Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è riunito per la prima volta con i nuovi comandanti militari dopo la sostituzione dei precedenti vertici. Come ha ricordato lo stesso Zelensky nel suo consueto video serale, riportato dai suoi profili social, “oggi ho tenuto la prima riunione dello Stato Maggiore con la partecipazione dei nuovi comandanti militari: il comandante in capo Oleksandr Syrskyi, il capo di stato maggiore Anatoliy Barhylevych, insieme ai comandanti dei settori”. Oltre al punto sulla situazione al fronte, “è stato redatto un rapporto dettagliato sulla protezione delle infrastrutture critiche – impianti energetici, di riscaldamento e di approvvigionamento idrico. Tutto ciò che è un obiettivo costante per missili e droni russi”. Secondo indiscrezioni pubblicate da Bloomberg, Zelensky nei prossimi giorni farà un “tour” europeo, passando da Parigi e Berlino e parteciperà alla 60/ma Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in programma dal 16 al 18 febbraio nella città tedesca.

“Accolgo con favore la decisione del Consiglio europeo che apre la strada all’utilizzo delle entrate straordinarie derivanti dai beni russi congelati. Incoraggiamo ulteriori passi per consentirne l’uso pratico a beneficio dell’Ucraina. Questi passi devono essere ambiziosi e tempestivi”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “L’Ucraina è pronta a continuare a lavorare con i partner per raggiungere il nostro obiettivo finale: mettere le risorse russe a disposizione dell’Ucraina. L’aggressore deve pagare”, conclude Kuleba.

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Speaker Camera Usa: i repubblicani non voteranno il disegno legge sull’Ucraina

Lo speaker della Camera Usa, Mike Johnson, ha annunciato in un post su Twitter che i repubblicani non voteranno il disegno di legge sull’Ucraina così come è stato presentato al Senato. “Siamo stati chiari sin dall’inizio che qualsiasi cosiddetta legge sulla sicurezza nazionale avrebbe dovuto riconoscere che la nostra sicurezza comincia al confine. La Camera ha lavorato dieci mesi per fare passare una politica di cambiamento con il Secure Out Border Act, ma il Senato ha fallito”, ha attaccato ancora il trumpiano sottolineando di non aver ricevuto dalla Camera Alta del Congresso “nessun cambiamento significativo”.

Istituto di ricerca scientifica di Kiev: Mosca ha usato per la prima volta il missile ipersonico Zirkon

La Russia ha lanciato sul territorio ucraino, per la prima volta dall’inizio della guerra, un missile ipersonico anti nave Zirkon il 7 febbraio scorso: lo ha reso noto l’Istituto di ricerca scientifica di Kiev (Kndise), come riporta l’Ukrainska Pravda. “Gli esperti del Kndise stanno conducendo uno studio sui missili russi con cui il nemico ha attaccato l’Ucraina il 7 febbraio – ha detto il direttore dell’Istituto, Oleksandr Ruvin -. Secondo le informazioni preliminari, abbiamo effettivamente le prove dell’uso del missile 3M22 Zirkon. Ciò risulta dai segni su parti e detriti, dall’identificazione di componenti e parti e dalle caratteristiche del rispettivo tipo di arma”. Con una gittata tra 400 e 1.000 chilometri, gli Zirkon possono volare a una velocità di 9.800 km/h (Mach 8) eludendo i sistemi di difesa. Finora soltanto la Russia ha già a sua disposizione questi vettori, che negli Usa sono ancora in fase sperimentale. Nel febbraio 2023 il presidente Vladimir Putin aveva detto che la Russia aveva avviato una fornitura massiccia di missili Zirkon alle sue forze navali per rafforzare le loro capacità nucleari.

Ucraina: arrestato ex funzionario Difesa per frode acquisto armi

La Camera d’appello dell’Alta Corte anticorruzione ucraina ha ordinato l’arresto per frode di Oleksandr Liyev, ex capo del dipartimento del Ministero della Difesa responsabile dell’approvvigionamento di armi. Lo ha riferito il Centro d’azione anticorruzione, secondo quanto riportato da Kyev Independent.

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