Giuseppe Conte ha visto “un’isola al collasso”.

In visita a Lampedusa, il presidente del M5s ha attaccato il governo, che sull’immigrazione è capace solo di “slogan che erano un bluff”. Invece, ha lasciato da parte le stoccate che, il giorno precedente, aveva rivolto al Pd: è per “un’accoglienza indiscriminata”, aveva detto a Porta a Porta.
 Parole che non erano piaciute a Elly Schlein: “Non ha letto le nostre proposte, aspettiamo di vedere le sue”, aveva commentato a caldo. Col passare delle ore, l’umore dei dem non è cambiato: “Mi spiace che Conte impieghi tempo a criticare noi – ha detto il responsabile Pd per le politiche migratorie, Pierfrancesco Majorino – Evidentemente peraltro non ha letto le nostre 7 proposte. Capirebbe che si sbaglia. Lo invito a informarsi e a non fare polemiche inutili”.

Conte è arrivato a Lampedusa dopo la visita, nei giorni scorsi, della presidente del consiglio Giorgia Meloni e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Incontrando i cittadini dell’isola, riuniti per discutere dell’emergenza, il presidente del M5s ha puntato il dito contro la premier: le sue politiche hanno portato al “disastro”, al “fallimento”. Il leader Cinque Stelle ha visitato l’hotspot, il molo Favaloro, dove arrivano i migranti salvati dai natanti italiani, e il “cimitero dei barchini” abbandonati dopo gli sbarchi. “Il governo ha un atteggiamento maldestro, una goffaggine diplomatica che ci fa male”, ha detto, perché “quello che va fatto con la Tunisia e la Libia, ma anche con i Paesi di transito, è un lavoro serio che richiede tempo” mentre Meloni “privilegia bolle comunicative, che durano un giorno e poi si dissolvono”.

A Lampedusa Conte ha attaccato soprattutto il governo, ma in Transatlantico le sue parole contro il Pd hanno continuato a galleggiare. Fra i dem, la convinzione è che siano state l’innesco della campagna elettorale per le europee, dove si voterà con una legge proporzionale che, di fatto, impone ai partiti di prendere le distanze e marcare le differenze. Le parole più tranchant su Conte le ha pronunciate il deputato Lorenzo Guerini, leader dell’area riformista Pd, quella che vede con meno entusiasmo il progetto di Schlein di arrivare, col tempo, a un accordo col M5s: “Meno male siamo diversi, nessuno di noi avrebbe mai sventolato i decreti Salvini. Comunque il Pd non è per l’accoglienza indiscriminata ma per governare il fenomeno migratorio”. Mentre Conte affrontava il tema immigrazione a Lampedusa, al Nazareno il Pd presentava la sua contromanovra, cinque interventi contro il carovita. Come: destinare a misure contro il caro benzina i due miliardi di extragettito fiscale dello Stato legati all’aumento del costo dei carburanti, rifinanziare i bonus luce e gas, prevedere bonus per il trasporto pubblico locale, specie per gli studenti, e per l’acquisto dei libri. “Scopriamo dal ministro Giorgetti che si è reso conto solo adesso che in manovra non ci saranno le risorse sufficienti per sostenere le famiglie e le imprese in una contingenza difficile – ha detto Schlein -. Oggi abbiamo sentito il ministro Urso dire che aspetta da un anno le nostre proposte contro il caro vita. Tocca ricordare ancora al governo e a Meloni che al governo ci sono loro. Sono gli italiani che da un anno aspettano i loro interventi”.   

Conte accetta l’invito,a pranzo dalla signora Teresa a Lampedusa

Il leader del M5s Giuseppe Conte ha accettato l’invito a pranzo di Teresa Giardina, 84 anni, che giovedì scorso ha preparato la cena e il pranzo per i migranti, ospiti dell’hotspot di Lampedusa e che cercavano da mangiare. Conte è già in casa della donna. Teresa Giardina, mamma del vigile del fuoco Antonello Di Malta, venuta a conoscenza dell’arrivo di Giuseppe Conte lo ha invitato, anche per raccontargli l’esperienza di aver sfamato due gruppetti di giovanissimi. 

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