Mentre si prepara a tornare al cinema con il prequel Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpente, Francis Lawrence ha rivelato cosa cambierebbe della saga cinematografica originale, se gli fosse data la possibilità di tornare indietro.

Il regista – che, nonostante il cognome, non è imparentato con la star del franchise Jennifer Lawrence – si è dichiarato pentito di una scelta in particolare: quella di dividere Hunger Games: Il canto della rivolta, il capitolo conclusivo, in due parti, uscite rispettivamente nel 2014 e nel 2015.

Una pratica piuttosto popolare in quegli anni e utilizzata per “diluire” altre famose saghe come Harry Potter, Twilight e Lo Hobbit, ma che secondo Lawrence è costata alla produzione molte critiche e addirittura insulti da parte degli appassionati di Hunger Games.

«Me sono pentito completamente. Non so se gli altri condividano la mia opinione, ma io sono decisamente pentito. Ciò che ho capito dopo aver visto le reazioni arrabbiate dei fan è che probabilmente è stato frustrante. Con una serie Tv, se c’è un cliffhanger al massimo devi aspettare una settimana, oppure puoi fare binge watching e guardare subito l’episodio successivo. Ma noi abbiamo fatto aspettare le persone per un anno e forse si sono sentite un po’ ingannate, anche se non era quella la nostra intenzione».

«Di sicuro, abbiamo potuto approfondire maggiormente il libro sul grande schermo, rispetto agli altri capitoli, perché siamo arrivati vicini a quattro ore di film», ha concluso il regista. «Ma comprendo perfettamente come mai questa decisione abbia lasciato scontenti i fan».

Per quanto riguarda La ballata dell’usignolo e del serpente, dunque, non se ne parla: il prequel di Suzanne Collins verrà raccontato in un unico film, a costo di renderlo il più lungo della saga di Hunger Games (ben 2 ore e 36 minuti). «Non avrei mai dato il permesso di dividere il libro in due», ha dichiarato Lawrence. «L’ipotesi non è stata mai discussa. È un libro lungo, ma abbiamo ricevuto così tanti insulti – dai fan, dai critici, da chiunque – per aver diviso Il canto della rivolta in due, che ho detto: “Assolutamente no. Stavolta farò un film più lungo”».

La pellicola con Tom Blyth e Rachel Zegler arriverà al cinema il 22 novembre 2023.

Fonte: People

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