Dopo un 2022 leggermente negativo (-2,7%), il 2023 è stato sicuramente un anno molto più difficile per il mercato della Tecnologia di consumo che, secondo i dati GfK Market Intelligence, ha registrato un calo delle vendite in Italia del -6,4% a valore e del -7,3% a unità rispetto al 2022. Questo trend negativo, afferma la società di analisi, ha interessato sia i punti vendita tradizionali (-7,1%) che il canale online (-4,4%).

MERCATO ITALIANO ANCORA IN CONTRAZIONE

Tra i comparti principali, gli unici a crescere sono nel corso del 2023 sono stati quelli dei Grandi Elettrodomestici (+3%) e il Piccoli Elettrodomestici (+0,3%). Registra invece un calo del -2,2% a valore il settore della Telefonia, che si conferma comunque come il settore più importante per giro d’affari generato.

Ecco i trend nel dettaglio:

  • Elettronica di consumo (TV, soundbar, ecc.): -28%
  • Telefonia (smartphone, ecc.): -2,2%
  • IT e Office (PC portatili, hardware, stampanti, ecc.): -8,6%
  • Piccolo Elettrodomestico (friggitrici, mixer, ecc.): +0,3%
  • Grande Elettrodomestico (condizionatori, forni, ecc.): +3%
  • Photo: -6,9%
  • Home Comfort: -2,8%

CROLLA IL MERCATO DELL’ELETTRONICA DI CONSUMO

A registrare il calo maggiore in assoluto, tuttavia, è stato il comparto relativo all’Elettronica di Consumo (TV, soundbar, ecc.) che ha registrato una contrazione addirittura del 28,7%, confermando il notevole rallentamento della domanda per questa tipologia di prodotti dopo le forti crescite del 2021 e del 2022 dovute allo switch-off del digitale terrestre e ai bonus TV e bonus rottamazione TV.


Trend negativo, infine, anche il settore dell’Information Technology/Office (PC portatili, hardware, stampanti, ecc.) e per il settore Photo che hanno chiesto il 2023 con un calo delle vendite rispettivamente del -8,6% e del -6,9% a valore. Un leggero calo delle vendite è stato registrato anche dall’Home Comfort (-2,8%), un comparto che nel 2022 era cresciuto del 25,3% a valore rispetto all’anno precedente.

PESANO SATURAZIONE E CRISI ECONOMICA

Confermando l’andamento del primo semestre del 2023, il mercato italiano della Tecnologia di consumo ha chiuso l’anno con un valore complessivo del mercato pari a 16 miliardi di euro. Il settore, secondo GfK, sta continuando a vivere una fase di rallentamento della domanda, dovuto sia all’effetto saturazione conseguente alle vendite record registrate negli anni della pandemia, sia alle preoccupazioni dei consumatori legate al carovita e alle crisi internazionali. Rispetto al periodo pre pandemia (2019), il 2023 ha registrato un aumento di fatturato del +8,3%.

Come detto in apertura, il segno negativo ha riguardato tutti i canali, sia quelli tradizionali (in calo del 7,1% rispetto al 2022), sia quelli online, anche se in maniera più limitata (-4,4% a valore). A fine anno le vendite online sono arrivate a pesare il 26,8% del mercato Tech nel suo compresso: un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2022, quando pesavano il 26,2%. Seppure in crescita, il peso delle vendite online in Italia rimane tra i più bassi in Europa.

Secondo GfK, la vera sfida nel 2024 sarà l’introduzione sempre più massiccia dell’intelligenza artificiale in molti settori della tecnologia di consumo. Queste innovazioni, conclude la società di analisi, potrebbero dare un impulso positivo al mercato.

METODOLOGIA

Attraverso la metodologia Retail Panel, GfK raccoglie in maniera continuativa i dati di vendita dei Technical Consumer Goods (Elettronica di consumo, Foto, Telecomunicazioni, IT, Apparecchiature per ufficio e Grande e Piccolo Elettrodomestico) in oltre 70 Paesi in tutto il mondo.

I dati riportati nell’analisi si basano sui dati di sell-out delle principali insegne online e offline attive sul mercato italiano nel corso del 2023. Tutti i trend sono, salvo dove espressamente indicato, sono espressi a valore e il confronto è con il 2022.

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