BOLZANO. Il virus sinciziale, che colpisce i neonati, torna a farsi sentire. Laura Battisti, primaria di Pediatria al San Maurizio, dice che il virus respiratorio (Rsv) – che provoca bronchioliti e polmoniti che possono evolvere in forme gravi, ha colpito due neonati che sono ricoverati in reparto.

«L’anno scorso di questi giorni si era presentato in forma molto pesante ma non ci eravamo fatti trovare impreparati ed avevamo raddoppiato il numero di ventilatori. Speriamo di non trovarci a rivivere una situazione simile». ù

Ricordiamo che la stagione del virus respiratorio sinciziale (Rsv) porta ogni anno anche in Alto Adige a un alto numero di ricoveri nei neonati e nei bimbi nel primo e secondo anno di vita ma che l’anno scorso la situazione sera stata più pesante del solito. Succede perchè l’ assenza del virus durante l’inverno 2020-2021, dovuta alle restrizioni pandemiche, aveva creato un gruppo di bambini tra 1 e 2 anni senza immunità naturale verso l’Rsv andati incontro a forme respiratorie gravi.

Ma nel concreto di cosa si tratta? «Di un agente virale capace di infettare l’apparato respiratorio di pazienti di qualunque età, ma principalmente bambini nei primissimi mesi di vita».

Battisti spiega che come l’influenza o il raffreddore, il virus si diffonde starnutendo o tossendo. «Se in famiglia c’è qualcuno di raffreddato è bene che in questo periodo si lavi bene le mani e non baci il lattante».

Come viene diagnosticata un’infezione da Rsv?

Il contagio inizia con sintomi noti che spesso vengono sottovalutati perché fanno pensare a un raffreddore o a un’influenza. Quando i genitori devono avvisare il pediatra e preoccuparsi? «Quando un bambino che ha meno di un anno e può anche non avere febbre, presenta dispnea… fatica in estrema sintesi a respirare. Attenzione poi se non mangia ed è meno reattivo del solito».

Durante la respirazione il lattante può emettere fischi o sibili, respirare in modo rapido, superficiale e irregolare, rifiutare di essere allattato al seno o al biberon, avere le narici dilatate e/o i muscoli e la pelle del torace che rientrano quando respira. I genitori poi devono fare molta attenzione nel caso in cui il bimbo sia molto stanco, respiri rapidamente e presenti labbra e unghie di colore bluastro (mancanza di ossigeno). In questo caso devono chiamare il 118.

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