Un grandioso “boulevard”, fatto di aree verdi e zone ciclabili e soprattutto grandi balconate affacciate sull’area dei Fori. La Passeggiata archeologica di Roma cambierà volto e diverrà un grande anello pedonale, ispirato all’idea della Passeggiata di fine Ottocento del ministro Baccelli, che collegherà l’intera area archeologica centrale della città rimettendola in connessione con la città moderna e i rioni circostanti. Dai Fori al Colosseo fino al Celio, al Palatino e alle Terme di Caracalla, tornando dal Circo Massimo e fino al Campidoglio, l’anello diventerà una passeggiata unica al mondo intercettando l’itinerario ciclo-pedonale di via di S. Gregorio, di via dei Cerchi, di via di S. Teodoro e delle salite e discese del Colle Capitolino con nuovi servizi per i turisti e per i romani. Largo quindi agli spazi pedonali, alle aree verdi, terrazze e percorsi sopraelevati.

È questa l’idea che sta dietro al progetto che si è classificato primo nella graduatoria provvisoria del bando internazionale di progettazione “La Nuova Passeggiata Archeologica”. La commissione giudicante, presieduta dall’architetto portoghese e progettista di fama internazionale Joao Luis Carrillho da Graça, ha scelto per la realizzazione degli interventi nell’area dei Fori Imperiali, lo studio Labics di Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori che ha come obiettivo quello di “contribuire alla lettura di questo ‘palinsesto’ archeologico e allo stesso tempo – dice l’architetto – restituire questo luogo, che negli anni ha perso di identità, alla sua città”.

Video Roma, svelato il progetto per la nuova passeggiata archeologica

 

“Sono da sempre assertore della modernizzazione e della valorizzazione del patrimonio culturale come ci impone la Costituzione, allo stesso tempo la mia preoccupazione era che il progetto salvaguardasse il valore della storia: i Fori non nascono oggi, ma già con papa Alessandro VII era stato abbozzato il primo progetto di passeggiata sui Fori Imperiali. Possiamo dire che la via e la visione prospettica sono state storicizzate, quindi il progetto dovrà armonizzarsi con questi criteri”, sottolinea il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano in occasione dello svelamento dello studio vincitore del bando.

“Con questo progetto, ha aggiunto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, “la via e i Fori si riconciliano: il percorso sarà un luogo piacevole dove passeggiare e dove poter anche indugiare per godersi la vista sui Fori. E lo sarà per i turisti ma anche per i romani” che potranno riappropriarsi di un luogo per vivere la bellezza della città eterna. “L’Italia – ha continuato Gualtieri – lavora per valorizzare al meglio il più alto concentrato di storia, archeologia, arte e natura al mondo” e il progetto vincitore del concorso “riesce a restituire comprensibilità senza stravolgere, ma anzi valorizzando la stratificazione, una sfida molto complessa” in cui la passeggiata diventa “non solo una bellissima prospettiva, ma un luogo dove sarà piacevole stare. Una via non per andare da un posto all’altro ma dove stare e da cui vedere i Fori, con terrazze di affaccio in cui sedersi e godersi la vista”.

Il costo stimato per l’opera è 18,8 milioni di euro, anche se al momento il progetto vincitore deve ancora passare alle verifiche di legge e al vaglio di fattibilità tecnico-economica e dopo ancora verrà indetta la Conferenza dei Servizi, affidato il progetto esecutivo e indetta della gara di appalto. Se tutto andrà bene, però, i lavori potranno iniziare entro settembre. E poi “penso che qualcosa possa essere pronto anche prima del Giubileo” si augura il sindaco di Roma, promettendo però che “non ci saranno altre chiusure dell’area”, anche perché il cantiere non dovrebbe essere “particolarmente impegnativo”. Quanto invece alla prospettiva di una definitiva pedonalizzazione dell’area, via dei Fori Imperiali, ora aperta solo a bus e taxi e per i servizi, resterà tale almeno fino all’apertura della nuova stazione della metropolitana in piazza Venezia. Ma l’idea, ha spiegato Gualtieri, è “quella di far convivere il passaggio di autobus con la massima fruibilità pedonale della via”. 
   

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