Cresce il pressing delle compagnie aeree sul piano del governo Meloni di inizio agosto che vuole contenere, su alcune tratte, i costi dei biglietti. Un disegno sul quale si son già registrate le prime promesse di aggiustamenti, proprio per i dubbi immediatamente avanzati in sede comunitaria per un intervento che il ministro Urso ha già fatto che sarà limato in sede di conversione.

In attesa dell’evoluzione degli eventi, le compagnie aeree hanno preso carta e penna rivolgendosi alla Commissione Ue e invitandola “a chiarire con l’Italia se questo intervento abbia impatto sul mercato del trasporto aereo libero e deregolamentato in Europa”, afferma la lettera dell ‘associazione europea di categoria Compagnie aeree per l’Europadi cui dà notizia il Financial Times. Un’altra gatta da pelare per il governo, già alle prese con il caro-benzina.

Aerei per le isole, tetto ai prezzi. Il governo imbriglia l’algoritmo

di Giuseppe Colombo, Aldo Fontanarosa



Le aviolinee esprimono il timore che l’intervento possa “costituire un precedente e portare a un effetto domino”. Limitare le tariffe “violerebbe” i diritti delle compagnie “di competere ove possibile, fissare i prezzi e definire i servizi come meglio credono”.

D’altra parte, già la combattiva Ryanair aveva usato parole durissime nel commentare le novità agostane: un decreto “ridicolo” e dalle modalità “sovietiche” o degne di “Harry Potter”. Sta di fatto che, seppure l’Italia ha risposto piccata alla low-cost irlandesela stessa Ue aveva immediatamente alzato il livello di attenzione sul dossier lasciando trapelare una premessa di scetticismo al riguardo al riguardo.

Lo stesso Ft ricorda infatti come la Commissione abbia già affermato di aver chiesto chiarimenti a Roma sottolineando che raramente fissare un tetto è efficace per avere prezzi accessibili. “La Commissione sostiene misure per promuovere la connettività a un prezzo accessibile in linea con le regole del mercato interno dell’Ue”, ha affermato un portavoce dell’esecutivo comunitario, Adalberto Jahnz. “La concorrenza sostenibile con una libera fissazione dei prezzi è di solito il miglior garante di prezzi accessibili nel mercato dei trasporti Ue di grande successo e liberalizzato”.

La legislazione sul mercato europeo dei viaggi aerei consente la regolamentazione dei prezzi da e verso regioni remote “solo in casi specifici” per “garantire sia la connettività territoriale che l’accessibilità economica”, ha aggiunto. Lunedì, la Commissione aveva affermato che “valuterà la compatibilità con il diritto dell’Ue di qualsiasi misura adottata”.

La replica di Urso: “In linea con le norme Ue”

All’emergere della nuova iniziativa delle compagnie, le fonti del Mimit fanno sapere che il dicastero di Urso dispone di tutti gli elementi utili a rispondere in modo compiuto ad eventuali richieste della Commissione europea come è usuale accada attraverso i propri uffici. Dal Ministero si parla di iniziative pienamente in linea con le direttive europee in materia di tutela dei consumatori dinanzi a fenomeni speculativi, o comunque distorsivi del mercato, come quelli denunciati negli scorsi mesi dalle Autorità di controllo per alcune tratte aeree. Il Mimit si fa forte dei rilievi del garante della concorrenza “che ha evidenziato fenomeni speculativi nelle tratte da e verso la Sicilia”, spiegano ancora le fonti e dell’Enac “che ha appurato come il costo dei biglietti sia cresciuto in modo del tutto anomalo proprio in coincidenza con eventi catastrofali, come il deragliamento del treno merci nei pressi della stazione di Firenze Castello o dell’alluvione in Emilia-Romagna, quando non erano praticabili altri mezzi di trasporto”. Le fonti spiegano ancora che l’intento del governo è la tutela dei “cittadini-utenti dai fenomeni speculativi emersi peraltro proprio nei momenti di maggiore bisogno, in sintonia con lo spirito e le norme europe. Infine, in riferimento all’algoritmo che profila gli utenti appare quanto mai evidente si tratti di una pratica commerciale distorsiva e che lede anche il diritto fondamentale alla privacy, e ciò è assolutamente inaccettabile. Peraltro, la compagnia aerea che ha maggiormente evidenziato tali questioni risulta essere stata sanzionata undici volte negli ultimi anni dalla Agcm proprio per fenomeni distorsivi del mercato”.

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