Ci sono sostanzialmente due modi di trasferire file di grandi dimensioni via internet: appoggiandosi a servizi di cloud storage completi, come Google Drive e Dropbox, oppure usando piattaforme nate appositamente per questo scopo specifico, come WeTransfer. Sono due approcci completamente differenti e ugualmente validi, che chiaramente coprono necessità diverse. E visto che i servizi di cloud storage li abbiamo già esplorati in questa guida, questa volta ci concentreremo sui casi “alla WeTransfer”, per così dire.

SOMMARIO

WETRANSFER

Partiamo proprio da lui, quello che probabilmente è il servizio più popolare e conosciuto, almeno dalle nostre parti. La sua bellezza è la sua semplicità: non serve nemmeno creare un account, basta fornire un indirizzo e-mail valido. Tutta l’interfaccia del servizio si riduce a una singola pagina Web.

La rete di server sottostante è quella di Amazon S3, che è un leader di settore – in altre parole, le velocità di upload e download sono sempre elevatissime. Caricati i file, il sistema restituisce un link da fornire al destinatario, che potrà procedere al download. I link restano attivi per una settimana, poi i file vengono cancellati.

La premessa chiave di WeTransfer è che si possono inviare gratis file fino a 2 GB di dimensioni e che i link scadono dopo 7 giorni; la proposta completa è tuttavia molto più articolata di così. Il servizio olandese ha tre diversi piani, che riassumiamo qui di seguito con una selezione delle caratteristiche più importanti:


  • Gratis


    • file max 2 GB
    • scadenza link: 7 giorni
    • tracking dei download
    • possibilità di scaricare i file senza account


  • Pro – 12€ al mese (o 120€ l’anno)


    • file max 200 GB
    • scadenza link: personalizzabile
    • 1 TB di cloud storage personale
    • protezione password dei link


  • Premium – 23€ al mese (o 230€ l’anno)


    • file max illimitato
    • cloud storage personale illimitato

PRO E CONTRO IN SINTESI

AMPIA SCELTA DI OPZIONI PREMIUM
LIMITI CHE POSSONO SALIRE MOLTOMOLTO VELOCE
LIMITI PER PIANO PREMIUM NON AL MEGLIO

SWISS TRANSFER



Swiss Transfer è uno dei tanti prodotti proposti da Infomaniak, una società svizzera specializzata in servizi cloud e online con un occhio di riguardo per etica e sostenibilità. L’interfaccia e l’UX del servizio sono chiaramente ispirate alla pioniera WeTransfer, ma i background della pagina principale sono belle foto che richiamano la Svizzera. Anche qui, è possibile inviare file senza creare un account – non è richiesto nemmeno il proprio indirizzo e-mail. Infomaniak ha una propria rete di server e dice che i file sono ospitati tutti in Svizzera; per quanto riguarda le velocità, i nostri test ci hanno permesso di caricare file al massimo concesso da una linea in fibra ottica gigabit.

I limiti sono estremamente generosi rispetto alla concorrenza: trasferimenti fino a 50 GB e link che scadono dopo un mese per il piano gratuito. Non sono supportate le cartelle, però: bisogna creare in autonomia degli archivi (per esempio ZIP o RAR) o comunque inventarsi degli altri workaround.

Swiss Transfer è gratuito, come dicevamo, ma è possibile fare l’upgrade a Premium appoggiandosi a kDrive, la piattaforma di cloud storage della stessa azienda. L’idea è un po’ stile Google: un solo abbonamento per sfruttare diversi servizi. I piani sono svariati, e vi invitiamo a esplorarli nella nostra guida precedente, ma i vantaggi per Swiss Transfer sono sempre uguali: possibilità di modificare la scadenza dei link (che può anche essere illimitata), possibilità di personalizzare la pagina landing dell’upload con grafiche e loghi della propria impresa/azienda/attività e protezione con password. Mancano app ufficiali per Android o iOS.

PRO E CONTRO IN SINTESI

LIMITI GRATIS ESTREMAMENTE GENEROSIVELOCIT OTTIMEPRIVACY E SICUREZZA
NO APP ANDROID/IOS

SEND ANYWHERE



Questo servizio è del colosso giapponese Rakuten, e funziona in modo un po’ diverso dagli altri. Permette il trasferimento istantaneo di file fino a 10 GB con velocità super, ma per ottenere link o condividere via mail bisogna creare un account. Se non ci si registra, invece, si ottiene un codice da sei cifre valido per solo dieci minuti da condividere con il destinatario. Solo nel momento in cui il destinatario inserisce il codice inizierà l’upload del file dal sistema del mittente, e in contemporanea partirà il download; in pratica diventa quasi un trasferimento peer-to-peer.

