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Cosa fare in caso di incidente

Come funziona l’assicurazione auto in caso di incidente

Come funziona l'assicurazione auto in caso di incidente

Risarcimento

Una volta archiviato l’incidente, se non ci sono stati feriti, o peggio, avrete compilato la constatazione amichevole: ora bisogna contattare la propria assicurazione per il risarcimento.

Giusto per chiarezza, il risarcimento rappresenta il rimborso dei danni riportati in seguito al sinistro, tenendo presente che la RC Auto obbligatoria copre contro i danni provocati a terzi, persone oppure oggetti, nei limiti del massimale previsto dal contratto (minimo 6,07 milioni di euro per danni causati alle persone e 1,22 milioni di euro per danni alle cose).

Due sono le opzioni in caso di incidente: risarcimento diretto e risarcimento ordinario. Nel caso del risarcimento diretto, la soluzione più diffusa introdotta con il Decreto Bersani, la vittima del sinistro ottiene il risarcimento attraverso la propria compagnia assicurativa grazie alla Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto (CARD).

Il risarcimento diretto è la procedura più semplice e veloce, con tempi di attesa più brevi, ma per potersi avvalere di questa opzione devono essere rispettate alcune condizioni. Prima di tutto può chiederlo solo chi non è responsabile o lo è solo in parte, e inoltre l’incidente deve essere avvenuto con un urto diretto tra solo due veicoli, entrambi immatricolati e assicurati in Italia, e non devono essere stati coinvolti pedoni o altri veicoli non motorizzati. 

Con questa procedura si può chiedere anche indennizzi per lesioni fisiche al conducente entro il 9% di invalidità (lesioni lievi), mentre i terzi trasportati (persone sui veicoli coinvolti) possono ottenere indennizzi superiori anche oltre al 9% di invalidità (lesioni gravi).

Il risarcimento ordinario invece prevede che la richiesta di risarcimento venga inviata alla compagnia di assicurazione del responsabile dell’incidente. Questo tipo di opzione viene intrapresa quando il sinistro ha coinvolto più di due veicoli, passanti o con lesioni al conducente superiori al 9% di invalidità, oltre a incidenti che coinvolgono veicoli immatricolati all’estero.

In questi casi la richiesta dei danni va inviata alla compagnia assicurativa della controparte mediante una raccomandata con ricevuta di ritorno o con una PEC, e la procedura risulta più lunga e complessa.

A questo punto si può procedere con la denuncia del sinistro all’assicurazione, che deve essere fatta entro 3 giorni dall’incidente. In alcuni casi le assicurazioni offrono delle applicazioni o dei moduli sul sito, ma in generale bisogna inviare una lettera raccomandata A.R. o una PEC contenente le proprie generalità e quelle dell’altro conducente (e anche del proprietario se non sono la stessa persona), il numero di polizza della propria assicurazione auto e dell’altro veicolo, la targa, il modello e il colore dell’altro veicolo coinvolto, una descrizione dei fatti e i dati di eventuali testimoni, in caso non sia stato compilato il CID, e le eventuali dichiarazioni dei testimoni. 

Se vi state chiedendo come funziona il risarcimento senza CID, sappiate che in questo caso il procedimento richiede tempi più lunghi.

In questo caso, in questa situazione, è necessario rivolgersi alle autorità di pubblica sicurezza per tutelare la propria situazione, come Carabinieri o Polizia Stradale.

In caso di incidenti con feriti, bisogna rivolgersi al comando di polizia intervenuto nell’incidente per conoscere i dati dei testimoni, mentre in caso di deceduti bisogna attendere il nulla osta dell’Autorità Giudiziaria. È necessario inserire anche la documentazione medica.

Per avere un’idea delle raccomandate da scrivere per il risarcimento, potete trovare scarica uno dei fac-simile forniti direttamente dall’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni su cui ci siamo basati per la compilazione di questa guida. 

Negli incidenti senza feriti in cui sono coinvolti veicoli con targa estera, la gestione del sinistro è affidata all’Ufficio Centrale Italiano (UCI), mentre in caso il veicolo sia senza assicurazione o il conducente che ha provocato il sinistro si dia alla fuga, interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

Se invece il sinistro è avvenuto all’estero, in un paese aderente alla Carta Verde o appartenente alla Spazio Economico Europeo (SEE) è necessario rivolgersi alla compagnia della controparte anche direttamente dall’Italia attraverso il mandatario dell’assicuratore presente nel nostro Paese, ma sempre entro 3 giorni dall’incidente.

