Il wallet digitale associato al misterioso creatore del bitcoin, Satoshi Nakamoto, ha ricevuto un inaspettato versamento da circa 1,2 milioni di dollari in bitcoin da parte di un utente anonimo. La transizione diretta al cosiddetto genesis wallet, il primo mai realizzato e inattivo da molti anni, è avvenuta il 5 gennaio 2024, due giorni dopo il quindicesimo anniversario dal mining del primo blocco della blockchain del bitcoin. Secondo alcuni potrebbe essere un modo per costringere Nakamoto a rivelare la sua vera identità.

Il creatore del bitcoin è una figura quasi mitologica per gli appassionati di criptovalute e capita spesso che gli utenti inviino piccole somme sul suo portafoglio, come regalo di compleanno per celebrare la nascita della tecnologia messa online per la prima volta il 3 gennaio 2009. Tuttavia, non era mai successo prima che qualcuno spostasse un milione di dollari sul genesis wallet, anche perché, essendo inattivo dal 2010, significherebbe perdere per sempre ogni centesimo.

“O Satoshi si è svegliato, ha comprato 27 bitcoin da Binance e li ha depositati nel suo portafoglio, oppure qualcuno ha appena bruciato un milione di dollari”, ha scritto su X Conor Grogan, direttore della società di scambio di criptovalute Coinbase. Infatti non è chiaro se la persona fisica dietro allo pseudonimo di Nakamoto conservi ancora le proprie chiavi di accesso al conto e possa spostare i propri fondi oppure no, ma questo scenario sembra inverosimile per la gran parte della comunità.

Secondo l’avvocato specializzato in criptovalute Jeremy Hogan, la transazione anonima potrebbe quindi essere un tentativo delle autorità statunitensi di obbligare Nakamoto a rivelare la sua vera identità, sfruttando le nuove leggi fiscali degli Stati Uniti. A partire dal 2024 i contribuenti statunitensi devono infatti segnalare all’Internal revenue service, equivalente alla nostra Agenzia delle entrate, ogni transazione in criptovalute superiore ai 10mila dollari.

“L’unica ipotesi sensata su questa transazione è che il mittente stia cercando di stanare Satoshi”, ha scritto Hogan su X. Ad avvalorare le sue dichiarazioni, come mostrano i dati della piattaforma Arkham intelligence, si trova l’assenza di qualunque altra attività sull’account anonimo che ha effettuato la transazione verso il genesis wallet, prima del versamento. Questo conto, che è stato finanziato da altri 12 indirizzi, di cui almeno uno appartenente a Binance, è ora completamente vuoto. Mentre nel portafoglio di Nakamoto si trovano circa 50 bitcoin, pari a 2,3 milioni di dollari.

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