BOLZANO. La famiglia di Mattia Uruci, il bimbo di 4 anni morto il 6 luglio 2020 dopo essere caduto in una piscina del lido di Bolzano, all’epoca chiusa per le regole anti-Covid, ha accettato il risarcimento di un milione di euro offerto dall’assicurazione del Comune e della cooperativa che gestiva la struttura, rinunciando a costituirsi parte civile.

La trattativa era in corso con nove familiari, compresi i genitori che in un primo momento erano stati indagati per omicidio colposo, dato che il bimbo era sfuggito al loro controllo: la loro posizione era stata archiviata dal gip.

Restano indagate quattro persone (due dipendenti comunali e due bagnini): l’udienza preliminare è stata rinviata al 29 febbraio.

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