Pare che Google abbia già iniziato a rimpiazzare alcuni suoi dipendenti con l’intelligenza artificiale: lo racconta The Information citando fonti anonime bene informate sui fatti. L’iniziativa vedrebbe coinvolto il reparto pubblicità: sostanzialmente il lavoro di generare copy e altre risorse per gli annunci è stato automatizzato, e quindi non c’è più bisogno di persone che lo svolgano.

Secondo il report l’iniziativa è già stata discussa dalla divisione Ads con i propri dipendenti in un meeting plenario. E pare che sia solo il punto di partenza – tutte le divisioni potrebbero essere coinvolte, prima o poi, visto che secondo la fonte Google sta cercando di “consolidare”, “ottimizzare” e “rivalutare” il proprio organico, anche con licenziamenti dove le ridondanze non possono essere ricollocate.









Economia e mercato
18 Mag


Google aveva annunciato “l’era della pubblicità potenziata dall’AI” già la scorsa primavera, citando tempi molto più rapidi per la creazione di campagne e semplificazione del processo per l’utente: gli agenti LLM (Large Language Model), con la loro capacità di ingerire ed elaborare quantità sovrumane (letteralmente) di dati in pochi istanti, possono suggerire le keyword, i titoli, le descrizioni, le immagini e i contenuti multimediali più efficaci – un incrocio tra esperto venditore e designer super allettante per un potenziale cliente.

Uno dei tool più conosciuti e usati di Google Ads, Performance Max o PMax, offre servizi AI già da qualche mese. Non solo genera risorse per gli annunci (analizzando il sito del cliente o del prodotto che si vuole reclamizzare), ma valuta su quale piattaforma o servizio sia meglio pubblicarli.

Per ora c’è un supervisore umano che controlla il risultato finale, ma l’AI ha qualche potere decisionale – è infatti in grado di alterare e modificare gli annunci in tempo reale se ritiene che potrebbe valerne la pena. L’AI è in grado di valutare al volo se la nuova variante si comporta meglio dell’originale con test A/B e statistiche sulle conversioni – compiti che nessun umano avrebbe tempo di fare. O, meglio ancora, una spesa che nessun inserzionista sarebbe in grado di giustificare.

Secondo la fonte, l’anno scorso i dipendenti Google dedicati a questo tipo di lavoro erano circa 13.500, quasi la metà della divisione Ads (30.000 persone circa). Non è detto che tutti saranno licenziati: probabilmente qualcuno rimarrà a supervisionare e qualcuno verrà semplicemente trasferito ad altre mansioni. Conferme e annunci dovrebbero arrivare dal mese prossimo.

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