Niente nomina per Paola Concia all’educazione alle relazioni nella scuola. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ci ripensa: “Troppe polemiche”. E decide di procedere senza nessun garante. Saltano anche i nomi di suor Monia Alfieri e dell’esponente del Popolo della famiglia, Paola Zerman.

“Dal momento che la scuola italiana ha bisogno di serenità e non di polemiche, ho deciso di non attivare l’incarico di garanti del progetto ‘educazione alle relazioni’ a suor Monia Alfieri, Paola Concia e Paola Zerman. Rinnovo loro i ringraziamenti per la disponibilità e la generosità dimostrate. Il progetto ‘educare alle relazioni’ andrà avanti senza alcun garante. Nel suo svolgimento concreto si continuerà il dialogo con le associazioni rappresentative dei genitori, dei docenti e degli studenti”. Così in una nota Valditara.

Critiche per la nomina di Concia, attivista Lgbtq+ ed ex parlamentare dem, erano pervenute da FdI e Lega. “Non siamo d’accordo con la nomina”, la posizione del partito di Giorgia Meloni. “No a nomi divisivi”, aveva tuonato il Carroccio. Una petizione online era stata annunciata da L’associazione “Pro Vita & Famiglia”: “Il problema – si legge nell’appello – non è la persona ma la visione politica della Concia sui temi della famiglia, della filiazione e della libertà educativa dei genitori radicalmente incompatibile coi valori della stragrande maggioranza degli elettori che hanno votato i partiti che sostengono il Governo Meloni”.

Mentre Concia aveva commentato: “Bisogna avere pazienza, domani avranno altro su cui vomitare odio”.

Niente lavoro in comune dunque, a partire dalle differenti sensibilità delle tre donne prescelte che avevano “ccettato di metterci al servizio di un progetto equilibrato, serio e utile per le ragazze e i ragazzi, basato sul dialogo. A partire da noi tre, tre donne così diverse”.

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