Balza con offerte fino a 250 euro sui siti di compravendita online il prezzo del pandoro Pink Christmas firmato da Chiara Ferragni, dopo l’apertura dell’indagine da parte della Procura di Milano con l’accusa di truffa aggravata. Lo fa sapere Coldiretti, sottolineando che mentre i i saldi arrivano anche a tavola per i prodotti tipici delle feste di Natale e Capodanno, che possono essere offerti anche a sconti che arrivano fino al 70%, l’opportunità non vale certo per il dolce promosso dall’influencer e poi ritirato dagli scaffali.

A conclusione delle festività di fine anno – sottolinea Coldiretti – c’è l’opportunità, comunque, di risparmiare anche sulla tavola per motivi esclusivamente commerciali che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti. Si tratta spesso – sottolinea la Coldiretti – di molti alimenti tipicamente natalizi tra i quali soprattutto pandori, panettoni, torroni, cotechini, zamponi, ma anche la frutta secca o spumanti secondo formule diverse che vanno dall'”uno per due” al “due per tre” ma anche sconti rilevanti sui prezzi. Una opportunità per quanti non sono ancora completamente appagati dai menu delle feste di fine e inizio anno con le tavole del Natale e del Capodanno imbandite da ben 5,5 miliardi di euro di cibi e bevande. E’ necessario tuttavia – conclude la Coldiretti – fare sempre attenzione alle date di scadenza obbligatoriamente indicate nelle confezioni per evitare di consumare prodotti vecchi. 

Salvini, Ferragni? Sconcertato da accanimento su di lei

 “Il paese non dipende da Chiara Ferragni; la politica ha cose più importanti dei pandori di cui occuparsi. Non mi piace l’accanimento a prescindere su qualcuno in difficoltà. Quante volte Fedez ha polemizzato con me? Ma il problema dell’Italia non è Chiara Ferragni. Ci sarà un processo.
L’accanimento e la cattiveria di questi giorni mi lasciano sconcertato”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini a RTL 102.5 in Non Stop News.

Nel corso dell’intervista Salvini ha parlato anche del caso Degni: “Temo non sia un caso isolato. Se c’è una parte di magistratura che fa politica in tribunale, le persone non sono tranquille. Se il giudice sbaglia, non risponde dei suoi errori; chi risponde della libertà e della vita delle persone?”. Sulla vicenda Pozzolo invece ha condiviso le parole della premier Giorgia Meloni: “Resto convinto di garantire la legittima difesa ai cittadini per bene, ma questo non vuol dire non usare la testa. Chi fa il parlamentare ha una responsabilità in più”. 

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