato grande entusiasmo per l’ampia partecipazione e l’eccezionale coinvolgimento online. Il programma ha compiuto un significativo passo in avanti accogliendo startup straniere e arricchendo, così, l’ecosistema italiano. Secondo Paolo, la collaborazione con partner come EVERSANA e Healthware ha notevolmente contribuito al successo di VITA, aprendo nuove opportunità ai percorsi di digitalizzazione.

Durante l’intervista, è emerso un interesse significativo per gli investimenti finanziari, soprattutto per start-up promettenti. Tale interesse si traduce, come spiegato da Paolo, in cospicui finanziamenti iniziali e in un programma adatto alle specifiche esigenze delle start-up. Quest’ultimo, strutturato con una combinazione di sessioni on-site e online, mira a fornire un supporto completo e personalizzato per uno sviluppo efficace e innovativo.

È proprio tra queste start-up che emerge Paperbox Health, di cui Francesco Trovato è il CEO. Paperbox Health lavora per rendere accessibile l’identificazione precoce e l’intervento preventivo sui disturbi del neurosviluppo, con particolare attenzione a quelli relativi all’apprendimento.

Francesco ha sottolineato la difficoltà di iniziare senza una chiara verticalità nel settore, compensata dalla presenza, sin dal giorno zero, di esperti, associazioni, pazienti e professionisti. Il programma di VITA Accelerator ha, in questa occasione, aiutato Francesco a trasformare un’idea in una solida strategia regolatoria, fondamentale per l’accesso e lo sviluppo della digital health, e per concretizzare le strategie operative utili a finalizzare e consolidare importanti partnership.

Attraverso collaborazioni strategiche e un forte focus sulla trasparenza e sull’innovazione nel trattamento dei dati, Paperbox Health ha ottenuto risultati significativi.

L’intervista, dunque, oltre a fornire interessanti spunti e riflessioni sull’importanza della digitalizzazione e della qualità degli investimenti, ha evidenziato in modo chiaro come la collaborazione e le competenze dei professionisti siano pilastri fondamentali per l’innovazione e la crescita delle realtà imprenditoriali nel campo della digital health.


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