BOLZANO. Altri 249 mila euro. È ancora una volta salato il conto che l’Asl dovrà pagare a titolo di risarcimento a due medici – Barbara Avesani e Francesco Gongolo – che nel 2020 avevano partecipato al concorso per il primariato di Medicina legale ed erano entrambi stati dichiarati non idonei. All’origine di tutto c’è il pasticcio della commissione d’esame “fatta in casa” e dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale. Ricordiamo che oltre ai risarcimenti a carico dell’Asl e quindi della collettività, quel pronunciamento comporta che alla scadenza dell’incarico 52 primari, nominati da una commissione dichiarata illegittima, dovranno rifare il concorso.

Il primariato “negato”

Il posto da coprire era quello della primaria di Medicina legale lasciato libero da Giovanna Zanirato. Andata in pensione, era stato nominato temporaneamente, in attesa del concorso, Oliver Neeb, come facente funzioni. Quindi nel 2020 il concorso. Gli iscritti erano quattro, ma uno si era ritirato; un altro non aveva i requisiti. Chi aveva i titoli per partecipare erano Barbara Avesani, attuale direttrice di struttura semplice “Assistenza Protesica agli invalidi” e servizio di Medicina Legale dell’Asl; e Francesco Gongolo, dirigente medico presso la Direzione Centrale Salute della Regione Friuli Venezia Giulia, ma entrambi erano stati dichiarati non idonei dalla commissione. Una curiosità: Avesani nel 2012 era stata dichiarata idonea a ricoprire il ruolo di primaria a Bergamo. In attesa di un nuovo concorso è stato nominato Valter Equisetto come reggente. Ma sia Avesani, assistita dall’avvocato Daniele Simonato, che Gongolo – forti del pronunciamento della Corte costituzionale – hanno impugnato l’esito della selezione e il giudice del lavoro Eliana Marchesini lo ha accolto. Non solo: ha condannato l’Asl a pagare un risarcimento alla dottoressa Avesani di 92 mila euro e al collega Gongolo di 157 mila. «I nostri legali – spiega Florian Zerzer, direttore generale dell’Asl – stanno esaminando la sentenza, poi si deciderà se presentare appello. È vero che la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della commissione d’esame, ma non ha previsto anche in automatico il risarcimento».

La Corte costituzionale

Ricordiamo che a chiedere l’intervento della Corte costituzionale era stato il giudice del lavoro Giulio Scaramuzzino dopo che l’avvocato Simonato, nel 2020, aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale delle disposizioni provinciali che disciplinavano la selezione dei primari. In quel caso il ricorso riguardava Gaia Weissmann, neonatologa, primaria facente funzioni al Tappeiner di Merano, che nel 2018 era stata dichiarata idonea al primariato di Neonatologia del San Maurizio, insieme a Maria Elena Pedron ed Alex Staffler. Alla fine i vertici Asl scelsero Staffler. Weissmann è stata risarcita, nel marzo di quest’anno, con 334 mila euro.Questo dopo che la Corte costituzionale, nel 2022, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 6 della legge provinciale 21 aprile 2017 (numero 4), relativo alla composizione della commissione esaminatrice. Quest’ultima faceva un elenco dei candidati idonei al posto di primario e poi la scelta finale spettava al direttore generale; mentre le regole in vigore a livello nazionale – ed ora anche in Alto Adige – prevedono che primario venga nominato il candidato che ottiene il punteggio più elevato

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