La Commissione Giustizia del Senato, presieduta da Giulia Bongiorno, ha concluso l’esame degli emendamenti presentati all’articolo 1 del ddl Nordio, quello che prevede l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio. E’ passata una proposta di modifica della Lega che “tipizza meglio”, come spiega Bongiorno, il reato di traffico di influenze. Quella, a prima firma della senatrice leghista Erika Stefani, che puntava ad introdurre nel testo la riforma della legge Severino, è stata trasformata, invece, in un ordine del giorno ed approvata.

La Commissione tornerà a riunirsi domani mattina alle 9.15 per continuare a votare gli emendamenti relativi all’articolo 2 del ddl, quello in cui si affronta il nodo della trascrizione delle intercettazioni a tutela del terzo estraneo al procedimento.

“Abbiamo presentato diversi emendamenti per evitare che il reato di abuso d’ufficio venisse cancellato con il ddl Nordio, ma non sono passati. Così il reato di abuso d’ufficio è stato eliminato definitivamente e totalmente”. A sottolinearlo è il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia del Senato Alfredo Bazoli. “Resteranno così senza sanzioni tante condotte prevaricatrici di pubblici funzionari compiute insieme a singoli cittadini – osserva Bazoli – ed è una cosa per noi inaccettabile”.  “Per risolvere un problema che riguardava gli amministratori locali si interviene con l’accetta e si toglie una norna di sistema che ha una funzione molto importante”, spiega il senatore.

Per quanto riguarda l’Europa, Bazoli afferma che “al momento non c’è una direttiva che imponga l’abuso d’ufficio, ma la stanno approvando ora. Quindi, nel momento in cui verrà approvata la direttiva, dovremo reintrodurre il reato in Italia perché altrimenti andremo contro l’Europa”. E’, insomma, “una norma totalmente strumentale e ideologica quella che fanno oggi con l’abolizione. E’ un danno e dovranno tornare sui loro passi”.

Dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, “grande soddisfazione per la sollecitudine con cui la commissione Giustizia del Senato, presieduta da Giulia Bongiorno, è arrivata al risultato odierno, con l’auspicio che la parte residua del disegno di legge venga altresì approvata nel minor tempo possibile”. Dopo la conclusione dell’esame degli emendamenti all’articolo 1 sul reato di abuso d’ufficio, il Guardasigilli ha ribadito che “l’abrogazione di questo reato evanescente, richiesta a gran voce da tutti gli amministratori di ogni parte politica, contribuirà ad un’accelerazione delle procedure e avrà quell’impatto favorevole sull’economia auspicato nei giorni scorsi dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”.

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