“Stiamo lavorando attivamente per garantire che il primo vertice globale sulla pace di giugno (in Svizzera) produca risultati. Sono grato a tutti i leader e agli Stati che hanno espresso la loro volontà di parteciparvi nell’ultima settimana”, “in particolare ringrazio il cancelliere tedesco Olaf Scholz per la sua leadership e la comunicazione internazionale su questo tema, nonché per i segnali che abbiamo ricevuto da Pechino. La Cina può davvero contribuire al ripristino della pace giusta in Ucraina e alla stabilità internazionale”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social dopo l’incontro tra Scholz e Xi.

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Bbc: “Strategia del tritacarne, morti 50mila soldati russi”

Il bilancio dei soldati russi morti in Ucraina ha superato la soglia dei 50.000: il conteggio nel secondo anno di guerra è stato superiore di quasi il 25% rispetto al primo. L’aggiornamento è stato realizzato da Bbc Russia e dal gruppo di media indipendenti Mediazona. Nel secondo anno di combattimenti sono morti più di 27.300 soldati russi. “Il bilancio complessivo è 8 volte superiore all’ammissione ufficiale di Mosca. È probabile che il numero sia molto più alto”, scrive Bbc parlando di “strategia del tritacarne”, ossia il modo in cui Mosca invia ondate di soldati ad avanzare senza sosta per cercare di logorare le forze ucraine.

Esplosioni e incendi in aeroporto militare russo in Crimea

Il gruppo di monitoraggio Crimean Wind rende noto che nella notte ci sono state esplosioni e vasti incendi dentro e vicino l’aeroporto militare russo di Dzhankoy, in Crimea, penisola annessa unilateralmente da Mosca dieci anni fa. I media ucraini mostrano l’immagine delle fiamme nell’aeroporto postata da Crimean Wind. Secondo i residenti, le esplosioni sono avvenute prima che fosse annunciato l’allarme aereo. “Il satellite VIIRS/Suomi NPP ha registrato sei focolai di potenti incendi presso l’aeroporto militare russo di Dzhankoya. L’ora della ripresa era alle 3,41, ora di Mosca”, afferma Crimean Wind.

Kiev, ’35 attacchi in un giorno nella regione di Sumy’

Le forze russe hanno colpito 13 comunità nell’oblast di Sumy, nel nordest dell’Ucraina, in 35 attacchi separati nel corso della giornata del 16 aprile. Lo ha riferito l’amministrazione regionale, ripresa dai media ucraini, aggiungendo che una persona è rimasta ferita. Nelle ultime 24 ore, nella regione, sono state segnalate almeno 218 esplosioni.

(afp)

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