Cinque milioni di euro non bastano per rimediare ai danni dell’alluvione del 2 novembre in Toscana. Fa i conti il governatore Eugenio Giani e confida sul fatto che il governo “integri al più presto” i fondi previsti nella prima ordinanza “che sono andati nei lavori sugli argini”. Argini che ieri, seconda allerta rossa in pochi giorni, hanno retto. Giani, che è anche commissario straordinario per l’emergenza maltempo, ha firmato oggi la richiesta di estensione dello stato di emergenza alle province di Lucca e Massa Carrara, e lunedì accoglierà a Campi Bisenzio (Firenze), uno dei comuni maggiormente colpiti, il ministro della Protezione civile Nello Musumeci che si recherà anche a Forte dei Marmi martedì.

“Abbiamo potuto constatare, con un’intensità d’acqua davvero molto forte, che i lavori provvisori che avevamo fatto” per gli argini dei corsi d’acqua, “penso all’Agna, allo Stella, e a gran parte del Bagnolo, hanno funzionato”, ha detto stamani Giani ricordando che dovrà fare una relazione sui danni entro 30 giorni dalla sua nomina a commissario, quindi il 3 dicembre: “Non faccio le corse perché non voglio lasciare fuori i danni alle cose che si sono creati e voglio metterceli tutti, quindi utilizzerò tutti e 30 i giorni, perché poi vedo che ogni giorno che andiamo avanti ne scopriamo di nuovi”. Intanto sono rientrate in casa stamani le persone che ieri sera erano state evacuate precauzionalmente nella zona ovest di Prato dopo la rottura di un argine del torrente Bagnolo. “Abbiamo bisogno di ripartire immediatamente, dateci sostegno economico e strutturale” è l’appello al governo che lo stesso sindaco di Prato Matteo Biffoni definisce “ossessivo e che nei prossimi giorni ripeteremo”. Più complessa, spiegano invece dalla Protezione civile comunale, la situazione a Figline di Prato, dove i geologi stanno valutando l’assestamento di una frana che ha coinvolto una porzione di territorio accanto all’argine del torrente Bardena.

Tira un sospiro di sollievo il sindaco di Quarrata, Gabriele Romiti, una delle aree più colpite dall’alluvione dei giorni scorsi, che ieri era alle prese con la nuova allerta meteo: “E’ stata una notte di intenso lavoro: abbiamo distribuito sacchi di sabbia, fatto verifiche e sopralluoghi insieme a protezione civile, Misericordia e Vab. Abbiamo transennato alcune strade allagate. Da lunedì riaprirà buona parte delle scuole comunali”. Preoccupazione ma nessun danno a Montale, altro comune della Piana pistoiese duramente colpito dall’alluvione. Domani è prevista un’allerta gialla in Toscana sull’area Bisenzio-Ombrone pistoiese e in un’area comprendente il Valdarno inferiore, Valdelsa e Valdera, la costa centro meridionale, le isole e l’Altro Ombrone grossetano. Allerta gialla anche in Campania. Oggi a Prato e a Montemurlo è lutto cittadino per 4 delle 8 vittime dell’alluvione che ha colpito il 2 novembre la Toscana.

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