Le autorità municipali di Bruxelles hanno vietato – e interrotto – un evento che riuniva diversi rappresentanti europei dei movimenti di destra. La polizia ha impedito lo svolgimento della “Conferenza nazionale del conservatorismo” (NatCon) per ordine del sindaco socialista del comune di Bruxelles di Saint-Josse-ten-Noode, dove avrebbe dovuto svolgersi l’evento, per evitare il rischio di “disordini pubblici”.

“Siamo veramente nel registro del comunismo vecchio stile, in fondo se non sei d’accordo con me devi essere bannato”, ha criticato Nigel Farage, paladino della Brexit. Il britannico era tra gli oratori della mattinata, nel momento in cui la polizia di Bruxelles ha notificato agli organizzatori della NatCon” il divieto per rischio di disturbo dell’ordine pubblico.

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“Quanto sta accadendo a Bruxelles ci lascia increduli e sgomenti. Ho chiesto immediatamente al primo ministro belga Alexander De Croo di seguire quanto stava accadendo e lo ringrazio per la sua tempestiva e chiara presa di posizione contro l’odiosa oppressione della libertà di espressione”. Così la premier Giorgia Meloni, nelle vesti di presidente del partito dei Conservatori e Riformisti.

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“Ho emesso un’ordinanza per vietare l’evento della Conferenza nazionale del conservatorismo per garantire la sicurezza pubblica. A Etterbeek, Bruxelles e Saint-Josse, l’estrema destra non è la benvenuta”, ha scritto su X il primo cittadino di Saint-Josse-ten-Noode, il socialista Emir Kir. Il sindaco ha assicurato di aver preso questa decisione in accordo con la questura della zona e l’Organismo di coordinamento per l’analisi delle minacce (Ocam) del Belgio.

La sala eventi in questione era il terzo luogo in cui gli organizzatori della conferenza avevano tentato di tenerla, dopo che era stato loro negato l’accesso allo spazio Concert Noble, nel quartiere europeo, e al Sofitel sempre vicino alle sedi delle Istituzioni Ue. La conferenza ha riunito personalità dell’ultraconservatorismo e dell’estrema destra europea, come il primo ministro ungherese Viktor Orbán; l’ex primo ministro polacco Mateusz Morawiecki; Hermann Tertsch, eurodeputato spagnolo di Vox; il politico britannico Nigel Farage e l’ex ministra dell’interno britannica, Suella Braverman.

La decisione ha scatenato le ire degli esponenti dei partiti interessati (alla kermesse partecipavano anche delegati di Fratelli d’Italia e Lega).

(ansa)

“L’autonomia comunale è una pietra angolare della nostra democrazia ma non potrà mai prevalere sulla Costituzione belga, che garantisce la libertà di espressione e di riunione pacifica dal 1830. Vietare le riunioni politiche è incostituzionale”, ha condannato il premier belga, Alexander De Croo.

Intorno alle 15.30 Eric Zemmour, leader di Reconquete ed è candidato per lEliseo ha trovato l’ingresso per la kermesse sbarrato da un cordone di polizia. Se n’è andato definendo l’Europa e Bruxelles come “becchini” della libertà di espressione.

La polizia potrebbe rimanere sul posto fino a domani per impedire qualsiasi accesso all’edificio, e gli organizzatori non escludono che la conferenza possa continuare altrove per il suo secondo giorno.

“L’ultima volta che hanno voluto mettermi a tacere mandandomi la polizia è stato nel 1988 con i comunisti”, ha scritto Orbán su X.

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