BOLZANO. Ladri scatenati, nei giorni scorsi, in via Resia. In particolare, le sgradite attenzioni dei malviventi sono state rivolte alla palazzina Ipes del civico 34 dove, in giorni diversi e con modalità diverse, hanno visitato due appartamenti e una cantina appartenenti a varie famiglie.

La prima “visita”

Nel primo caso, i ladri si sono introdotti di sera in un alloggio senza nemmeno dover forzare la serratura della porta d’entrata. Sull’infisso, infatti, non è stata trovata alcuna traccia di effrazione e questo fa pensare che abbiano utilizzato il cosiddetto grimaldello bulgaro, arnese che permette di ricostruire il profilo della chiave di una serratura a doppia mappa senza avere la chiave originale e senza smontare la serratura. Una volta all’interno, dopo aver frugato un po’ ovunque, se ne sono andati con del denaro trovato in uno dei locali.

La seconda incursione

Qualche giorno più tardi, ma al mattino, i malviventi sono tornati nella palazzina al civico 34 (ma con un altro interno) e hanno preso di mira un secondo appartamento. Questa volta, la serratura del portoncino d’entrata l’hanno dovuta forzare. Particolare, questo, che farebbe ipotizzare non si sia trattato delle stesse persone a colpire. Una volta dentro, messe a soqquadro le stanze, se ne sono andati con una discreta cifra di denaro e alcuni telefonini, lasciati a casa dai legittimi proprietari. Terzo assalto: la cantina

La terza incursione, invece, ha riguardato una cantina, nel piano interrato del palazzo. I delinquenti si sono introdotti in uno dei locali che sono nella disponibilità degli inquilini forzando la serratura. Lì, non è servito nemmeno frugare: si sono subito imbattuti in un costoso monopattino elettrico e lo hanno portato via senza fatica alcuna.

La preoccupazione

I tre episodi hanno ovviamente suscitato grande sconcerto negli inquilini che, da tempo, devono far i conti con “strane” presenze dentro e fuori il palazzo e che ora, alla luce di quanto accaduto, chiedono maggiore sicurezza e passaggi più frequenti da parte delle forze dell’ordine. Oltre a questo, però, chi vive lì spiega che ogni presidio rischia di essere inutile se Ipes non deciderà di chiudere le porte che, dai garage interrati, danno accesso ai giroscale. Durante le ore diurne, infatti, chiunque può introdursi nei garage e poi salire indisturbato agli appartamenti. Una volta dentro, può controllare con tutta calma quali sono gli appartamenti vuoti e decidere in quali introdursi. Le porte dell’entrata ai garage vengono chiuse durante la notte e, quindi, far sì che lo rimangano per tutto l’arco della giornata non pare affatto un’impresa impossibile.

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