BOLZANO. “Per tutti coloro che auspicano giochi olimpici sostenibili, il 2 febbraio 2024 non è stato un buon giorno. La costruzione della pista di bob a Cortina è stata siglata con la firma di Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A., con l’offerta della società Pizzarotti”. Lo afferma l’Heimatpflegeverband Südtirol in una nota.

“Dal momento in cui è stata indetta la gara d’appalto, le imprese interessate avrebbero avuto poco meno di tre settimane per studiare 2.080 documenti, tra cui 1.700 piani tecnici e forse 10.000 pagine di testo, e presentare una proposta progettuale completa. Solo la già citata società Pizzarotti è stata in grado di farlo e di presentare il progetto entro queste tempistiche, inverosimilmente brevi. La storia dovrà dimostrare se ci sono stati accordi preventivi e se risulterà fondato l’avvertimento di Michele Mosca, professore di politica economica all’Università di Napoli, che in occasione di un evento a Rasun ha avvisato come quando siano a disposizione grandi somme di denaro per un grande evento come le Olimpiadi, la criminalità organizzata in genere non sia lontana. Quel che è certo è che, per motivi nazionalistici, si vogliano spendere almeno 120 milioni di euro di soldi dei contribuenti per una pista di bob che probabilmente verrà utilizzata solo per poche settimane e la cui costruzione rappresenta una massiccia incisione nel paesaggio di Cortina. E questo nonostante il Comitato Olimpico Internazionale sia favorevole allo svolgimento delle gare sulle piste da bob già esistenti di Igls o di St. Moritz”, afferma l’associazione.

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