Di certo Sergio Alfieri, il chirurgo finito nel registro degli indagati della Procura di Roma perché avrebbe firmato il registro degli interventi operatori ma in molti casi non era lui a operare, il suo paziente più illustro, papa Francesco, lo ha operato di persona.

I due interventi del 2021 e del 2023

Jorge Mario Bergoglio è stato operato due volte dal professor Alfieri, nel luglio 2021 per una stenosi diverticolare del sigma che ha comportato la resezione di un tratto del colon, e nel giugno di quest’anno per una laparotomia e plastica della parete addominale con protesi, in corrispondenza delle cicatrici di pregresse operazioni. In entrambe i casi l’intervento chirurgico ha avuto successo. La scelta di Alfieri, a giugno scorso, di convocare una conferenza stampa a intervento concluso, permise di informare l’opinione pubblica tempestivamente e con una trasparenza non scontata.

Quando Francesco lo “prese in giro”

Alla fine dell’ultima operazione, ha raccontato lo stesso chirurgo in conferenza stampa, il Papa lo ha “preso pure in giro” e “dieci minuti fa ha fatto la sua prima battuta: quando la terza operazione?”.

L’ospedale dove si ricoverano i Papi

Alfieri è direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Addominali ed Endocrino Metaboliche del policlinico Agostino Gemelli. Si tratta dell’ospedale – che non è di proprietà della Santa Sede – dove vengono tradizionalmente ricoverati i Papi. Giovanni Paolo II venne operato qui dopo l’attentato del 1981, e qui è tornato numerose volte con l’avanzare dell’età.

La preferenza del Papa per gli infermieri

La decisione di sottoporsi ad un’operazione chirurgica è stata presa dal Papa dalla équipe medica che lo assiste, e che è coordinata non da un medico ma da Massimiliano Strappetti, assistente sanitario personale del Pontefice: Bergoglio ha infatti una storica preferenza per gli infermieri.

Il filmato dell’operazione: “Mancava il sapone!”

“Ho il problema del ginocchio che sta migliorando”, ha raccontato papa Francesco parlando della sua salute in una recente intervista al Tg1: “Adesso posso camminare bene e poi ho avuto due interventi alla pancia: il primo per una diverticolite nel colon trasversale, mi hanno tolto un pezzo e poi succede quello che succede quando ti aprono la pancia. E l’ultima ho fatto l’intervento. Hanno lavato, io – ha raccontato il Pontefice argentino – ho visto il filmato. Mancava il sapone, soltanto. Lavavano le aderenze. E adesso sto benissimo. Posso mangiare di tutto”.

Il nodo dell’anestesia generale

L’unica divergenza con Alfieri fu sull’anestesia generale: il Papa non la gradisce, perché – lo ha raccontato più volte privatamente – dopo l’operazione del 2021 impiegò un po’ di tempo a recuperare pienamente la sua proverbiale memoria. Sarebbe per evitare l’anestesia che il Papa non ha voluto sottoporsi ad un intervento al ginocchio. Ma a giugno scorso non c’era scelta. “Il Santo Padre non ha mai avuto un problema con l’anestesia generale”, ha però puntualizzato il chirurgo in conferenza stampa: “Chiaramente a nessuno fa piacere essere addormentati perché perdiamo la coscienza ma non c’è stato nessun problema anestesiologico né due anni fa, né oggi”.

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