Per l’andata dei quarti di Europa League, Liverpool-Atalanta 0-3 CRONACA

Gol di Scamacca al 38′ e al 61′. Pasalic all’83’.

Niente quarto di finale in casa del Liverpool stasera per Sead Kolasinac. Il difensore bosniaco dell’Atalanta ha accusato un risentimento muscolare all’adduttore sinistro nella rifinitura di stamani nel ritiro nerazzurro. Le sue condizioni verranno meglio valutate nei prossimi giorni.

 

La vigilia:

 “Abbiamo beccato i favoriti, una realtà di campioni capace di rinnovarsi inserendo i giovani, ma anche Klopp sa che le partite vanno giocate”. Il pensiero della vigilia di Gian Piero Gasperini è una prudente chiamata alle armi per la sua Atalanta, ad Anfield contro il Liverpool senza l’assillo dell’impresa a ogni costo ma tutt’altro che in gita turistica.
“E’ un quarto di finale di Europa League e siamo dentro a tutte e tre le competizioni. Nessuna priorità, nessuna scelta: ce la giochiamo al meglio delle nostre possibilità”, dice.
I bergamaschi sono reduci dal doppio ko a Firenze in semifinale di Coppa Italia e a Cagliari in campionato, scivolone che ha lasciato segni come ammesso dal difensore Sead Kolasinac: “Abbiamo analizzato gli errori, perdere all’ultimo non c’è piaciuto. Anfield è uno stadio che trasmette l’energia dei suoi tifosi: per noi è un altro ostacolo, ma non vediamo l’ora di sfidarlo”.
Il nazionale bosniaco, a proposito di ostacoli per la gara di ritorno il 18 aprile, è uno dei ben sei diffidati in casa Atalanta insieme a Djimsiti, Scalvini che è rimasto a casa infortunato, Holm e Lookman, praticamente mezza squadra. Ma Gasperini, che dietro ripropone Hien in mezzo a Djimsiti e lo stesso Kolasinac con rientro in panchina di Toloi, davanti ha tante soluzioni: Koopmeiners alle spalle di Scamacca e De Ketelaere, o Miranchuk, o Pasalic, o Lookman che è a un’ammonizione dalla squalifica.
Unico nome annunciato, in porta: “Musso ci ha portati fin qui e merita di giocare lui, che ha assecondato la crescita di Carnesecchi”, ha tagliato corto l’allenatore nerazzurro. Il fattore campo era già saltato nei due precedenti nel girone D di Champions, rispettivamente il 3 novembre 2020 a Bergamo e il 25 ad Anfield, 5-0 per gli inglesi all’andata e impresa Ilicic-Gosens al ritorno. Un paragone che Gasperini per primo riconosce come improbabile: “Noi saremo rimasti in tre o quattro, il Liverpool ne ha qualcuno di più. Klopp è eccezionale nel sapersi rinnovare tenendosi i campioni, oltretutto sa imporre una mentalità: per me è un riferimento. E stavolta ci sarà il pubblico”. Tre anni e mezzo fa, stadi vuoti per le restrizioni anti Covid-19, la pandemia pagata da Bergamo e provincia con più di 6 mila vittime. Giovedì sera, invece, sarà comunque una festa di sport e di popolo, con 2.140 tifosi atalantini nel settore ospiti: “Vivere esperienze come queste senza di loro sarebbe stato un rammarico – chiude Gasperini -.
Il pubblico di per sé è uno spettacolo, canta quando è felice, incita la propria squadra. Il successo più grande è poterlo avere di nuovo”. 

   

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