Secondo alti ufficiali ucraini che hanno prestato servizio sotto il generale Valery Zaluzhny per l’Ucraina il quadro militare è cupo: c’è il grande rischio che le linee del fronte crollino ovunque i generali russi decidano di concentrare la loro offensiva. Lo riferisce Politico.

    “Non c’è nulla che possa aiutare l’Ucraina adesso perché non esistono tecnologie in grado di compensare l’Ucraina per la grande massa di truppe che la Russia scaglierà contro di noi. Noi non disponiamo di queste tecnologie e neanche l’Occidente le ha in numero sufficiente”, hanno detto le fonti. 

‘Grande rischio che le linee del fronte ucraino crollino’

  Una fonte dell’intelligence militare ucraina ha riferito al Guardian che “nella prima metà del 2024 sarà messo in atto il terzo tentativo per far saltare in aria il ponte di Kerch”, che collega la Crimea annessa unilateralmente da Mosca dieci anni fa alla Russia.  “La sua distruzione è inevitabile”, ha riferito la fonte.

  Per Kiev, il ponte è un simbolo odiato dell’annessione del Cremlino. La sua distruzione rafforzerebbe la campagna dell’Ucraina per liberare la Crimea e solleverebbe il morale dentro e fuori dal campo di battaglia, dove le forze di Kiev si trovano in forte difficoltà.

  Non è chiaro come si svilupperebbe l’attacco ucraino e ci sono seri dubbi sulla capacità del Gur di portare a termine un’operazione speciale contro un obiettivo così ben difeso e ovvio. Ma il Gur ritiene di potercela fare: “Lo faremo nella prima metà del 2024”, ha detto un funzionario, aggiungendo che Kyrylo Budanov, capo della principale direzione dell’intelligence, ha già “la maggior parte dei mezzi per raggiungere questo obiettivo”. E il piano sarebbe stato approvato dal presidente Volodymyr Zelensky. 

L’azienda elettrica ucraina ha perso l’80% della produzione

  Dopo gli attacchi russi del 22 e 29 marzo, l’azienda elettrica ucraina Dtek ha perso l’80% della sua capacità di produzione: lo ha scritto su Telegram la stessa azienda. “Cinque nostre centrali termoelettriche su 6 sono gravemente danneggiate. La situazione è estremamente difficile…”, si legge nel post a cui è accompagnato un video che mostra la ditruzione all’interno di una delle centrali colpite dall’esercito russo. 

Stoltenberg, a Kiev servono più risorse e aiuti stabili

    L’Ucraina ha bisogno di “denaro fresco” per poter vincere la guerra e serve un nuovo quadro per fornire gli aiuti militari a Kiev in modo che siano
“prevedibili” e “costanti”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg aprendo la ministeriale Esteri e confermando che i ministri oggi inizieranno a discutere il fondo da 100 miliardi e una struttura di coordinamento Nato.

   “Dobbiamo affidarci meno ai contributi volontari e più agli impegni dell’alleanza, meno alle offerte a breve termine e più agli impegni pluriennali”, ha aggiunto. “Mosca deve capire che non può raggiungere i suoi obiettivi sul campo di battaglia”.

   “Sono lieto che gli alleati continuino a fornire armi, munizioni ed equipaggiamento. Ma l’Ucraina ha esigenze urgenti. Qualsiasi ritardo nel fornire
supporto ha conseguenze sul campo di battaglia, quindi dobbiamo modificare le dinamiche del nostro sostegno”, ha precisato Stoltenberg.

   “Pertanto i ministri discuteranno su come la Nato possa assumersi una maggiore responsabilità nel coordinare l’equipaggiamento militare e l’addestramento per l’Ucraina, ancorando il tutto all’interno di un solido quadro istituzionale alleato. Discuteremo anche di un impegno finanziario pluriennale
per reggere il nostro sostegno. Questa riunione ministeriale getterà le basi per raggiungere un consenso su questi temi mentre ci prepariamo al vertice di Washington. Gli alleati della Nato forniscono il 99% di tutto il supporto militare all’Ucraina: quindi fare di più nell’ambito della Nato renderebbe i nostri sforzi piu’ efficienti ed efficaci’.

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