L’interfaccia e l’UX sono ancora più semplici e dirette rispetto a quanto visto su servizi concorrenti, e i limiti sono molto generosi: si parla, come dicevamo, di 10 GB per gli utenti gratuiti. Creando un account, sempre gratuito, si possono impostare scadenze personalizzate per i link ma non più di 48 ore. I piani premium invece sono attualmente due:


  • Lite: 59,99 dollari l’anno


    • Dimensioni file max 20 GB
    • Link con scadenze personalizzabili e illimitate
    • Protezione con password
    • Niente pubblicità


  • Standard: 99,99 dollari l’anno


    • Dimensioni file max 30 GB

PRO E CONTRO IN SINTESI

MOLTO VELOCE E IMMEDIATOLIMITI MOLTO GENEROSIPIANI PREMIUM A PREZZI RAGIONEVOLI
MECCANICHE UN PO’ PARTICOLARI

SMASH



Smash è una delle più note alternative a WeTransfer: la sua interfaccia grafica è ancora più minimale e semplice, un singolo bottone per scegliere i file da caricare (e premendolo a lungo si può attivare il picker delle cartelle intere). Tuttavia, si può argomentare che anche quell’elemento è superfluo, visto che è supportato il drag & drop.

Le premesse base sono le solite: trasferimento gratuito, senza account, link che scadono dopo due settimane e limite di 2 GB per upload. Tuttavia, ci sono alcuni plus: intanto si può impostare una password per i dati sensibili, e poi il limite dei 2 GB può essere superato. Sostanzialmente si viene inseriti in una lista d’attesa e, si è disposti ad aspettare, si possono caricare anche file ben più grossi. Tuttavia, la coda può essere lunghissima, anche sopra le 20 ore – e pare andare in base alle dimensioni dei file.

Effettuando l’upgrade all’account premium è possibile effettuare trasferimenti fino a 250 GB (senza tempi di attesa) e i link persistono per un massimo di 30 giorni. È anche possibile personalizzare la pagina di download con le proprie grafiche. I piani sono svariati, dal Pro da 10€/mese o 72€/anno all’Enterprise con prezzi calcolati in base alle esigenze, ma le condizioni sopra rimangono uguali per tutti. L’Enterprise include diverse funzionalità specifiche per aziende come SSO e controllo delle emissioni di CO2. Esiste un piano intermedio chiamato Teams, da 15€/mese o 180€ l’anno, che è uguale al Pro ma supporta 10 account invece di uno.

PRO E CONTRO IN SINTESI

PASSWORD ANCHE NEL PIANO GRATISINTERFACCIA MOLTO MINIMALNON TROPPE OPZIONI PREMIUM
IL SISTEMA DI LISTA D’ATTESA NON MOLTO PRATICO

SEND BIG



Send Big è un servizio di file transfer dai limiti molto generosi, quasi da primo della classe: fino a 5 GB di file senza creare un account, fino a 30 GB per gli account gratuiti. I link scadono dopo due settimane; è supportato il drag & drop, ma solo dei file. Si possono scegliere le cartelle, una alla volta, tramite il picker del sistema operativo.

Le velocità non sono esattamente al top ma sono comunque molto buone: in fase di upload siamo riusciti a sfruttare circa 3/4 di una connessione in fibra ottica gigabit, diciamo in media intorno ai 70 MB/s. I link durano 7 giorni, ma registrandosi con un account gratuito è possibile personalizzare questo parametro (oltre a molti altri).

Send Big ha anche la modalità “Snap”, in cui i file si auto-eliminano la prima volta che vengono scaricati, e la modalità “Max”, in cui la scadenza del link si auto-rinnova ogni volta che i file vengono scaricati fino a un massimo di tre anni. In questo caso la dimensione massima di un file è di 15 GB. Entrambe queste modalità sono accessibili solo a chi registra un account.

In questa fase Send Big non (ripetiamo, NON) ha un piano a pagamento: è tutto completamente gratuito. Registrandosi si sblocca il piano Pro che, appunto, porta il limite di upload a ben 30 GB, permette di impostare durate diverse dei link, impostare una password, impostare un numero massimo di download, incrementare ulteriormente la banda a disposizione per upload e download e soprattutto il resume per download e upload.

PRO E CONTRO IN SINTESI

COMPLETAMENTE GRATISMODALIT ALTERNATIVE INTERESSANTIFINO A 30 GB
UN PO’ SPARTANO

Articolo in collaborazione con Infomaniak

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