BOLZANO. Rischia di diventare un nodo gordiano, risolvibile solo con un taglio, il nodo degli assessori di lingua italiana in Alto Adige. La Svp, ieri sera, ha delegato la delicata questione direttamente a Fdi, Lega e La Civica: i tre partiti dovranno decidere a chi vanno i due assessori previsti in una giunta ad undici. Chi resta fuori dall’esecutivo sarà ricompensato con la funzione di presidente del consiglio provinciale e assessore regionale.

In caso di mancato accordo tra i partner italiani – così il governatore Arno Kompatscher – la giunta sarà solo di otto assessori, con un unico italiano, ovvero Marco Galateo di Fdi.

Per il momento non è stato fissato nessun incontro di Fdi, Lega e La Civica. In sostanza la palla è passata al partito della premier Meloni che dovrà decidere se sostenere Christian Bianchi, ex sindaco di Laives e l’unico eletto della lista Lega Uniti per l’Alto Adige, oppure il centrista Angelo Gennaccaro (La Civica) che è l’italiano più votato in Consiglio provinciale. Un assessore Bianchi faciliterebbe ovviamente i rapporti con il ministro Roberto Calderoli, che avrà un ruolo chiave nella riforma dello Statuto d’autonomia, chiesto dalla Svp.

La questione diventerebbe davvero delicata se il partito “escluso” dovesse ritirare il suo sostegno: a questo punto la maggioranza scenderebbe ad appena 18 in un consiglio di 35 consiglieri. Il tempo stringe, visto che l’elezione di Arno Kompatscher per il suo terzo e ultimo mandato è previsto tra una settimana, per il 16 gennaio. 

By admin

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

//ptoakooph.net/4/6884838