In caso di sinistro verificatosi in un paese estero non aderente alla Carta Verde, bisogna invece rivolgersi alla compagnia del responsabile dell’incidente o al Bureau competente. In alcuni Paesi come la Svizzera sono in vigore accordi specifici ed è possibile chiedere supporto al CONSAP.

Una volta inoltrata la denuncia di sinistro, verrete contattati dal perito e dal liquidatore assicurativo, che effettueranno le verifiche sulla dinamica dell’incidente per determinare le responsabilità delle parti coinvolte e definire la liquidazione dei danni. Più complete sono le informazioni fornite, con referti medici, testimoni e indicazioni, più veloce sarà il completamento degli accertamenti. 

A seguito degli accertamenti e valutazioni, il perito redige la perizia e calcola il risarcimento dei danni, lo inoltra alla compagnia che successivamente propone la sua offerta al danneggiato, che può accettarla o negoziarla.

In questa fase bisogna fare molta attenzione a cosa si firma per essere sicuri di non sollevare la compagnia da ogni altro pagamento e quindi proseguire il contenzioso in sede civile.

Cosa paga l’assicurazione

Come funziona l'assicurazione auto in caso di incidente

Quali sono i tempi liquidazione sinistro

Se per il completamento della perizia servono almeno 5 giorni lavorativi, che possono espandersi a seconda della situazione, per la liquidazione del sinistro ci sono tempistiche ben precise. 

Al termine della perizia, la compagnia valuta l’offerta di risarcimento e procede alla liquidazione del danno con queste tempistiche:

  • 30 giorni dalla ricezione della richiesta per danni a cose in caso di risarcimento diretto
  • 60 giorni dalla ricezione della richiesta per danni a cose in caso di risarcimento ordinario 
  • 90 giorni dalla ricezione della documentazione per danni a persone

I termini sono interrotti, con dilatazione dei tempi, in caso sia necessaria ulteriore documentazione, e riprendono alla ricezione della stessa mentre le stesse tempistiche si applicano quando la compagnia deve comunicare i motivi per cui il risarcimento non viene effettuato.

Dopo l’accettazione dell’offerta di risarcimento, la compagnia assicurativa ha 15 giorni di tempo per erogare la liquidazione.

Aumento della classe di merito

Come funziona l'assicurazione auto in caso di incidente

Cosa succede dopo un incidente con colpa

A questo proposito, potreste voler sapere come funziona l’assicurazione in caso di incidente d’auto con colpa. Ma in mancanza di un giudice è difficile stabilire chi abbia colpa.

Viene in aiuto il Codice Civile, che all’art.

2054 definisce come per legge tutte le persone coinvolte nel sinistro siano potenzialmente colpevoli, e quindi starà ai conducenti e ai periti dell’assicurazione stabilire le responsabilità. Testualmente infatti l’articolo recita: “Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subìto dai singoli veicoli“.

Come abbiamo visto, ci sono diversi tipi di colpa. La colpa al 100% è quella per cui viene stabilità la responsabilità del guidatore totale, a cui non solo verrà aumentato il premio, ma anche alzata la classe di merito (di 2 punti, come visto poche righe sopra). 

In caso di concorso di colpa al 50%, ovvero concorso di colpa paritario, il risarcimento spetta a ciascuno dei conducenti coinvolti solo per la metà del danno subito, e come abbiamo visto non ci sarà un aumento della classe di merito.

Non è finita, perché vi potreste trovare coinvolti in un incidente con concorso di colpa effettivo, ovvero in cui i conducenti sono ritenuti responsabili con diverse percentuali di colpa, per esempio 80% e 20%. In questo caso il risarcimento viene calcolato in base alla percentuale di responsabilità, mentre come abbiamo visto la classe di merito scatterà solo per responsabilità superiori al 50%. 

Infine c’è il concorso di colpa del danneggiato, ovvero quando c’è un responsabile al 100%, ma che riesce a dimostrare un concorso di colpa per comportamento colposo dell’altro guidatore, come il mancato rispetto del limite di velocità o altro. In questo caso il risarcimento può essere dedotto o, in casi particolari, anche annullato.

Domande e risposte

By admin

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